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Mercoledì, Febbraio 21, 2018
Preparativi 2012 Costruire l'arca sulla Luna per salvare l'umanità

Il preoccupante aumento degli avvistamenti Ufo e le rivelazioni di Paul Hellyer

E’ inutile dire che ormai da qualche anno c’è una sorta di boom di avvistamenti di ufo in tutti i continenti ..  dagli Stati Uniti alla Cina … dall’America Latina all’Australia passando per Europa ...

Leggere nel pensiero e altro ancora, ecco il vicino futuro secondo IBM

LEGGERE nel pensiero, generare da soli l'energia della propria abitazione, ritirare al bancomat con una lettura della retina o un comando vocale: idee in apparenza  prese da un film di fantascienza ...

I giganteschi flussi di particelle cariche della nostra galassia, consigli per vedere il cielo di Gennaio ed il successo cinese della missione spaziale Chang’e 2

Che il centro della Via Lattea, la nostra Galassia, fosse alquanto turbolento era ben noto da tempo. Ma non che da quelle zone fuoriuscissero giganteschi flussi  di particelle cariche, veri e prop...

La Galassia più lontana nell'Universo, la fine della missione del satellite Planck ed i nuovi scatti della sonda Cassini su Titano

Un viaggio lungo quasi come l’età dell’universo stesso: 13 miliardi e 100 milioni di anni. Così tanto ha impiegato la luce della più distante galassia mai scoperta finora per arrivare alla Terra. ...

L'avvistamento Ufo di massa avvenuto in Australia nel 1966. Il caso di Westall School

  La mattina del 6 aprile 1966 alle 11 circa i ragazzi di una classe della Westall High School (ora Westall Secondary College) si trovavano nel cortile della scuola, dove stavano completando la le...

La propulsione a curvatura, secondo gli scienziati, è possibile

Viaggiare alla velocità della luce, anzi superarla per raggiungere mondi lontani decine di anni luce dalla Terra, utilizzando la «propulsione a curvatura» (warp drive). Ci stanno studiando due scie...

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    Publish In: Le Prove
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    Publish In: Tecnologia Spaziale

Costruire l'arca sulla Luna per salvare l'umanità

«Guardiamo alla Luna, potrebbe diventare la nostra arca di Noè e garantirci un futuro». Bernard Foing sorride raccontandoci la sua idea al telefono, precisando però «che al momento opportuno bisognerà pensarci seriamente». Foing è lo scienziato capo della missione Smart-1 dell' agenzia spaziale europea Esa; una piccola sonda che sta volando verso il nostro satellite naturale per studiarlo da molto vicino. Ma come mai il pensiero ad un' arca di Noè lunare? «E' molto semplice - dice Foing -. La Terra potrebbe essere vittima di catastrofi immani su scala planetaria causate dall' uomo o provenienti dallo spazio. Se venisse scatenata, ad esempio, una guerra nucleare la possibilità che la vita scompaia dal globo, inquinata o distrutta dalle mortali radiazioni è un' eventualità che le statistiche già confermano. Altrettanto potrebbe succedere se un asteroide o una cometa di rilevanti dimensioni ci cadesse addotto. Le grandi estinzioni del passato, dinosauri compresi, sono state provocate proprio da eventi di questo tipo. Quindi anche se non si possono prevedere, anzi si cercano per quanto possibile di scongiurare almeno per quanto riguarda un conflitto atomico, non è irragionevole ipotizzare qualche soluzione per prevenire la distruzione delle specie viventi nella nostra biosfera e garantirne comunque la sopravvivenza». Il pensiero va lontano, ma tutto sommato non tanto, perché la via da seguire sarebbe quella che porta sulla Luna, a soli 350 mila chilometri dalla Terra; un luogo già visitato e presto meta di fantascientifici progetti. «Infatti la risposta più facile si trova proprio sulla Luna - continua Foing -. Qui possiamo immaginare di creare una banca con il Dna di tutte le specie terrestri, vegetali e animali, uomo compreso: una specie di arca di Noè, insomma. Così potremo pensare di ripopolare la Terra una volta superata la catastrofe e ricreate le condizioni per un ritorno della vita». Ma sarebbe un' impresa difficile realizzare un progetto simile? «Bisogna procedere per gradi - precisa Foing -. Innanzitutto dobbiamo lavorare per tornare sul nostro satellite. E il primo passo, dopo l' esplorazione delle sonde dall' orbita, vedrà coinvolti i robot in superficie per indagare l' ambiente e capire come e dove installare una colonia. A quel punto, intorno al 2025, l' uomo potrà sbarcare e insediarsi stabilmente con basi analoghe a quelle presenti in Antartide oggi. Allora sarà arrivato anche il momento di organizzare la banca con il Dna delle specie viventi e materializzare il sogno di un' arca di Noè cosmica in grado di preservare il nostro futuro». Intanto la piccola sonda europa Smart-1 destinata a scrivere il primo capitolo dell' affascinante ipotesi di Bernard Foing si trova a 268 mila chilometri dalla Terra e il 15 novembre entrerà in orbita lunare. Il suo compito è compilare una mappa del suolo scoprendone i costituenti. Ma sarà solo l' inizio di un' avventura perché anche la Nasa ha promesso di tornare presto a calpestare il suolo polveroso che i suoi astronauti hanno calcato per la prima volta 35 anni fa. Giovanni Caprara

Tratto da Corriere della Sera



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