Text Size
Giovedì, Luglio 20, 2017
News Astronomia Il proiettile che porterà la strumentazione dentro i ghiacci di Europa, la coda a forma di quadrifoglio del Sistema Solare e la nascita di una stella gigante

Il mistero degli Olmechi continua: ritrovati un disco ed un giaguaro di basalto di 3000 anni fa

Spesso gli Aztechi sono stati paragonati ai Romani e i Maya ai Greci. Si è anche detto che il ruolo dei Toltechi, tra i nativi americani, è simile a quello degli Etruschi in Italia. Come scriv...

La possessione che scioccò l'Inghilterra: il caso del poltergeist di Enfield

I fatti si svolsero in casa di Peggy Hodgson, una donna divorziata che viveva con i suoi 4 figli (Margaret, Janet, Pete e Jimmy) in una casa popolare al 284 di Green Street. In particolare, i feno...

Il Quasar più lontano finora rilevato, pericolo evitato sulla stazione spaziale e il piccolo asteroide che ha mancato la Terra

E' il quasar più distante finora individuato e anche quello che sta suscitando accesi dibattiti. Si trova a oltre 12 miliardi di anni luce, e prima di individurlo ci sono voluti cinque anni di rice...

Le sorprese nascoste di Mercurio,il mistero dell'energia rilevata dal satellite Fermi e la mappatura del satellite Io

Tra tutti i pianeti del sistema solare sembrava il meno interessante, invece Mercurio ci sta regalando una sorpresa dietro l’altra. Soprattutto da quando la sonda americana Messenger gli sta orbita...

L'Ufo fotografato dalla Nasa poche ore prima dell'esplosione del razzo Antares

Una strana attività attività Ufo è stata avvistata, e fotografata, poche ore prima del disastro del lancio spaziale del razzo orbitale Antares. Infatti dalle immagini che sono state scattate diretta...

I misteriosi teschi (umani?) con le corna

Parecchi teschi umani con corna sporgenti vennero scoperti in un tumulo funerario a Sayre, Bradford County, Pennsylvania, negli anni 1880. Ad eccezione delle proiezioni ossee dislocate circa due pol...

  • Il mistero degli Olmechi continua: ritrovati un disco ed un giaguaro di basalto di 3000 anni fa


    Publish In: Oopart Archeomisteri
  • La possessione che scioccò l'Inghilterra: il caso del poltergeist di Enfield


    Publish In: Uomini e Misteri
  • Il Quasar più lontano finora rilevato, pericolo evitato sulla stazione spaziale e il piccolo asteroide che ha mancato la Terra


    Publish In: News Astronomia
  • Le sorprese nascoste di Mercurio,il mistero dell'energia rilevata dal satellite Fermi e la mappatura del satellite Io


    Publish In: News Astronomia
  • L'Ufo fotografato dalla Nasa poche ore prima dell'esplosione del razzo Antares


    Publish In: Le Prove
  • I misteriosi teschi (umani?) con le corna


    Publish In: Oopart Archeomisteri

Il proiettile che porterà la strumentazione dentro i ghiacci di Europa, la coda a forma di quadrifoglio del Sistema Solare e la nascita di una stella gigante


Un proiettile d’acciaio da 20 chili sparato alla velocità del suono in un blocco di ghiaccio da 10 tonnellate. Lo spettacolare tiro a segno (di cui la BBC riporta alcuni video) , effettuato da un gruppo di ingegneri spaziali dell’University College di Londra e di Astrium UK, serviva a dimostrare l’efficienza di un sistema che potrebbe un giorno servire a portare strumenti scientifici su pianeti lontani, o meglio a farli arrivare sotto la superficie.


In particolare, il blocco di ghiaccio in cui è stato sparato il proiettile voleva riprodurre la superficie del satellite di Giove, Europa, obiettivo di importanti missioni scientifiche (come Juno, dell’Agenzia Spaziale Europea) e ritenuto uno dei posti migliori nel Sistema solare dove cercare tracce di vita. Secondo gli ingegneri che stanno lavorando all’idea, un “penetrator” (appunto, un proiettile sparato da una sonda in orbita attorno al pianeta) potrebbe rivelarsi un sistema più vantaggioso per portare strumenti scientifici sulla superficie rispetto ai “soft lander” usati normalmente, che fanno invece un atterraggio morbido usando paracaduti.

