Text Size
Mercoledì, Luglio 18, 2018
Profezie passate e future Ariel Sharon il rabbino profeta e la sua ultima profezia

Le prove che esistono delle strutture aliene sulla Luna sono evidenti secondo Glenn Steckling, ex dipendente della Nasa

Glenn Steckling, un noto investigatore, ha rilasciato un’intervista molto interessante durante il programma televisivo “Coast to Coast AM”.  Steckling, durante la conversazione con il conduttore Art...

Un milione di volte più veloci e più sicure, le memorie flash in 3D che sostituiranno gli Hard disk

E' LA memoria flash con la più alta densità mai sviluppata. Ed è stata progettata nel nostro Paese da ingegneri italiani. Stiamo parlando dell'ultimo prodotto nato dalla collaborazione tra Intel,...

Il mistero dell’isola di Samo, in Grecia, e i suoi manufatti

Secondo l’antico geografo greco Strabone, il nome di Samo è di origine fenicia e significa ‘altitudine vicino alla costa’, probabilmente dovuta alla configurazione geografica dell’isola. L’isola ...

Progetto Long Now: l'orologio che durerà 10000 anni

L'Orologio del Lungo Presente e detto anche Orologio dei 10.000 anni, è il progetto di orologio meccanico pensato per tenere il tempo per i prossimi 10.000 anni. Il progetto è parte della Long Now F...

Perfezionata la tecnologia che permette di sfruttare l'urina a fini energetici

CAGLIARI - Le battute sono facili, ma i risultati scientifici a volte possono portare maggiore soddifazioni. Ottenere energia autoprodotta dall'urina, risparmiando su benzina, gasolio e corrente ...

Lo scontro galattico immortalato da Hubble, i proiettili di dimensioni planetarie scagliati da un buco nero e lo studio dei pesci per i problemi legati lla microgravità

Solo lo spazio profondo può offrirci delle immagini così mozzafiato, come questa “macchia” luminosa a oltre un miliardo di anni luce di distanza da noi. Si tratta di IRAS 14348-1447, il risultato...

  • Le prove che esistono delle strutture aliene sulla Luna sono evidenti secondo Glenn Steckling, ex dipendente della Nasa


    Publish In: Le Prove
  • Un milione di volte più veloci e più sicure, le memorie flash in 3D che sostituiranno gli Hard disk


    Publish In: Scienza e Futuro
  • Il mistero dell’isola di Samo, in Grecia, e i suoi manufatti


    Publish In: Civiltà Misteriose
  • Progetto Long Now: l'orologio che durerà 10000 anni


    Publish In: Scienza e Futuro
  • Perfezionata la tecnologia che permette di sfruttare l'urina a fini energetici


    Publish In: Scienza e Futuro
  • Lo scontro galattico immortalato da Hubble, i proiettili di dimensioni planetarie scagliati da un buco nero e lo studio dei pesci per i problemi legati lla microgravità


    Publish In: News Astronomia

Ariel Sharon il rabbino profeta e la sua ultima profezia

E' da poco tempo che il mondo ha dato l’ultimo addio ad Ariel Sharon, che si è spento a 85 anni dopo gli otto mesi trascorsi in coma  in seguito ad un ictus. Un eroe, per gli Israeliani; un assassino, per i Palestinesi. Non è certo questo il contesto nel quale discutere del suo operato- come militare, come politico, come uomo. Ma ne parliamo per una profezia che appare legata alla sua morte e che riguarderebbe addirittura il Messia.

