Text Size
Sabato, Giugno 06, 2020
Scienza e Futuro Perchè a volte ricordiamo i sogni e a volte no? La scienza prova a dare una risposta

Geroglifici incisi più di 5 mila anni fa che descrivono una storia diversa da quella che conosciamo

Una serie di disegni e iscrizioni geroglifiche, risalenti a circa 5 mila anni fa, è stata rinvenuta nel sito di Wadi Ameyra, nella parte egiziana del deserto del Sinai. Le incisioni, circa sessa...

Il mistero della bambina cinese ricoperta di peli

Non sono ancora riusciti a capire di quale malattia soffra i medici di Tian Tian, una bimba di soli 16 mesi la cui pelle è ricoperta da un folto pelo di colore nero. Non appena è nata, già av...

Viviamo davvero in un Universo simulato? La scienza indaga

ALL'INIZIO dell'anno Elon Musk, visionario fondatore di Tesla e di Space X con cui vuole portarci su Marte nel giro di un paio d'anni, ha spiegato una delle sue tante tesi sul presente e sul futu...

Gli articoli più letti nel 2014

Il 2014 è stato un anno interessante e nel ringraziarvi di averci seguito, noi dello staff di Videomisteri, vi proponiamo di seguito gli articoli che sono stati più seguiti nel 2014. Buona navigazio...

Il mistero della donna a cui crescono peli di metallo

Di fronte a certe notizie c’è da iniziare a credere in coloro che lanciano da anni l’allarme mutazioni genetiche. Molti esempi si stanno manifestando sia nel mondo animale che in quello umano spec...

Le massicce visite aliene di fine '800

Una delle notizie che non tutti sanno è che alla fine dell'800 il nostro pianeta è stato visitato da una razza aliena diversa dai grigi. All'epoca chiamavano queste astronavi "Aeronavi". Il termine i...

  • Geroglifici incisi più di 5 mila anni fa che descrivono una storia diversa da quella che conosciamo


    Publish In: Civiltà Misteriose
  • Il mistero della bambina cinese ricoperta di peli


    Publish In: Uomini e Misteri
  • Viviamo davvero in un Universo simulato? La scienza indaga


    Publish In: Scienza e Futuro
  • Gli articoli più letti nel 2014


    Publish In: Civiltà Misteriose
  • Il mistero della donna a cui crescono peli di metallo


    Publish In: Uomini e Misteri
  • Le massicce visite aliene di fine '800


    Publish In: Le Prove

Perchè a volte ricordiamo i sogni e a volte no? La scienza prova a dare una risposta

Vi siete mai chiesti perché a volte ricordate i sogni appena fatti e a volte no? Un passo importante per capire le ragioni di questa incostanza della nostra memoria onirica è stato compiuto da un gruppo di ricercatori dell'Università di Roma "Sapienza" e dell'Associazione Fatebenefratelli per la ricerca (AfaR), in collaborazione con le Università dell'Aquila e Bologna, che ne riferiscono in un articolo pubblicato sul Journal of Neuroscience.

I ricercatori hanno infatti mostrato che solo se la corteccia cerebrale presenta oscillazioni elettriche lente durante la fase REM del sonno, le persone ricorderanno il sogno appena prima del risveglio. Se queste oscillazioni lente con una frequenza da 5 a 7 Hz, chiamate onde theta, sono presenti sulle aree frontali mediali, al successivo risveglio i sogni saranno ricordati e questo è lo stesso meccanismo che si riscontra anche per la cosiddetta memoria episodica durante lo stato di veglia.

"Quando si chiede a una persona di ricordare fatti e situazioni apprese nel corso della giornata - spiega Luigi De Gennaro, coordinatore della ricerca - la presenza di specifiche oscillazione elettriche con frequenza lenta nelle aree frontali rende possibile il ricordo di quell'episodio. Se questo non accade, la memoria dell'evento apparentemente sarà perduta per sempre".

I risultati dello studio riescono a semplificare e a dare un quadro unitario alle nostre conoscenze sulle basi cerebrali dell'esperienza onirica: sono sempre le stesse aree cerebrali e meccanismi neurofisiologici simili a permettere l'accesso a ricordi episodici, indipendentemente che si tratti di un individuo sveglio o che sta sognando.

Lo studio chiarisce anche perché la cosiddetta anoneria, cioè la perdita di qualsiasi ricordo dei sogni dopo lesione cerebrale, sia conseguenza o di una lesione della giunzione temporo-parieto-occipitale o della corteccia prefrontale mediale. Si tratta, in sostanza, delle stesse aree cerebrali che permettono a soggetti senza alcun danno cerebrale di ricordare i sogni solo in presenza di specifiche oscillazione elettriche.

"L'altro aspetto dello studio - aggiunge Luigi De Gennaro- è che, una volta di più, si conferma che l'esperienza del sogno non sia limitata alle fasi REM del sonno ma, seppure con caratteristiche e basi neurali diverse, si riscontra in tutte le fasi del sonno. In tal caso, il successivo ricordo dei sogni è legato non alla presenza, ma al contrario all'assenza sulla corteccia temporo-parietale destra di oscillazioni con frequenza da 8 a 12 Hz, chiamate onde alpha".

"In sostanza - conclude De Gennaro - non sappiamo ancora perché ricordiamo o dimentichiamo i sogni, ma abbiamo finalmente identificato come ricordiamo e come dimentichiamo. Il nostro compito di neuroscienziati è di capire i meccanismi, mentre lasciamo agli psicoterapeuti e agli psicoanalisti la risposta sulle cause ultime".



blog comments powered by Disqus

Secondo te prima della nostra c'è stata un altra civiltà?

Wikipedia Affiliate Button
jeux gratuit