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Martedì, Maggio 23, 2017
News Astronomia La cometa che potrebbe colpire Marte, l'oceano di acqua salata di Europa e la cometa visibile C/2011 L4 Pan-STARRS

Paradigma Olografico

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Gli ufo fotografati dalla sonda Rosetta sulla cometa Churyumov-Gerasimenko

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Il mistero di Stonehenge

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La cometa che potrebbe colpire Marte, l'oceano di acqua salata di Europa e la cometa visibile C/2011 L4 Pan-STARRS

Una cometa potrebbe colpire Marte nel 2014. Ma attenzione: la probabilità è bassissima, appena lo 0,1%. Secondo gli ultimi calcoli sembra infatti che la cometa si limiterà a passare vicino al pianeta rosso, a una distanza di 50.000 chilometri. La cometa non è altro che un pezzo di roccia ghiacciata grande qualche decina di chilometri. Tuttavia quando passerà dalle parti di Marte questo pezzo di roccia sarà circondato dalla cosiddetta chioma, una nube di vapore e minuscoli detriti. Se la chioma dovesse essere molto estesa, qualche detrito potrebbe colpire una delle numerose sonde in orbita attorno al pianeta. Per quanto piccoli, questi frammenti viaggerebbero a velocità di oltre 50 chilometri al secondo e sarebbero veri e propri proiettili vaganti. E’ comunque troppo presto per lanciare allarmi. L’orbita della cometa può modificarsi in ogni momento e non si esclude che possa passare molto più distante da Marte rispetto a quanto previsto sino ad ora.

L’OCEANO SALATO DI EUROPA


Europa è una della quattro maggiori lune del pianeta Giove : con il suo diametro di circa 3100 km di è un po’ più piccola della nostra Luna, ma è molto più interessante. Secondo gli indizi raccolti nel corso degli anni grazie alle osservazioni e in modo particolare al lavoro svolto fra il ‘95 e il 2003 dalla sonda Galileo, sembra molto probabile che sotto lo strato di ghiaccio che ne ricopre l’intera superficie, si nasconda un enorme oceano liquido. Ora, studiando la composizione chimica della superficie di Europa con lo spettrometro OSIRIS, presso il telescopio Keck, delle Hawaii, gli astronomi statunitense Mike Brown e Kevin Hand hanno trovato tracce di un di un sale di solfato di magnesio. Con tutta probabilità si tratta del risultato dell’ossidazione di un minerale che proviene proprio dall’oceano sottostante. Se, come si pensa, attraverso geyser e fratture dello strato di ghiaccio, l’acqua liquida raggiunge la superficie, significa che non serve scavare per risalire alla sua composizione. Si tratterebbe quindi di acqua salata, simile a quella dei nostri mari. Significa anche che c’è “comunicazione” fra superficie e sottosuolo: ciò contribuisce a rendere più ricco l’oceano dal punto di vista chimico. In altre parole potrebbe essere l’ambiente adatto ad ospitare forme molto semplici di vita: ma su questo punto, per il momento, si possono solo fare supposizioni.

COMETA AL TRAMONTO
Il tramonto è uno spettacolo che si può ammirare sempre, ma nei prossimi giorni è il caso di non perderlo di vista. A partire dal 10 marzo potremmo riuscire a vedere, fra i bagliori del crepuscolo, una insolita scia chiara. Si tratta della tanto attesa C/2011 L4 Pan-STARRS, cometa sulla cui osservabilità è difficile fare previsioni. La cosa certa è che il 10 marzo verrà a trovarsi a circa 45 milioni di chilometri dal Sole, poi si allontanerà gradualmente. Ma sarà possibile continuare a osservarla anche nei giorni successivi, almeno fino a fine mese: se ad occhio nudo o con l’ausilio di un binocolo lo scopriremo a breve.

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