Text Size
Lunedì, Maggio 29, 2017
Scienza e Futuro La prima integrazione tra circuiti nervosi ed elettronici

L' incredibile resistenza del DNA alle dure condizioni del volo spaziale

La presenza di DNA in campioni provenienti dallo spazio è un indicatore prezioso per chi deve stabilire la presenza di forme di vita extrarrestre. Ma potrebbe resistere alle sollecitazioni di un via...

Dashi-Dorgio Itighilov. Il mistero del Lama non morto

I non-morti appartengono alla tradizione della letteratura e del cinema horror, e soprattutto al regno della fantasia: ma non è il caso del Lama buddista russo Dashi-Dorgio Itighilov, sepolto nel...

La strada magica che sembra sfidare le leggi della fisica

Qualcuno lo definisce addirittura un fenomeno che ha a che fare col paranormale, i più razionali parlano di un semplice effetto ottico. Di certo come tutte le cose avvolte in un'aura di mistero st...

Le Profezie di Mamma Shipton

Di origini contadine è un'altra figura del tutto particolare del Cinquecento: Ursula Sonthiel (1488-1561), più nota come Mamma Shipton. La tradizione vuole che essa fosse la figlia di una fattucchiera...

L'ammasso stellare dove è nato il Sole, il rientro della sonda Phobos Grunt ed il doppio nucleo della galassia Andromeda

Il Sole potrebbe essersi formato in un ammasso di stelle per poi venirne espulso? L’ipotesi è credibile perché buona parte delle stelle si formano negli ammassi. Il candidato ideale risulta M67, che...

La più antica esperienza di "pre-morte" mai documentata

Il dottor Philippe Charlier, medico e archeologo ben noto in Francia per le sue indagini forensi sulla morte di personaggi storici, ha recentemente scoperto uno dei casi di Esperienza di Quasi Mor...

  • L' incredibile resistenza del DNA alle dure condizioni del volo spaziale


    Publish In: Scienza e Futuro
  • Dashi-Dorgio Itighilov. Il mistero del Lama non morto


    Publish In: Uomini e Misteri
  • La strada magica che sembra sfidare le leggi della fisica


    Publish In: Uomini e Misteri
  • Le Profezie di Mamma Shipton


    Publish In: Uomini e Misteri
  • L'ammasso stellare dove è nato il Sole, il rientro della sonda Phobos Grunt ed il doppio nucleo della galassia Andromeda


    Publish In: News Astronomia
  • La più antica esperienza di "pre-morte" mai documentata


    Publish In: Uomini e Misteri

La prima integrazione tra circuiti nervosi ed elettronici

Una ricerca  mostra che è possibile far crescere i neuriti delle cellule nervose all'interno di sottili nanotubi in materiale semiconduttore a base di silicio e germanio

Creare un embrione di circuito neuronale-elettronico facendo crescere i prolungamenti di cellule nervose all'interno di sottili nanotubi in materiale semiconduttore a base di silicio e germanio: l'impresa è riuscita a un gruppo di ricercatori dell'università del Wisconsin a Madison diretti da Minrui Yu, che la illustra in un articolo ("Semiconductor Nanomembrane Tubes: Three-Dimensional Confinement for Controlled Neurite Outgrowth") pubblicato sulla rivista ACS Nano.

La speranza di questo tipo di ricerche è quella di poter riuscire a mettere in connessione un chip a specifici gruppi di cellule per ristabilire connessioni che erano state interrotte. Finora i tentativi di integrazione fra neuroni e circuiti artificiali è stata sperimentata con il ricorso a microrlettrodi posti in connessione con le membrane delle cellule, una procedura che però a lungo andare può determinare un danneggiamento della cellula nervosa.

Lo studio era partito dalla considerazione che la grande maggioranza degli studi sulla formazione dei neuriti viene condotta in colture realizzate su superfici piatte e aperte, che non riflettono la struttura del micro-ambiente tridimensionale in cui la crescita neuronale si realizza in vivo. Si sa infatti da molto tempo che le cellule nervose quando crescono hanno un comportamento "di ricerca" ma non si sa se l'andamento dei loro prolungamenti sia dettato effettivamente dalla ricerca di qualcosa di specifico, o proceda in modo casuale.

Per creare una condizione più simile a quella reale, i ricercatori hanno così creato una rete di nanotubi di varia grandezza e forma di dimensioni tali da costituire una sorta di griglia di riferimento al cui interno hanno collocato delle cellule nervose di corteccia cerebrale di topo per osservare come esse reagissero.

In questo modo hanno però potuto constatare che i neuroni invece di sviluppare i neuriti in maniera casuale nelle aree lasciate libere dalla griglia, tendevano ad aderire ai nanotubi e a crescere preferenzialmente lungo di essi anche se sulla loro superficie non era presente alcun fattore di adesione. Inoltre, se venivano collocati in prossimità delle estremità dei nanotubi delle dimensioni adatte, i neuroni iniziavano a sviluppare il loro assone all'interno del nanotubo.

Il nanotubo, osservano i ricercatori, presenta in effetti caratteristiche fisiche ed elettriche che ricordano quelle della mielina.


blog comments powered by Disqus

Secondo te prima della nostra c'è stata un altra civiltà?

Wikipedia Affiliate Button
jeux gratuit