Text Size
Lunedì, Maggio 21, 2018
Oopart Archeomisteri Un altro gigantesco monolito scoperto a Baalbek

La nuova vita di Hubble, stella nana in arrivo e niente bombe agli asteroidi

Da quando è stato riparato e aggiornato, Hubble è di nuovo in piena forma e già sta affrontando una nuova sfida: osservare migliaia di galassie lontane per ricostruire le prime fasi della loro ev...

Il leggendario popolo dei Vichinghi

I vichinghi facevano parte delle popolazioni normanne, solo che il termine "vichingo" indicava un appartenente a quelle popolazioni costiere, insediate nei fiordi (vik significa infatti "baia"), ch...

I maxi buchi neri, altri misteri sulla materia oscura e il telescopio distrutto

Buchi neri con masse miliardi di volte quella del Sole. Sono giganteschi e si trovano al centro delle galassie. Ma come hanno fatto a diventare così grandi? Di certo hanno risucchiato tutto ciò c...

Il 2012 e la profezia delle api di Einstein

Pochi sanno che, oltre a essere famoso per la fisica, Einstein è famoso anche per una frase da lui detta che è quasi profetica. Secondo il celebre scienziato, dal momento che l'ultima ape scompare dal...

La misteriosa scritta ebraica trovata su una roccia antica in New Messico

Nel 1933, nello Stato del New Mexico negli Stati Uniti, ai piedi del pianoro nei pressi della cittadina di Los Lunas venne fatta una scoperta sorprendente; una pietra, costellata di alcuni strani...

L'ultima immagine della montagna sprofondata inviata da New Horizons, il pianeta simile a Tatooine di star wars e la nuova mappa della materia oscura

Ogni giorno una nuova emozione con New Horizons e sarà così ancora per molti mesi. La sonda della NASA (lanciata nove anni fa alla volta di Plutone) invia dati e immagini uniche che ci fanno conos...

  • La nuova vita di Hubble, stella nana in arrivo e niente bombe agli asteroidi


    Publish In: News Astronomia
  • Il leggendario popolo dei Vichinghi


    Publish In: Civiltà Misteriose
  • I maxi buchi neri, altri misteri sulla materia oscura e il telescopio distrutto


    Publish In: News Astronomia
  • Il 2012 e la profezia delle api di Einstein


    Publish In: Profezie passate e future
  • La misteriosa scritta ebraica trovata su una roccia antica in New Messico


    Publish In: Oopart Archeomisteri
  • L'ultima immagine della montagna sprofondata inviata da New Horizons, il pianeta simile a Tatooine di star wars e la nuova mappa della materia oscura


    Publish In: News Astronomia

Un altro gigantesco monolito scoperto a Baalbek


Nell’estate del 2014, il Dipartimento Orientale del Deutsches Archäologisches Institut ha iniziato un nuovo scavo nel sito megalitico di Baalbek.

Come noto da tempo, nel sito di Baalbek fu ritrovato il megalito noto come “Hajjar al-Hibla”, un enorme blocco di pietra, lungo circa 20 metri e con i lati di 4 metri, lasciato dai costruttori nella cava, forse nel timore che si sarebbe spezzato durante il trasporto.

L’obiettivo degli scavi era quello di capire quali tecnologie sono state usate per il taglio della pietra e quali gli strumenti utilizzati per il suo trasporto.

Tuttavia, come rivela l’articolo pubblicato dall’istituto tedesco, durante gli scavi, nello strato inferiore a quello di Hajjar al-Hibla, e accanto a questo, è stato trovato un altro blocco di pietra che ne supera notevolmente le dimensioni: è lungo 19,60 metri, largo 6 metri e profondo 5,5 metri.

Il peso del megalito Hajjar al-Hibla è stimato in circa 1000 tonnellate, mentre il nuovo blocco, in proporzione, pesa circa 1650 tonnellate. Si tratta dunque del più grande megalito conosciuto dell’antichità.


Con i suoi 5 mila anni di storia, Balbeek presenta le costruzioni realizzate con i più grandi blocchi di pietra mai osservati.

La sacralità del luogo era riconosciuta da tutti i popoli dell’antichità. Tant’è vero che quando i romani conquistarono la regione, vi costruirono un tempio dedicato al dio Baal-Giove, un ibrido tra l’antica divinità cananea di Baal (Signore) e Giove romano.

Il tempio è stato costruito su un ‘tel’, cioè un tumulo, segnale di un luogo ritenuto a lungo importante, anche se non si sa a cosa fosse dovuta la sua sacralità.

Ad infittire il mistero c’è il fatto che la parte più antica delle rovine di Baalbek non è assolutamente riconducibile a nessuna cultura conosciuta. Inoltre, originariamente il sito è stato impiegato per scopi che attualmente rimangono avvolti nel mistero.

Le origini di Baalbek risalgono a due insediamenti cananei che gli scavi archeologici al di sotto del tempio di Giove hanno permesso datare all’età del bronzo antica (2900-2300 a.C.) e media (1900-1600 a.C.).

L’origine del nome è oggetto di discussione da parte degli archeologi. Il termine Baal significa semplicemente ‘Signore’ o ‘Dio’, titolo utilizzato in tutto il Medio Oriente arcaico. La parola Baalbek potrebbe significare ‘Signore della Valle’, o ‘Dio della Città’, a seconda delle diverse interpretazioni.

Nel periodo seleucida (323-64 a.C.) e romano (64-312 a.C.), la città fu conosciuta con il nome di Eliopoli, la ‘Città del Sole’. Con la costruzione del tempio, Baal-Giove divenne la divinità centrale del culto della regione. Qualunque fosse la natura del culto preromano, la costruzione del tempio creò una forma ibrida di venerazione del dio Giove, generalmente indicato come Giove Eliopolitano.

Antiche leggende affermano che Baalbek era la città natale di Baal. Altre tradizioni vogliono che Baalbek sia il luogo del primo arrivo di Baal sulla Terra.


blog comments powered by Disqus

Secondo te prima della nostra c'è stata un altra civiltà?

Wikipedia Affiliate Button
jeux gratuit