Text Size
Lunedì, Febbraio 19, 2018
Oopart Archeomisteri Il mistero della macchina di Antykithera

Gustavo Adolfo Rol,l'uomo che ha vissuto tra due mondi

Gustavo Adolfo Rol (Torino, 20 giugno 1903 – Torino, 22 settembre 1994) , laureato in giurisprudenza, è stato un dirigente bancario (Banca Commerciale Italiana), poi antiquario, pittore e sensitivo it...

Il controverso documento presentato nel corso della 102° edizione dell' Indian Science Congress Association sugli antichi Vimana indiani

Un controverso documento è stato presentato nel corso della 102° edizione del prestigioso Indian Science Congress Association, nel quale si afferma che le antiche civiltà indiane praticavano il vol...

Lo scontro galattico immortalato da Hubble, i proiettili di dimensioni planetarie scagliati da un buco nero e lo studio dei pesci per i problemi legati lla microgravità

Solo lo spazio profondo può offrirci delle immagini così mozzafiato, come questa “macchia” luminosa a oltre un miliardo di anni luce di distanza da noi. Si tratta di IRAS 14348-1447, il risultato...

L'enorme Ufo fotografato in puerto Cortez in Honduras

Un enorme Ufo a forma discoidale è stato fotografato a Puerto Cortez in Honduras mentre cercava di mimetizzarsi tra le nuvole, probabilmente da lui stesso create. Secondo il "Liberty Times" testata ...

L'incredibile intervista di Bob Lazar che rivela la tecnologia propulsiva aliena

In pieno deserto del Nevada, 200 Km a nord della scintillante Las Vegas, esiste un'installazione militare vicino a Groom Lake talmente segreta da non comparire su nessuna carta geografica della z...

L'Ufo filmato durante un intervista da Channel 4

"E' un aereo, un uccello o un Ufo?". Questa è la domanda che si sono fatta diversi telespettatori di Channel 4, emittente televisiva inglese, mentre stavano seguendo un'intervista a Tom Watson, ...

  • Gustavo Adolfo Rol,l'uomo che ha vissuto tra due mondi


    Publish In: Uomini e Misteri
  • Il controverso documento presentato nel corso della 102° edizione dell' Indian Science Congress Association sugli antichi Vimana indiani


    Publish In: Oopart Archeomisteri
  • Lo scontro galattico immortalato da Hubble, i proiettili di dimensioni planetarie scagliati da un buco nero e lo studio dei pesci per i problemi legati lla microgravità


    Publish In: News Astronomia
  • L'enorme Ufo fotografato in puerto Cortez in Honduras


    Publish In: Le Prove
  • L'incredibile intervista di Bob Lazar che rivela la tecnologia propulsiva aliena


    Publish In: Le Prove
  • L'Ufo filmato durante un intervista da Channel 4


    Publish In: Le Prove

Il mistero della macchina di Antykithera

La macchina di Antykithera è il più antico calcolatore meccanico conosciuto, databile intorno al 150-100 a.C. Si tratta di un sofisticato planetario, mosso da ruote dentate, che serviva per calcolare il sorgere del sole, le fasi lunari, i movimenti dei cinque pianeti allora conosciuti, gli equinozi, i mesi, i giorni della settimana e - secondo un recente studio pubblicato su Nature - le date dei giochi olimpici. Trae il nome dall'isola greca di Anticitera (Cerigotto) presso cui è stata rinvenuta. È conservata presso il Museo archeologico nazionale di Atene.

Il meccanismo fu ritrovato nel 1900 grazie alla segnalazione di un gruppo di pescatori di spugne che, persa la rotta a causa di una tempesta, erano stati costretti a rifugiarsi sull'isoletta rocciosa di Cerigotto. Al largo dell'isola, alla profondità di circa 43 metri, scoprirono il relitto di un'enorme nave affondata, risalente all'87 a.C. e adibita al trasporto di statue in bronzo e marmo.

Schema del meccanismo di Antykithera

Il 17 maggio 1902 l'archeologo Spyridon Stais, esaminando i reperti recuperati dal relitto, notò che un blocco di pietra presentava un ingranaggio inglobato all'interno. Con un più approfondito esame si scoprì che quella che era sembrata inizialmente una pietra era in realtà un meccanismo fortemente incrostato e corroso, di cui erano sopravvissute tre parti principali e decine di frammenti minori.

Si trattava di un'intera serie di ruote dentate, ricoperte di iscrizioni, facenti parte di un elaborato meccanismo ad orologeria.

La macchina era delle dimensioni di circa 30 cm per 15 cm, dello spessore di un libro, costruita in bronzo e originariamente montata in una cornice in legno. Era ricoperta da oltre 2.000 caratteri di scrittura, dei quali circa il 95% è stato decifrato (il testo completo dell'iscrizione non è ancora stato pubblicato).

Il meccanismo è attualmente conservato nella collezione di bronzi del Museo archeologico nazionale di Atene, assieme alla sua ricostruzione.

Alcuni archeologi sostennero che il meccanismo era troppo complesso per appartenere al relitto ed alcuni esperti dissero che i resti del meccanismo potevano essere fatti risalire ad un planetario o a un astrolabio. Le polemiche si susseguirono per lungo tempo ma la questione rimase irrisolta.

Immagine ai raggi X di parte del meccanismo

Solo nel 1951 i dubbi sul misterioso meccanismo cominciarono ad essere svelati. Quell'anno infatti il professor Derek de Solla Price cominciò a studiare il congegno, esaminando minuziosamente ogni ruota ed ogni pezzo e riuscendo, dopo circa vent'anni di ricerca, a scoprirne il funzionamento originario.

Il meccanismo risultò essere un antichissimo calcolatore per il calendario solare e lunare, le cui ruote dentate potevano riprodurre il rapporto di 254:19 necessario a ricostruire il moto della Luna in rapporto al Sole (la Luna compie 254 rivoluzioni siderali ogni 19 anni solari).

L'estrema complessità del congegno era inoltre dovuta al fatto che tale rapporto veniva riprodotto tramite l'utilizzo di una ventina di ruote dentate e di un differenziale, un meccanismo che permetteva di ottenere una rotazione di velocità pari alla somma o alla differenza di due rotazioni date. Il suo scopo era quello di mostrare, oltre ai mesi lunari siderali, anche le lunazioni, ottenute dalla sottrazione del moto solare al moto lunare siderale.

Sulla base della sua ricerca, Price concluse che, contrariamente a quanto si era creduto in precedenza, nella Grecia del II secolo a.C. esisteva effettivamente una tradizione di altissima tecnologia troppo alta rispetto agli standard dell'epoca sarebbe come trovare un aereo funzionante tra le tombe egizie.



blog comments powered by Disqus

Secondo te prima della nostra c'è stata un altra civiltà?

Wikipedia Affiliate Button
jeux gratuit