Certo è fondamentale che gli strumenti sopravvivano all’impatto, e il test in UK serviva a verificare proprio questo. É andato bene. Nonostante una decelerazione di 24mila G al momento dell’impatto, il proiettile (che ha trapassato il ghiaccio e finito la sua corsa contro il muro di cemento retrostante) ha riportato solo qualche graffio alla superficie esterna. Secondo Sanjay Vijendran, project manager dell’Agenzia Spaziale Europea che ora vuole provare a portare avanti il progetto, questo tipo di hard lander avrebbero diversi vantaggi rispetto a quelli soft, in particolare la possibilità di penetrare alcuni metri sotto la superficie del pianeta senza usare un drill, e portare là sotto minilaboratori di analisi chimica o sismometri.Oltre che all’impatto, naturalmente, un sistema di questo tipo dovrebbe anche resistere alle temperature bassissime che si trovano su mondi gelidi come Europa. Per questo il team inglese sta anche lavorando a batterie e sistemi di comunicazione radio miniaturizzati in modo da essere alloggiati in un proiettile così piccolo, ma comunque in grado di lavorare per settimane a temperature pericolosamente vicine allo zero assoluto. La speranza è di risolvere tutti i problemi e avere un sistema funzionante prima della fine del decennio.


LA CODA DEL SISTEMA SOLARE


Non solo le comete, anche l’intero Sistema solare ha una coda formata da particelle in movimento. Qualcosa di simile era già stato osservato nel caso di altre stelle e da tempo si ipotizzava che anche il Sole avesse la sua cosiddetta “eliocoda”. Trovare le prove, tuttavia, non era impresa facile: il nostro punto di vista interno al Sistema solare è scomodo, inoltre la presenza e la distribuzione delle particelle non può essere determinata con strumenti convenzionali dato che non sono osservabilii. A raccogliere dati nonostante le difficoltà intrinseche, ci ha pensato IBEX (Interstellar Boundary Explorer) sonda orbitante della NASA. Le collisioni fra particelle che avvengono ai confini del Sistema solare, producono anche atomi neutri, ovvero particelle prive di carica, che vengono rimbalzate indietro. Niente carica elettrica significa non dover subire deviazioni ad opera di campi magnetici: in sostanza questi atomi, durante il loro viaggio, non cambiano direzione. Nemmeno quando sulla loro strada c’è una sonda NASA pronta a lasciarsi colpire. IBEX ha registrato la loro direzione di provenienza permettendo così ai ricercatori di risalire alla forma della coda del Sistema solare. Due flussi di particelle veloci e due di particelle più lente formano nell’insieme una coda che i ricercatori hanno definito a forma di…quadrifoglio!

STA PER NASCERE UNA GIGANTE


ALMA, la grande rete di radiotelescopi situata in Cile, ha fornito una ecografia stellare, arrivando dove la vista dei telescopi ottici non può spingersi. Indagando su quanto succede all’interno di una nube oscura di gas e polvere, ALMA ha individuato una stella di grossa taglia ancora in fase di formazione. L’oggetto sta crescendo accumulando su di sé il materiale del bozzolo scuro che lo avvolge e che lo nasconde agli strumenti sintonizzati sulla radiazione visibile. Il tutto avviene a circa 11’000 anni luce da noi, all’interno della cosiddetta Nube Oscura di Spitzer.  “Anche se già sospettavamo che la regione fosse una buona candidata ad essere una nube di formazione stellare massiccia, non ci aspettavamo di trovare una stella in embrione così grande all’interno” afferma Nicolas Peretto che ha guidato la ricerca. “Questo oggetto formerà una stella che sarà probabilmente 100 volte più massiccia del Sole. Solo una su diecimila, nella Via Lattea, raggiunge questa massa!

Video


blog comments powered by Disqus

Secondo te prima della nostra c'è stata un altra civiltà?

Wikipedia Affiliate Button
jeux gratuit