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Martedì, Ottobre 27, 2020
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Invertiti i processi di invecchiamento, primi passi verso l'immortalità

Per la prima volta un gruppo di ricercatori del Dana-Farber Cancer Institute è riuscito a invertire parzialmente, in un gruppo di topi, i danni degenerativi correlati all'età, osservando un nuovo aumento della massa cerebrale, e di quella dei testicoli, e il recupero di funzioni mentali precedentemente deteriorate.

Il risultato, descritto in un articolo pubblicato su Nature, è stato ottenuto su topi ingegnerizzati in modo da poter controllare l'azione della telomerasi. La telomerasi è un enzima che permette la ricostituzione dei telomeri, le strutture poste alle estremità dei cromosomi che vengono via via accorciate a ogni divisione cellulare, fino ad arrivare a un punto in cui, non potendo essere più ulteriormente accorciati, bloccano la possibilità di divisione della cellula, che va così rapidamente incontro a processi di senescenza.

Nei loro esperimenti i ricercatori non hanno somministrato nuova telomerasi ai topi, ma hanno fatto in modo che venisse riattivata la telomerasi naturale.

In particolare hanno creato dei topi ingegnerizzati nei quali il gene per la telomerasi TERT fosse dotato di un "interruttore" in modo da poterla attivare e disattivare a piacere. In una prima fase della ricerca, hanno quindi disattivato questo enzima provocando un invecchiamento molto precoce nei topi. Successivamente hanno riattivato la telomerasi, osservando un notevole recupero nelle funzioni che essi avevano perso nel corso della rapida senescenza.

Le ricadute applicative dei risultati ottenuti - in primo luogo le patologie che comportano una senescenza precoce - sono comunque ancora lontane, osservano i ricercatori, dato che vi sono molti problemi da risolvere.

"Quale sia l'impatto su un normale processo di invecchiamento è una questione molto più difficile, ma è degno di nota il fatto che la perdita della telomerasi sia associata ai disturbi legati all'età e dunque la sua riattivazione potrebbe alleviare il declino dell'organismo", osserva Ronald A. DePinho, che ha diretto lo studio.

Un mese dopo la riattivazione della telomerasi, raccontano i ricercatori, la massa cerebrale era tornata ai livelli normali, erano presenti nuove cellule nervose giovani, si osservava la ricostituzione della mielina attorno a quelle in cui lo strato di quella sostanza si era assottigliato e i testicoli producevano nuove cellule spermatiche tanto da migliorare la loro fertilità.

I ricercatori sottolineano che gli animali non hanno mostrato segni dello sviluppo di tumori, un problema che peraltro necessita di un ulteriore approfondito studio in quanto proprio la costante attivazione di questo enzima chiave consente alle cellule tumorali di essere potenzialmente "immortali".

"Questa inversione senza precedenti del declino correlato all'età nel sistema nervoso centrale e in altri organi vitali per la salute del mammifero adulto giustifica l'esplorazione di strategie di ringiovanimento attraverso la telomerasi per le patologie correlate all'età", concludono i ricercatori, anche se va tenuto presente che i processi di invecchiamento, complessivamente, coinvolgono una molteplicità di meccanismi che vanno al di là e prescindono dalle funzionalità dei telomeri.


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