Text Size
Domenica, Settembre 24, 2017
Oopart Archeomisteri La misteriosa origine dei monoliti di Asuka in Giappone

La misteriosa ondata aliena avvenuta in Belgio nel 1989-1990

Gli avvistamenti in Belgio si riferiscono principalmente all'«ondata belga», ossia una serie di avvistamenti di UFO triangolari in Belgio, iniziati il 29 novembre 1989 e terminati nell'aprile 1990. ...

Il misterioso oggetto avvistato nei pressi di Giove

Di recente uno strano oggetto è stato avvistato nei pressi di Giove. Il misterioso oggetto fotografato è di proporzioni enormi ed ha una strana struttura a forma di 8, inoltre, osservando le foto, s...

Il batterio che vive nell'arsenico, le stelle comete di Dicembre e i problemi della sonda Akatsuki

Arsenico per noi significa veleno. Ma in un lago della California ci sarebbe un batterio che nell’arsenico non solo ci vive, ma forse lo assimila per sostenere la sua crescita. Una scoperta sorpren...

L'ipotesi dell'energia oscura supera il primo test

Grazie allo strumento SHOES, l'incertezza sulla costante di Hubble è stata ridotta al 3,3 per cento, escludendo l'ipotesi alternativa a quella di una forza repulsiva tra le masse Grazie...

Da ora è possibile registrare i propri sogni in video

Utilizzando la risonanza magnetica funzionale gli scienziati del laboratorio Gallant dell'Università di Berkeley sono stati in grado di ricostruire le immagini che un paziente immagazzina nel cervel...

L'Ufo gigantesco che fa preoccupare la popolazione cilena a Santiago

Secondo un servizio del telegiornale locale i recenti avvistamenti di UFO nella città di Santiago stanno creando paura tra la popolazione infatti il 30 novembre 2012, un disco grande e  luminoso seg...

  • La misteriosa ondata aliena avvenuta in Belgio nel 1989-1990


    Publish In: Le Prove
  • Il misterioso oggetto avvistato nei pressi di Giove


    Publish In: Le Prove
  • Il batterio che vive nell'arsenico, le stelle comete di Dicembre e i problemi della sonda Akatsuki


    Publish In: News Astronomia
  • L'ipotesi dell'energia oscura supera il primo test


    Publish In: Scienza e Futuro
  • Da ora è possibile registrare i propri sogni in video


    Publish In: Scienza e Futuro
  • L'Ufo gigantesco che fa preoccupare la popolazione cilena a Santiago


    Publish In: Le Prove

La misteriosa origine dei monoliti di Asuka in Giappone

Asuka affonda le sue origini nel periodo della storia giapponese definito Jidai Kofun (250-552 d.C.), caratterizzato dalla realizzazione di numerosi tumuli funerari.

La zona è conosciuta anche per i suoi numerosi templi buddisti, santuari e statue, ma ci sono anche dei monumenti di pietra sulle colline circostanti Asuka che non si adattano allo stile della scultura buddista e che nessuno sembra sapere che li abbia realizzati, o quando.

Nella maggior parte dei casi, infatti, i tumuli funerari sono formati da un cumulo rialzato di terra circondato da un fossato. Ma quelli rinvenuti ad Asuka sfidano la tradizionale conformazione dei tumuli.

Innanzitutto, vi sono alcuni kofun in pietra, tra i quali il kofun Ishibutai, costruito con giganteschi massi, uno dei quali pesa 75 tonnellate. Si ritiene sia la tomba del potente statista Soga no Umako.

Ma il più singolare di tutti è quello denominato Masuda no Iwafune (La Nave di Roccis di Masuda), lungo 11 m, largo 7 m, ed alto circa 5 m, pesa quasi 800 tonnellate ed è completamente scolpito nel granito.

La parte superiore della scultura risulta completamente appiattita, su cui insistono due cavità quadrate ampie un metro con una lastra di pietra ad esse parallela. Alla base del megalite vi sono delle rientranze a forma di reticoli che alcuni ritengono essere correlate al processo utilizzato dai costruttori per appiattirne i lati.

Lo scopo, il metodo e il periodo di costruzione sono un completo mistero. L’unico indizio è dato dall’allineamento della depressione centrale e delle cavità con il crinale su cui risiede Masuda no Iwafune, particolare che secondo alcuni ricercatori indicherebbe che il megalite avesse una qualche funzione di tipo astronomico correlato allo sviluppo del calendario lunare giapponese.

Come riporta Ancient Origins, purtroppo, risposte definitive ai numerosi quesiti non esistono. Tuttavia, sono state avanzate numerose ipotesi sullo scopo di questa struttura unica e insolita.

Una di esse viene proprio dal nome della roccia stessa, Nave di Roccia di Masuda. Si ritiene che la pietra sia stata scolpita in commemorazione della costruzione del lago di Masuda, uno specchio d’acqua che una volta si trovava nelle vicinanze e che poi è stato prosciugato diventando parte della città di Kashiwara.

Altri storici, invece, suggeriscono che la roccia sia parte di una tomba progettata per i membri della famiglia reale. Tuttavia, questo non spiega le caratteristiche insolite della costruzione, né mai sono stati trovati corpi o oggetti nelle vicinanze del megalite. Forse, dicono gli studiosi, si tratta di una tomba incompiuta.

Alcuni ricercatori hanno proposto una corrispondenza tra Masuda no Iwafune e Ishi no Hoden, un megalite che si trova nella città di Takasago, con dimensioni pari a 6,45 x 5,7 x 5,45 m, e con la parte superiore molto simile al megalite si Asuka.

Sebbene sia attualmente integrato nel satuario schintoista dedicato al dio shintoista Oshiko Jinja, nessuno sa quando sia stato costruito, quando e soprattutto perché.

Una delle poche conclusioni condivise è che l’intera regione su cui insistono gli enigmatici megaliti deve essere molto più antica dell’epoca Jidai Kofun, data la grande quantità di pietre scolpite presenti nell’area, e comunque, anche in questo caso, non c’è nessuna prova definitiva che possa confermare questa prospettiva.

Alla fine, la vera origine e lo scopo di queste enigmatiche sculture del Giappone antico rimangono avvolte dal mistero e, forse, perduti per sempre nelle pagine della storia antica del nostro pianeta.


blog comments powered by Disqus

Secondo te prima della nostra c'è stata un altra civiltà?

Wikipedia Affiliate Button
www.prestitionline.it
jeux gratuit