Text Size
Domenica, Giugno 13, 2021
Profezie passate e future Ariel Sharon il rabbino profeta e la sua ultima profezia

Il proiettile che porterà la strumentazione dentro i ghiacci di Europa, la coda a forma di quadrifoglio del Sistema Solare e la nascita di una stella gigante

Un proiettile d’acciaio da 20 chili sparato alla velocità del suono in un blocco di ghiaccio da 10 tonnellate. Lo spettacolare tiro a segno (di cui la BBC riporta alcuni video) , effettuato da un...

Il “cappello di Schroedinger”. Il metodo che apre la strada verso il microscopio quantistico

È stato battezzato “cappello di Schroedinger” il dispositivo progettato da alcuni matematici dell'Università di Washington (UW) che teoricamente è in grado di amplificare la luce, le onde sonore e a...

Real mistery: il soldato americano che esce dallo stato invisibile e sale su un carro armato

Durante una missione americana in Iraq un civile del posto riprende qualcosa davvero di insolito. Infatti si vedono prima dei civili che scappano e poi, dopo alcuni minuti, dei carri armati che si a...

Il fantasma della ragazza che chiede un passaggio in Portogallo

La vicenda raccontata in questo video si svolge nella città di Sintra, in Portogallo. Tiago, Tania e David sono in auto. Stanno andando proprio verso questa città, in montagna. Ma si perdono in...

La scrittura aliena trovata su Marte dal Mars Curiosity

Marte continua a rimanere al centro delle attenzioni e non solo per motivi scientifici infatti, il Mars Curiosity della Nasa continua a inviare delle immagini che rivelano un'antica civiltà. Nel vid...

Gobekli Tepe, il tempio più antico costruito dall'uomo 8000 anni prima delle piramidi

Göbekli Tepe è un sito archeologico presso la città di Şanlıurfa nell'odierna Turchia, presso il confine con la Siria, risalente all'inizio del Neolitico, (Neolitico preceramico A) o alla fine de...

  • Il proiettile che porterà la strumentazione dentro i ghiacci di Europa, la coda a forma di quadrifoglio del Sistema Solare e la nascita di una stella gigante


    Publish In: News Astronomia
  • Il “cappello di Schroedinger”. Il metodo che apre la strada verso il microscopio quantistico


    Publish In: Scienza e Futuro
  • Real mistery: il soldato americano che esce dallo stato invisibile e sale su un carro armato


    Publish In: Uomini e Misteri
  • Il fantasma della ragazza che chiede un passaggio in Portogallo


    Publish In: Uomini e Misteri
  • La scrittura aliena trovata su Marte dal Mars Curiosity


    Publish In: Le Prove
  • Gobekli Tepe, il tempio più antico costruito dall'uomo 8000 anni prima delle piramidi


    Publish In: Oopart Archeomisteri

Ariel Sharon il rabbino profeta e la sua ultima profezia

E' da poco tempo che il mondo ha dato l’ultimo addio ad Ariel Sharon, che si è spento a 85 anni dopo gli otto mesi trascorsi in coma  in seguito ad un ictus. Un eroe, per gli Israeliani; un assassino, per i Palestinesi. Non è certo questo il contesto nel quale discutere del suo operato- come militare, come politico, come uomo. Ma ne parliamo per una profezia che appare legata alla sua morte e che riguarderebbe addirittura il Messia.

RABBI YITZHAK KADURI
Ad accostare il nome di Sharon all’avvento dell’Unto del Signore che gli Ebrei attendono da millenni è stato Rabbi Yitzhak Kaduri, esperto cabalista e maestro della Torah morto nel gennaio del 2006 all’età presunta di 108 anni. Verso la fine della sua esistenza, il rabbino- venerato come un Tzadik, un grande saggio- più volte parlò in pubblico del Messia e del suo arrivo imminente. Diceva di averlo incontrato. “Il suo spirito è già in Israele”, affermò una volta, dopo un’intensa preghiera durata 45 minuti. E  in un messaggio alla sua Sinagoga, profetizzò che il Messia sarebbe apparso appena dopo la morte di Ariel Sharon.
Ma il meglio doveva ancora arrivare… Ricoverato per una polmonite, sentendo la fine vicina, Kaduri chiuse in una busta un biglietto che consegnò ai suoi seguaci, chiedendo che fosse aperto un anno dopo la sua morte. Così avvenne. Quando, però, nel 2007 , quelle ultime venerande parole vennero lette, esplose un putiferio. In particolare per questa riga: “Egli solleverà il popolo e dimostrerà che la sua parola e la sua legge sono valide.” Nel testo originale in ebraico le prime lettere delle parole che compongono questa frase formano il nome Yehoshua. Ovvero, Gesù.
Insomma, il più influente e carismatico leader religioso ebraico, al quale venivano attribuiti miracoli ed il dono della preveggenza, al cui funerale partecipò una folla immensa in lacrime,  avrebbe riconosciuto in Gesù- l’Unto di Dio dei Cristiani- il Messia di Israele. Subito si è aperta una diatriba e l’autenticità di quel foglio autografo è stata da più parti contestata. Persino il figlio 80enne di Kaduri ha negato che quella fosse la grafia paterna. Per poi ammettere che in effetti l’anziano genitore parlava spesso del Messia e lo aveva anche sognato. “Ha avuto una visione e diceva che sarebbe arrivato presto.“

