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Lunedì, Novembre 20, 2017
News Astronomia Il perchè della differenza tra Venere e la Terra, l'asteroide 1998 qe2 e l'astronauta italiano nello spazio Luca Parmitano

Lo strano Ufo in modalità invisibile fotografato a Vienna in Austria

Un incredibile oggetto, in modalità semi invisibile è stato fotografato a Vienna in Austria che, a detta del testimone, fluttuava immobile nei cieli austriaci. La particolarità di questo Ufo è la di...

Lampada di Dendera

Le lampade di Dendera sono dei geroglifici scoperti dall'archeologo francese Auguste Mariette (Londra, 17 giugno 1832 – Londra, 4 aprile 1919) nel 1857 a circa 70 km da Tebe, nel tempio di Dendera, si...

Il misterioso caso dell'incidente del passo di Djatlov

Alcuni ragazzi avevano formato un gruppo per intraprendere un'escursione sugli sci di fondo attraverso gli Urali settentrionali, nell'oblast' di Sverdlovsk (Свердло́вская о́бласть). Il gruppo, gu...

L'intervista a Budd Hopkins, il più famoso esperto americano nel campo delle Abduction

Budd Hopkins, il più famoso esperto americano nel campo delle Abduction, è morto il 21 Agosto 2011, dopo una lunga malattia contro la quale aveva lottato coraggiosamente. Altrettanto coraggiosame...

Ecco la foto che dimostra che i fantasmi esistono

Questa volta nemmeno lo zaino protonico dell’Acchiappafantasmi Dan Aykroyd avrebbe potuto fare qualcosa di fronte alla figura in abito di corte apparsa come per magia dietro alle sbarre di una fin...

Secondo il prof. Tiller, i nostri pensieri possono cambiare la realtà

Molte persone descrivono il professor William A. Tiller come uno scienziato in anticipo sui tempi. Professore emerito di Scienza e Ingegneria dei Materiali presso la Stanford University, Tiller...

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Il perchè della differenza tra Venere e la Terra, l'asteroide 1998 qe2 e l'astronauta italiano nello spazio Luca Parmitano

Perchè la Terra è un paradiso e Venere un inferno? E’un dilemma per chi studia i pianeti ma forse siamo vicini alla soluzione. Venere è il pianeta che precede la Terra. E’ grande quasi come la Terra, si è formato in condizioni analoghe ma è un pianeta completamente diverso dal nostro. Nubi di acido solforico, un’atmosfera di anidride carbonica e una temperatura di 500 gradi. Un vero inferno. Perché tutta questa diversità? Uno studio dell’Università di Tokyo sembra dare nuove risposte. All’inizio i due pianeti sarebbero stati simili, incandescenti e formati da roccia fusa. Venere avrebbe però pagato a caro prezzo il fatto di trovarsi più  vicino al Sole di circa 50 milioni di chilometri. Il flusso di particelle che il Sole emette di continuo, il cosiddetto vento solare, avrebbe alterato l’atmosfera venusiana in modo diverso rispetto a quella terrestre. E così, mentre la Terra si è potuta raffreddare nell’arco di qualche milione di anni, su Venere si sarebbe innescato un processo di riscaldamento globale. Un processo che lo rende ancora oggi il pianeta più caldo di tutto il sistema Solare.

UN ASTEROIDE IN COMPAGNIA


Il 31 maggio 2013 è il giorno in cui l’asteroide 1998 QE2 si è spinto alla sua minima distanza dalla Terra. Certo, il termine “minima” riferito alla distanza di quasi 6 milioni di km, circa 15 volte quella che separa il nostro pianeta dalla Luna, suona un po’ strano: di fatto però è il massimo avvicinamento concesso al pezzo di roccia che, da questo punto in poi, ha ricominciato ad allontanarsi seguendo la propria orbita. Piccolo e lontano, osservato con telescopi ottici appare come un punto in movimento sullo sfondo stellato. In questi casi è la strumentazione radar a farla da padrona, rivelandoci molti dettagli: l’asteroide ha un diametro di circa 2,7 km, ha un periodo di rotazione di poche ore e, soprattutto, non viaggia da solo. È in compagnia di un pezzo di roccia più piccolo, circa 600 metri di diametro, che gli fa da luna. Le immagini ottenute finora, grazie all’antenna Deep Space Network in California e all’Osservatorio di Arecibo in Porto Rico, hanno una risoluzione di 75 metri per pixel ma nei prossimi giorni, con l’elaborazione di ulteriori dati, si riuscirà ad essere ancora più precisi.


BENVENUTO LUCA!


5 ore e 46 minuti di viaggio per arrivare molto lontano, e restarci molto a lungo. È l’inizio della missione “Volare” di Luca Parmitano, astronauta dell’Agenzia Spaziale Italiana, decollato il 28 maggio a bordo di una navetta Soyuz, insieme ad altri astronauti alla volta della Stazione Spaziale Internazionale. Una settimana per ambientarsi e poi molte altre di lavoro, esperimenti e anche due “passeggiate spaziali” per un totale di 166 giorni, tanti da battere il record di permanenza di un italiano nello spazio, in precedenza raggiunto da Paolo Nespoli con una decina di giorni in meno. La data del ritorno, il 10 novembre, sembra lontana, ma difficilmente ci sarà tempo per annoiarsi.

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