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Martedì, Maggio 23, 2017
News Astronomia Le esplosioni ultra lunghe del Gamma-ray bursts, l'atmosfera della Luna e i 2 pianeti abitabili scoperti da Kepler

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La rivista Plos One in un saggio ricostruisce uno dei più misteriosi 'gialli' della medicina di tutti e tempi, e spiega come sia possibile che un uomo il cui cranio fu trapassato da una lancia abb...

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Roma, 22 dic. In Nuova Zelanda sono ora disponibili i file, compilati dalle autorità militari, in materia di avvistamenti degli Ufo. I documenti, si legge sul sito della Bbc, abbracciano un periodo ch...

Human Connectome Project e la pubblicazione online dei circuiti neuronali

Piatto ricco per i neuroscienziati: lo Human Connectome Project (HCP) ha reso accessibile online l'analisi dei circuiti cerebrali di 68 persone adulte e in salute sottoposte a neuroimaging con sistem...

L'azzardata manovra di un pilota di linea per evitare la collisione con un Ufo

Immaginate di essere su un aereo di linea e finire all’improvviso catapultati in un film di fantascienza. E’ successo a un pilota inglese che, secondo il suo rapporto rilasciato il giorno stesso ...

L'enigma di Marcahuasi, il luogo delle sculture di pietra di 85 secoli fa

Marcahuasi è un luogo mitico: per alcuni è il centro magnetico e gravitazionale del pianeta e fu abitato, 85 secoli fa, da una prodigiosa civiltà; per altri è solo uno spettacolare altipiano a ben 400...

I strani volti di Bélmez

Volti di Bélmez (Caras de Bélmez in spagnolo) è il nome dato ad alcuni fenomeni paranormali, presentatisi per la prima volta in una casa di Bélmez de la Moraleda, paesino spagnolo di 3695 anime nella ...

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    Publish In: Oopart Archeomisteri
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    Publish In: Uomini e Misteri

Le esplosioni ultra lunghe del Gamma-ray bursts, l'atmosfera della Luna e i 2 pianeti abitabili scoperti da Kepler


Esplosioni corte, lunghe e ora anche ultra lunghe: si tratta dei Gamma-ray bursts, le emissioni di energia più intense e fulminee dell’Universo. Per dare un’idea: un singolo lampo gamma può sprigionare in pochi secondi la stessa energia che il Sole emette in tutta la sua esistenza, in 10 miliardi di anni. Le esplosioni gamma corte durano meno di due secondi: avvengono quando due stelle supercompatte, stelle di neutroni, arrivano a fondersi. Le esplosioni cosiddette lunghe, durano più di due secondi, e sono prodotte dalle supernove, nei momenti in cui il nucleo degenera in un buco nero e attira su di sé ciò che rimane della stella. A partire dal 2010, però, sono stati rilevati tre lampi gamma più lunghi, uno dei quali della durata di sette ore. Cosa li provoca? Il team guidato da Andrew Levan dell’Università di Warwick, Inghilterra, chiama ancora in causa le supernove, però quelle prodotte da stelle molto più massicce rispetto agli standard: le supergiganti blu. Essendo più di mille volte più grandi del Sole, gli strati più esterni hanno bisogno di più tempo per cadere verso il centro. Questa potrebbe essere una spiegazione, ma ci sono anche altre ipotesi. Gli attuali cacciatori di lampi gamma, ad esempio il satellite Swift, non sono calibrati sulle esplosioni ultra lunghe. Osservazioni mirate, in futuro, ci aiuteranno a saperne di più.

Anche la Luna ha la sua atmosfera. E’ quanto confermato negli ultimi anni, grazie allo sviluppo di strumenti di analisi sempre più precisi. Ma attenzione: l’atmosfera lunare non ha nulla a che vedere con quella terrestre. Per cominciare è talmente rarefatta da essere quasi impercettibile. Più o meno come lo è la nostra atmosfera a 500 chilometri di altezza, dove orbita la Stazione Spaziale Internazionale. Gli ultimi risultati ci dicono che l’atmosfera lunare è data per lo più da quantità microscopiche di atomi di elio, metano, sodio e potassio. Questi atomi fluttuano, liberi, molto vicini al suolo. Da dove provengono? Al momento sono sotto studio diverse possibilità. Possono essere atomi strappati via dalla superficie lunare, ad esempio dall’energia  della luce del Sole o dall’impatto con micrometeoriti. Ma possono anche essere ciò che rimane di deboli fuoriuscite di gas presente nel sottosuolo. Una causa non esclude l’altra e non va dimenticato che la presenza di una impercettibile atmosfera superficiale è stata rilevata anche su Mercurio. E a questo punto potrebbe esistere anche su altri oggetti insospettabili, come nel caso degli asteroidi di grandi dimensioni.


DUE PIANETI SU CINQUE
Il telescopio Kepler ha scoperto cinque pianeti intorno a una stella a 1200 anni luce dal Sole. Due di essi destano particolare interesse visto che potrebbero stare nella lista dei potenzialmente abitabili. Si chiamano Kepler-62e e Kepler-62f, e le dimensioni superano quelle della Terra rispettivamente del 60% e del 40%, in altre parole due superterre. Ma bisogna andar cauti nel paragonarli al nostro pianeta. Una stima accurata della massa non è possibile, e conoscendo solo le dimensioni non si può dire con sicurezza di cosa siano fatti. Potrebbero essere rocciosi, ma anche liquidi. Le dimensioni ridotte sono un punto a favore, assieme a un altro fatto importante, quello di trovarsi alla giusta distanza dalla propria stella. Ma quando la distanza è “giusta”? Quando l’acqua in superficie non ghiaccia né evapora, ma ciò dipende da molti fattori, fra cui anche il tipo di atmosfera di cui un pianeta è dotato, sempre che l’atmosfera ci sia. Oltre alla lista generale, più di 850 pianeti extrasolari scoperti ad oggi, il dato importante è che questi due nuovi mondi vanno ad allungare la sottolista degli osservati speciali per la ricerca di altre Terre.

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