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Domenica, Dicembre 17, 2017
News Astronomia Il buco nero gigantesco, la fascia di asteroidi dei sistemi solari ed il rinnovato interesse Nasa per la Luna

Che cosa è cambiato alla Terra dal terremoto giapponese,la sonda MESSENGER in orbita su Mercurio e i primi risultati dell'asteroide Itokawa

Nono grado di magnitudine: è il livello raggiunto dal terremoto che ha colpito la parte est del Giappone. Per gli esperti la scossa, la quinta più potente dal 1900, ha causato un piccolo spostament...

Nubi luminose, acqua sulla Luna e viaggi spaziali

Le chiamano nubi nottilucenti e sono ancora in cerca di una spiegazione. Costituite da miriadi di particelle ricoperte di ghiaccio, si trovano a decine di chilometri più in alto delle altre nuvole. Pr...

La scoperta della 14ma luna di Nettuno, la nube che incontra un buco nero e la breve 2da passeggiata di Parmitano nello spazio

Piccola e sfuggente era sempre passata inosservata anche se, come ha ironicamente dichiarato Mark Showlter del SETI Institute “Chiunque avrebbe potuto scoprirla”. È un piccolo oggetto in orbita in...

Il cranio "anomalo" trovato sull'isola di Malta

A Malta, nell’ipogeo megalitico di Hal Saflieni (datato molto più antico delle Piramidi egizie di Giza, circa tra il 4100 e il 2100 a.C.) vennero rinvenuti, anni fa, alcuni teschi dalle strane anomali...

Il pianeta cometa, missione congiunta per Marte e il più potente raggio x registrato dal satellite Swift

Qualcuno lo ha definito il pianeta cometa, perché proprio come le comete possiede una coda. Il pianeta, di tipo gigante gassoso, orbita attorno a unastella distante da noi 150 anni luce ed era tenu...

La struttura a forma cubica fotografata su Marte da HiRISE

Le foto che ci arrivano da Marte non cessano mai di stupirci, infatti l'ultima anomalia è stata catturata da HiRISE che altro non è che una fotocamera installata a bordo del Mars Reconnaissance Orbi...

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  • Il pianeta cometa, missione congiunta per Marte e il più potente raggio x registrato dal satellite Swift


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  • La struttura a forma cubica fotografata su Marte da HiRISE


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Il buco nero gigantesco, la fascia di asteroidi dei sistemi solari ed il rinnovato interesse Nasa per la Luna

Un buco nero da record che si trova dove non era previsto. L’esistenza è stata dedotta studiando NGC 1277, una piccola galassia lontana 200 milioni di anni luce. Le sue stelle ruotano attorno al centro galattico a una velocità che aumenta sempre di più man mano che ci si avvicina al centro. Questo significa che lì in mezzo c’è qualcosa con una massa enorme. Calcoli alla mano quel qualcosa deve essere un buco nero con una massa 17 miliardi di volte quella del Sole. La conclusione è stata una sorpresa. Buchi neri così massivi si formano al centro di galassie molto grandi, almeno un centinaio di volte più grandi rispetto alla piccola NGC 1277. Il che comporta delle inevitabili domande. Si è formata prima la galassia e solo dopo il buco nero? Oppure si è formato prima il buco nero attorno al quale si è poi accumulata la materia che ha dato origine alla galassia? La risposta verrà solo individuando altri casi analoghi a questo. Ci sono già altre cinque piccole galassie sotto studio nel cui centro potrebbero nascondersi giganteschi buchi neri.

SE IL GIGANTE NON C’È…


…le comete abbondano. È a questa considerazione che portano le recenti osservazioni del telescopio spaziale Herschel, dell’ESA, sensibile alla radiazione infrarossa. Il telescopio ha preso in esame due stelle, GJ 581 e 61 Vir, e ha osservato ciò che le circonda. In entrambi i casi ci sono pianeti e una quantità considerevole di oggetti di ghiaccio e roccia distribuiti in una grande fascia circolare, simile a quella che nel Sistema solare si trova al di là di Nettuno e che chiamiamo fascia di Kuiper. Nei due casi osservati però, questa regione ad anello è molto più densamente popolata della nostra. A questa abbondanza, tuttavia, si contrappone la mancanza di pianeti gassosi giganti, come Giove e Saturno. L’ipotesi è che sia stata la loro assenza a consentire alla fascia di non disperdersi, di mantenere il numero di oggetti che la popola circa 10 volte maggiore rispetto al corrispettivo presente nel Sistema solare. Dato che la maggior parte di questi oggetti sono nuclei cometari, fatti perlopiù di ghiaccio, la loro abbondanza alza le probabilità che possano spostarsi su orbite più eccentriche e che colpiscano i pianeti interni. Questi, quindi, verrebbero riforniti di acqua e, qualora si trovino alla giusta distanza dalla propria stella, avrebbero maggiori possibilità di essere mondi favorevoli alla presenza di vita. Uno dei quattro pianeti intorno a GJ 581, si trova proprio nella fascia di abitabilità. Che gli impatti cometari lo abbiano reso ospitale?

ANCORA SULLA LUNA?
Anche se nel 2010 con un laconico “ci siamo già stati”, il presidente Obama aveva escluso la possibilità di una nuova missione umana sulla Luna, ancora non è detta l’ultima parola. Sembra che alla NASA l’idea di una missione umana per esplorare il lato nascosto della Luna interessi ancora, anche in prospettiva di perfezionare la tecnologia da impiegare successivamente per mete più ambiziose come Marte. Missione umana sì, ma niente più impronte sulla Luna: secondo le indiscrezioni infatti i progetti prevedono “cervelli in orbita e ruote in superficie”. In altre parole, l’equipaggio umano alloggerebbe in una sorta di stazione orbitante a 60’000 km sopra la superficie lunare, dalla parte non rivolta verso la Terra. Da lì piloterebbe in tempo reale i movimenti di rover sulla superficie. Se questa prospettiva non sembra molto entusiasmante, a portare davvero, di nuovo, l’uomo sulla Luna potrebbero pensarci le agenzie private che vedono nel nostro satellite una prospettiva commerciale molto allettante.

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