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Domenica, Luglio 22, 2018
News Astronomia Il pianeta simile al nostro sul sistema solare di Tau Ceti, la fine dei satelliti Ebb e Flow e le nuove scoperte sugli ammassi globulari

Real mistery:il mistero della donna che attraversa un fantasma in Giappone

In un video girato su una strada del Giappone succede qualcosa di davvero strano. Una passante, durante la sua passeggiata, passa attraverso una "persona" senza accorgersene. Possibile che alcuni fa...

Il Libro della Vita e il Sapere Akashico

L'Archivio Akashico o “Il libro della vita” può essere considerato l'equivalente di un super-computer dell'universo. È questo computer che funge da memoria centrale di tutte le informazioni di og...

Il mistero sulla scoperta del lago di Vostok in Antartide

Nel duemila molti quotidiani italiani, come “Il Corriere della Sera” del 30 gennaio 2000, riferivano che sotto la coltre ghiacciata dell’Antartide era stata rinvenuta il lago di Vostok. Qui alcuni m...

Il missile americano RBSB e l'Ufo filmati durante il lancio

Uno staro oggetto è stato filmato durante il lancio del missile americano RBSB, avvanuto a Cape Canaveral il 30 agosto 2012. usando un paio di filtri si nota che l'oggetto in questione è molto vicin...

Un altro gigantesco monolito scoperto a Baalbek

Nell’estate del 2014, il Dipartimento Orientale del Deutsches Archäologisches Institut ha iniziato un nuovo scavo nel sito megalitico di Baalbek. Come noto da tempo, nel sito di Baalbek fu rit...

Il teologo che già nel medioevo ipotizzava gli Universi paralleli

Chi l’avrebbe detto che in pieno Medioevo, periodo storico non certo aperto alla scienza, sarebbero stati gettati, seppur involontariamente, i semi di una delle teorie oggi più avanzata e dibattut...

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    Publish In: Uomini e Misteri
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Il pianeta simile al nostro sul sistema solare di Tau Ceti, la fine dei satelliti Ebb e Flow e le nuove scoperte sugli ammassi globulari

Non abbiamo ancora scoperto un pianeta simile alla Terra ma ci stiamo avvicinando. Al momento il migliore candidato sembra essere uno dei cinque pianeti in orbita attorno a Tau Ceti, stella distante da noi appena 12 anni luce. Ammesso che il pianeta ci sia davvero. La sua esistenza è stata dedotta dalle misure di piccole oscillazioni periodiche nella posizione della stella. Oscillazioni quasi impercettibili,emerse solo dopo aver applicato una tecnica di analisi dati molto più precisa delle precedenti. Queste oscillazioni periodiche sarebbero dovute alle perturbazioni gravitazionali di cinque pianeti che girano attorno alla stella. Uno in particolare potrebbe essere di tipo roccioso e si troverebbe alla giusta distanza dalla stella per avere una temperatura simile a quella della Terra. Se ci fosse anche un’atmosfera, eventuale acqua sulla superficie potrebbe rimanere allo stato liquido, condizione essenziale per lo sviluppo di eventuali forme di vita. In tutto questo discorso ci sono però troppe incertezze. A cominciare dalla tecnica di analisi dei dati che deve essere verificata in altri contesti per avere la certezza della sua validità. Se non fosse corretta, i calcoli andrebbero rivisti e il pianeta potrebbe risultare non esserci affatto.

BYE BYE EBB E FLOW


Lo scorso 17 dicembre la NASA ha detto addio a Ebb e Flow, le due sonde gemelle che hanno concluso con il botto, o piuttosto con uno schianto, la loro missione intorno alla Luna. Meglio note con un unico nome, GRAIL, ovvero Gravity Recovery and Interior Laboratory, hanno eseguito la più dettagliata mappatura del campo gravitazionale della Luna, mai ottenuta finora. A lavoro ultimato, dopo più di un anno dal lancio, si sono autodistrutte schiantandosi, alla velocità di quasi 2 km al secondo, contro una montagna nelle vicinanze del polo nord lunare: tutto secondo i programmi. La zona dell’impatto è stata scelta con cura, in modo da non danneggiare i siti storici, dove atterrarono le missioni Apollo, ma anche nella speranza che il  polverone prodotto con il rilascio di pennacchi di gas e frammenti, sia sufficientemente alto da poter essere analizzato da un’altra sonda, attualmente intorno alla Luna, la Lunar Reconnaissance Orbiter. Attenderemo i risultati, ma i responsabili di GRAIL sono già soddisfatti: è stata una missione di cui si è sfruttato tutto, fino alla fine e…anche oltre.

NOVITA’ DAI VECCHI AMMASSI
Gli ammassi globulari sono gruppi di vecchie stelle distribuite in modo da assumere, nel complesso, una forma sferica. Nella nostra galassia, di questi sciami stellari, ce ne sono circa 150. All’interno di uno stesso ammasso le stelle hanno più o meno la stessa età poiché si sono formate più o meno nella stessa epoca, 12 o 13 miliardi di anni fa. Guardando gli ammassi, quindi, ci si aspetterebbe di trovarvi solo particolari tipi di stelle, quelle in grado di vivere più a lungo. Ma non è così, perché ci sono anche delle false giovani: ovvero le stelle denominate blue straggler. Sono più massicce e più brillanti, come le giovani stelle, ma solo perché hanno rubato materiale, e quindi carburante, alle compagne…effettuando una efficace cura anti età. Scoperto il trucco, non ci si aspettavano altre sorprese dagli ammassi globulari: nonostante le blue straggler, sono sistemi vecchi e le stelle più massicce, le false giovani, nel corso del tempo dovrebbero essersi depositate verso il centro, come avviene con la sedimentazione. Invece no o, perlomeno, questo accade in certi ammassi e non in altri: è quanto emerge da uno studio che ha visto coinvolti anche ricercatori italiani. Sembra che nonostante l’età e le caratteristiche comuni, gli ammassi abbiano seguito percorsi evolutivi diversi , con le blue straggler al loro interno più o meno sparpagliate.  Non tutti i vecchi assembramenti di stelle, quindi, ci raccontano la stessa storia.

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