RABBI YITZHAK KADURI
Ad accostare il nome di Sharon all’avvento dell’Unto del Signore che gli Ebrei attendono da millenni è stato Rabbi Yitzhak Kaduri, esperto cabalista e maestro della Torah morto nel gennaio del 2006 all’età presunta di 108 anni. Verso la fine della sua esistenza, il rabbino- venerato come un Tzadik, un grande saggio- più volte parlò in pubblico del Messia e del suo arrivo imminente. Diceva di averlo incontrato. “Il suo spirito è già in Israele”, affermò una volta, dopo un’intensa preghiera durata 45 minuti. E  in un messaggio alla sua Sinagoga, profetizzò che il Messia sarebbe apparso appena dopo la morte di Ariel Sharon.
Ma il meglio doveva ancora arrivare… Ricoverato per una polmonite, sentendo la fine vicina, Kaduri chiuse in una busta un biglietto che consegnò ai suoi seguaci, chiedendo che fosse aperto un anno dopo la sua morte. Così avvenne. Quando, però, nel 2007 , quelle ultime venerande parole vennero lette, esplose un putiferio. In particolare per questa riga: “Egli solleverà il popolo e dimostrerà che la sua parola e la sua legge sono valide.” Nel testo originale in ebraico le prime lettere delle parole che compongono questa frase formano il nome Yehoshua. Ovvero, Gesù.
Insomma, il più influente e carismatico leader religioso ebraico, al quale venivano attribuiti miracoli ed il dono della preveggenza, al cui funerale partecipò una folla immensa in lacrime,  avrebbe riconosciuto in Gesù- l’Unto di Dio dei Cristiani- il Messia di Israele. Subito si è aperta una diatriba e l’autenticità di quel foglio autografo è stata da più parti contestata. Persino il figlio 80enne di Kaduri ha negato che quella fosse la grafia paterna. Per poi ammettere che in effetti l’anziano genitore parlava spesso del Messia e lo aveva anche sognato. “Ha avuto una visione e diceva che sarebbe arrivato presto.“

IL BIGLIETTO AUTOGRAFO DEL RABBINO
Quel presto sarebbe ora. Adesso che Sharon è morto,  i tempi sembrano maturi. A preoccupare, sono i precedenti. Nel 2001, dopo l’attentato alle Torri Gemelle di New York, il rabbino  ultracentenario annunciò l’inizio di una lunga guerra: da lì a poco gli Stati Uniti sferrarono il loro attacco all’Afghanistan. Nel dicembre del 2004, parlò invece di una grande catastrofe in Oriente. Pochi giorni più tardi, lo tsunami nell’Oceano Indiano provocò 230 mila vittime accertate. Si compirà dunque anche questa ultima profezia?
La domanda non è di poco conto. Perchè per la fede cristiana  il secondo avvento del Figlio di Dio implica- inevitabilmente- anche il Giorno del Giudizio Universale e la Fine dei Tempi: insomma, l’Apocalisse, un evento spaventoso di dimensione cosmica. “Il sole divenne nero come un sacco di crine, la luna divenne rossa come il sangue, la stelle caddero sulla Terra”, scrive ad esempio Giovanni. Ed immagini molto simili, di buio permanente per tre giorni di fila, di morte e di devastazione, compaiono anche in molti messaggi mariani divulgati dai veggenti come segni dell’imminente ritorno di Cristo. Segni che secondo molti interpreti saranno visti proprio dalla nostra generazione.
Un evento epocale di cui però Yitzhak Kaduri ha lasciato una rappresentazione assai meno drammatica. Ecco infatti la descrizione spirituale del Messia, pubblicata dal nipote Yosef, anch’egli rabbino. <È difficile, per molte Nazioni, accettare la leadership di un Messia in carne ed ossa. Come capo, Egli non avrà alcun incarico, ma sarà tra la gente e parlerà tramite i media. Il suo regno sarà puro e privo di interessi personali o politici. Durante il suo dominio, regneranno solo la giustizia e la verità.
Crederemo tutti in Lui? No, all’inizio alcuni lo faranno ed altri no. Sarà più facile seguire il Messia per i non credenti che per gli ortodossi. La sua rivelazione avverrà in due fasi: prima, confermerà la sua posizione senza sapere lui stesso che è il Messia. Poi si rivelerà ad alcuni Ebrei, non necessariamente ai saggi esperti di Torah. Magari saranno persone comuni. Solo allora si paleserà all’intera nazione. La gente si stupirà e si chiederà:”Cosa, è lui il Messia?”. Molti ne hanno conosciuto il nome, ma non gli hanno creduto.>

RAFFIGURAZIONE MIEDIOEVALE DELL'APOCALISSE
Nessun accenno a catastrofi e tragedie planetarie, solo una lenta, graduale accettazione fino a quando non arriverà al comando- non si capisce se soltanto in Israele o in tutto il mondo. Due visioni contrastanti, un unico nome: Yehoshua, Gesù. Quale si realizzerà? Nel dubbio, meglio affidarsi alle parole del Vangelo di Luca e Matteo: “Voi state pronti, perchè nessuno può sapere quando il Figlio dell’Uomo ritornerà.” Prepariamoci, ma senza angoscia. E speriamo, anche senza fretta…


blog comments powered by Disqus

Secondo te prima della nostra c'è stata un altra civiltà?

Wikipedia Affiliate Button
jeux gratuit