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Domenica, Dicembre 15, 2019
Oopart Archeomisteri Il cranio "anomalo" trovato sull'isola di Malta

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Al Large Hadron Collider nuovi progressi verso la scoperta del bosone di Higgs

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Fuente Magna. Prove della presenza dei sumeri nell'America del sud

Uno dei reperti archeologici più controversi dell’intera America è la Fuente Magna, detta anche Vaso Fuente, un grande vaso di pietra, simile ad un recipiente per effettuare libagioni, battesimi ...

Le misteriose statue ritrovate ad Ain Ghazal

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La nostra storia secondo Zecharia Sitchin

Tra le ipotesi sull' evoluzione dell'uomo, sia culturalmente che fisiologicamente, quelle di Zecharia Sitchin destano più domande che risposte facendo crollare tutte le credenze, sia scientifiche che ...

Il cranio "anomalo" trovato sull'isola di Malta

A Malta, nell’ipogeo megalitico di Hal Saflieni (datato molto più antico delle Piramidi egizie di Giza, circa tra il 4100 e il 2100 a.C.) vennero rinvenuti, anni fa, alcuni teschi dalle strane anomalie craniche.



Alcuni di questi crani, facilmente distinguibili da quelli allungati artificialmente, avevano una caratteristica peculiare: la mancanza di quella che viene chiamata “sutura mediana”, fattore che provocò “naturalmente “ l’allungamento del cranio nella zona occipitale. Di fatto , l’usanza attraverso bendaggi stretti  di schiacciare le ossa superiori del cranio, fa sì che esse restano permanentemente separate creando un “avvallamento dolce” sulla sommità del cranio. Tra l’altro, la mancanza di questa sutura mediana impedisce al cervello di espandersi uniformemente , ma , anzi, di lo costringe ad espandersi nella zona occipitale, alterando di conseguenza la conformazione cranica. Questa marcata dolicocefalia naturale in questi elementi  faceva il paio con teschi, di età più recenti che altresì  portavano chiari segni di intervento artificiale sui crani, protrattisi forse dall’infanzia. Chi era questa misteriosa razza dal cranio deforme? Non è possibile dirlo, quello che è sicuro che col trascorrere delle epoche, i successivi abitanti di Malta sentirono il bisogno di rappresentare tali elementi e, a costo di stoiche martirizzazioni del loro corpo, iniziarono a deformare i crani dei loro figli, così come successe in Egitto e in altre parti del mondo.

Di seguito il servizio video realizzato da Voyager

 


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