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Domenica, Ottobre 20, 2019
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Lo strano ritrovamento di uno scheletro con il cranio allungato ad Arkaim in Russia


Uno scheletro con il teschio dalla forma insolita è stato portato alla luce nel sito archeologico di Arkaim, conosciuto come la Stonehenge della Russia.

Alla diffusione della notizia, alcuni sostenitori della Teoria degli Antichi Astronauti hanno subito ipotizzato che il misterioso ritrovamento possa essere la prova che gli alieni hanno visitato la Terra in passato.

Tuttavia, le ipotesi degli archeologi sembrano andare nella direzione opposta. Secondo i ricercatori, le ossa appartengono ad una donna umana vissuta circa 2 mila anni fa. Il cranio allungato sarebbe il risultato di un’antica pratica legata alle tradizioni tribali. Si ritiene che la donna appartenesse ad una tribù che faceva parte di quello che oggi è il territorio dell’Ucraina.

I resti sono stati trovati ad Arkaim, vicino a Chelyabinsk nella Russia centrale, un insediamento risalente almeno a 4 mila anni fa. Il sito è associato a quello di Stonehenge perché si pensa fosse utilizzato dai popoli antichi per l’osservazione dei corpi celesti, proprio come il sito britannico.

scheletro-arkaim-russia-2

È stata la stessa autrice della scoperta, la ricercatrice Maria Makurova, a confermare la notizia all’agenzia di stampa TASS: «Abbiamo trovato uno scheletro ben coservato», come riporta Russia Today. «Io non escluderei che lo scheletro appartenga ad una donna della tribù Sarmati, la quale viveva nei territori dell’attuale Ucraina, Kazakistan e Russia meridionale. Il cranio allungato veniva ottenuto fasciando le teste dei bambini con delle fasce strette. Si tratta di una tradizione della tribù».

La ricercatrice si è rifiutata di commentare l’ipotesi che si tratti di uno scheletro legato in qualche modo al paleocontatto alieno, affermando che il team sta lavorando su alcune teorie sul significato e sul perché di questa curiosa tradizione, soprattutto perché si tratta di un ritrovamento unico nel suo genere.

scheletro-arkaim-russia

La donna dal cranio allungato è solo l’ultimo dei misteri conservati dallo spettacolare sito di Arkaim. Come Stonehenge, anche Arkaim era utilizzato per l’osservazione e lo studio delle stelle, solo che era molto più avanzato della sua controparte inglese.

Stonehenge consente l’osservazione di dieci fenomeni astronomici utilizzando ventidue elementi, mentre Arkaim permette l’osservazione di diciotto fenomeni astronomici utilizzando trenta elementi.

L’archeologo russo K.K. Bystrushkin nel 2004 ha confrontato i due siti scoprendo che Stonehenge offre una precisione di osservazione di dieci minuti d’arco rispetto ad un punto, mentre Arkaim offre una precisione di un minuto d’arco. Un risultato d’avanguardia per l’epoca in cui fu costruito.

Il sito fu scoperto nel 1987 e da allora ha prodotto una serie di scoperte spettacolari, tra cui alcuni preziosi reperti dell’età del bronzo.

Oltre ad essere un osservatorio astronomico primitivo, fu anche il centro di un importante insediamento, fortificato con due pareti circolari in pietra di grandi dimensioni.

L’insediamento si estende su una superficie di 20 mila m² ed è composto da due cerchi concentrici di abitazioni separati da una strada e con una piazza al centro della comunità.


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