Text Size
Lunedì, Giugno 18, 2018
Profezie passate e future Ritrovato il calendario Maya più antico finora scoperto e non mancano le sorprese

Mars Plant Experiment, la prima serra marziana, lo streaming in HD dela Stazione Spaziale Internazionale e l'universo virtuale realizzato dal MIT

Rendere verde la superficie del pianeta rosso. Ecco l’ultima, curiosa sfida lanciata dalla NASA, che in meno di un decennio vuole far crescere rigogliose piantine su Marte. L’obiettivo ha già ...

Avvistamento di una nave aliena nei pressi di Mercurio

È un oggetto enorme, delle dimensioni di un pianeta. È apparso sui monitor degli astronomi intenti ad analizzare le sequenze di un’espulsione di massa coronale diretta verso Mercurio. La sequenza è ...

Il mistero della maledizione degli antichi Faraoni

Il 26 novembre del 1922 l'archeologo Howard Carter, tenendo una candela tra le mani tremanti per l'emozione, penetrava attraverso una piccola apertura ricavata nella porta nella tomba di Tutankhamon...

Scontro futuro tra la nostra galassia e quella di Andromeda

Una degli avvenimenti che non tutti sanno è che il nostro Sistema Solare gira intorno al centro della nostra galassia e, di conseguenza, la nostra galassia con tutte le sue stelle e pianeti, che sono ...

Il nuovo satellite Nasa chiamato IRIS in orbita, la sonda Voyager 1 oltre il sistema solare e un'insolita stella pulsante

Alle 4:37 del mattina ora italiana, come da programma, è iniziata l’avventura dell’Interface Region Imaging Spectrograph, detto anche IRIS, della NASA, creato per studiare in dettaglio l’atmosfera...

Il paleocontatto avvenuto 12 mila anni fa raccontato nelle pitture rupestri di Tassili n’Ajjer

Tassili n’Ajjer è un vasto altopiano situato nel deserto del Sahara, a sudest dell’Algeria, che copre una superficie di 72 mila km². Situato in uno strano paesaggio lunare di grande interesse geo...

  • Mars Plant Experiment, la prima serra marziana, lo streaming in HD dela Stazione Spaziale Internazionale e l'universo virtuale realizzato dal MIT


    Publish In: News Astronomia
  • Avvistamento di una nave aliena nei pressi di Mercurio


    Publish In: Le Prove
  • Il mistero della maledizione degli antichi Faraoni


    Publish In: Uomini e Misteri
  • Scontro futuro tra la nostra galassia e quella di Andromeda


    Publish In: L'Universo e il Sistema Solare
  • Il nuovo satellite Nasa chiamato IRIS in orbita, la sonda Voyager 1 oltre il sistema solare e un'insolita stella pulsante


    Publish In: News Astronomia
  • Il paleocontatto avvenuto 12 mila anni fa raccontato nelle pitture rupestri di Tassili n’Ajjer


    Publish In: Uomini e Misteri

Ritrovato il calendario Maya più antico finora scoperto e non mancano le sorprese

Non poteva arrivare che nel 2012 la scoperta del più antico calendario Maya: è una stanza dipinta all'interno di un tempio scoperta in Guatemala, nel complesso archeologico di Xultun. La scoperta è stata annunciata sulla rivista Science da un gruppo coordinato dall'archeologo William Saturno, della Boston University, e del quale fa parte l'italiano Franco Rossi.E' prevista inoltre la pubblicazione nel numero di giugno del mensile National Geographic. I dipinti raffigurano figure umane in uniformi nere e cicli lunari e planetari, risalgono al nono secolo dopo Cristo e sono molto più antichi dei Codici Maya, risalenti al periodo compreso fra 1il 300 e il 1500, e le cui presunte previsioni hanno fatto molto discutere.


Gran parte della sala affrescata è stata danneggiata da saccheggi avvenuti in passato, ma diverse figure umane e le annotazioni numeriche dei cicli astronomici si sono conservati molto bene. Le annotazioni sulle pareti sembrano rappresentare i vari cicli astronomici: il calendario cerimoniale di 260 giorni; il calendario solare di 365 giorni; il ciclo di 584 giorni del pianeta Venere e il ciclo di 780 giorni di Marte.


Secondo i ricercatori quella ritrovata potrebbe essere anche la stanza di uno scriba: "Per la prima volta si arriva a vedere quelle che potrebbero essere le annotazioni tenute da uno scriba, il cui compito era quello di essere il custode dei 'documenti' di una comunità Maya", osserva Saturno. Gli archeologi sottolineano che uno dei principali obiettivi dei custodi del calendario Maya era cercare l'armonia tra gli eventi del cielo e i rituali sacri. E' quindi probabile che anche i dipinti scoperti a Xultun potrebbero essere stati realizzati per scopi analoghi.


I ricercatori rilevano inoltre che, "nonostante la credenza popolare, non vi è alcun segno nei calendari Maya che il mondo finisca nel 2012: in quella data termina solo uno dei cicli del calendario". "E' come il contachilometri di una macchina, che si azzera e ricomincia daccapo: così il calendario Maya termina per poi ricominciare", precisa l'astronomo americano Anthony Aveni, della Colgate University. "I simboli scritti dai Maya - conclude Saturno - riflettono una certa visione del mondo. I Maya predissero che il mondo sarebbe continuato, ossia che anche a 7.000 anni da oggi i cicli si sarebbero ripetuti sempre nello stesso modo".


blog comments powered by Disqus

Secondo te prima della nostra c'è stata un altra civiltà?

Wikipedia Affiliate Button
jeux gratuit