IL BIGLIETTO AUTOGRAFO DEL RABBINO
Quel presto sarebbe ora. Adesso che Sharon è morto,  i tempi sembrano maturi. A preoccupare, sono i precedenti. Nel 2001, dopo l’attentato alle Torri Gemelle di New York, il rabbino  ultracentenario annunciò l’inizio di una lunga guerra: da lì a poco gli Stati Uniti sferrarono il loro attacco all’Afghanistan. Nel dicembre del 2004, parlò invece di una grande catastrofe in Oriente. Pochi giorni più tardi, lo tsunami nell’Oceano Indiano provocò 230 mila vittime accertate. Si compirà dunque anche questa ultima profezia?
La domanda non è di poco conto. Perchè per la fede cristiana  il secondo avvento del Figlio di Dio implica- inevitabilmente- anche il Giorno del Giudizio Universale e la Fine dei Tempi: insomma, l’Apocalisse, un evento spaventoso di dimensione cosmica. “Il sole divenne nero come un sacco di crine, la luna divenne rossa come il sangue, la stelle caddero sulla Terra”, scrive ad esempio Giovanni. Ed immagini molto simili, di buio permanente per tre giorni di fila, di morte e di devastazione, compaiono anche in molti messaggi mariani divulgati dai veggenti come segni dell’imminente ritorno di Cristo. Segni che secondo molti interpreti saranno visti proprio dalla nostra generazione.
Un evento epocale di cui però Yitzhak Kaduri ha lasciato una rappresentazione assai meno drammatica. Ecco infatti la descrizione spirituale del Messia, pubblicata dal nipote Yosef, anch’egli rabbino. <È difficile, per molte Nazioni, accettare la leadership di un Messia in carne ed ossa. Come capo, Egli non avrà alcun incarico, ma sarà tra la gente e parlerà tramite i media. Il suo regno sarà puro e privo di interessi personali o politici. Durante il suo dominio, regneranno solo la giustizia e la verità.
Crederemo tutti in Lui? No, all’inizio alcuni lo faranno ed altri no. Sarà più facile seguire il Messia per i non credenti che per gli ortodossi. La sua rivelazione avverrà in due fasi: prima, confermerà la sua posizione senza sapere lui stesso che è il Messia. Poi si rivelerà ad alcuni Ebrei, non necessariamente ai saggi esperti di Torah. Magari saranno persone comuni. Solo allora si paleserà all’intera nazione. La gente si stupirà e si chiederà:”Cosa, è lui il Messia?”. Molti ne hanno conosciuto il nome, ma non gli hanno creduto.>

RAFFIGURAZIONE MIEDIOEVALE DELL'APOCALISSE
Nessun accenno a catastrofi e tragedie planetarie, solo una lenta, graduale accettazione fino a quando non arriverà al comando- non si capisce se soltanto in Israele o in tutto il mondo. Due visioni contrastanti, un unico nome: Yehoshua, Gesù. Quale si realizzerà? Nel dubbio, meglio affidarsi alle parole del Vangelo di Luca e Matteo: “Voi state pronti, perchè nessuno può sapere quando il Figlio dell’Uomo ritornerà.” Prepariamoci, ma senza angoscia. E speriamo, anche senza fretta…


blog comments powered by Disqus

Secondo te prima della nostra c'è stata un altra civiltà?

Wikipedia Affiliate Button
jeux gratuit