Text Size
Giovedì, Giugno 22, 2017
News Astronomia Il prossimo futuro spaziale della Nasa grazie a Obama, i cambiamenti della macchia rossa di Giove e la cometa Hergenrother

Brian Miller racconta la sua esperienza nell’aldilà dopo essere stato tecnicamente morto per circa un ora

Questa è l'incredibile storia di un uomo americano ritornato in vita dopo essere tecnicamente morto per quasi un ora. Quando ormai i medici avevano interrotto ogni tentativo per rianimarlo, l'uomo...

L'enigma della nascita delle supernovae Ia,il pianeta che orbita al Sole simile al nostro e la nascita delle stelle di Cignus x

Scontro esplosivo Dopo oltre 40 anni, è forse risolto il mistero delle supernovae di tipo Ia. Sino ad ora c’erano  molti dubbi sull’origine di queste esplosioni stellari. Secondo il modello teoric...

Gustavo Adolfo Rol,l'uomo che ha vissuto tra due mondi

Gustavo Adolfo Rol (Torino, 20 giugno 1903 – Torino, 22 settembre 1994) , laureato in giurisprudenza, è stato un dirigente bancario (Banca Commerciale Italiana), poi antiquario, pittore e sensitivo it...

Brain to Brain, il primo esperimento che ha collegato 2 cervelli da un continente all'altro

  Un'interfaccia che mette in comunicazione diretta il cervello di due ratti, trasferendo informazioni dall'uno all'altro. A realizzarla è stato un gruppo di neuroscienziati della Duke University ...

Il caso dei neutrini superveloci,il pericolo degli asteroidi vicini e le stelle di neutroni

Particelle che viaggiano più veloci della luce. Le avrebbero trovate i fisici italiani, dopo aver sparato un particolare tipo di particelle, i neutrini, dal Cern di Ginevra verso i laboratori sotto...

La misteriosa collana d'oro trovata a Morrisonville risalente a 300.000 anni fa

Un resoconto giornalistico estratto dal "Morrisonville Times", un piccolo quotidiano locale edito nella cittadina di Morrisonville, in Illinois, nel 1892 riferisce di una donna che stava mettendo dei...

  • Brian Miller racconta la sua esperienza nell’aldilà dopo essere stato tecnicamente morto per circa un ora


    Publish In: Uomini e Misteri
  • L'enigma della nascita delle supernovae Ia,il pianeta che orbita al Sole simile al nostro e la nascita delle stelle di Cignus x


    Publish In: News Astronomia
  • Gustavo Adolfo Rol,l'uomo che ha vissuto tra due mondi


    Publish In: Uomini e Misteri
  • Brain to Brain, il primo esperimento che ha collegato 2 cervelli da un continente all'altro


    Publish In: Scienza e Futuro
  • Il caso dei neutrini superveloci,il pericolo degli asteroidi vicini e le stelle di neutroni


    Publish In: News Astronomia
  • La misteriosa collana d'oro trovata a Morrisonville risalente a 300.000 anni fa


    Publish In: Oopart Archeomisteri

Il prossimo futuro spaziale della Nasa grazie a Obama, i cambiamenti della macchia rossa di Giove e la cometa Hergenrother

Barack Obama è di nuovo Presidente degli Stati Uniti e alla NASA più di qualcuno tira un sospiro di sollievo. Mentre il rivale Romney aveva annuciato tagli ai finanziamenti nel caso avesse vinto le elezioni, Obama ha confermato di voler continuare sulla strada intrapresa in questi ultimi anni. La NASA continuerà ad utilizzare navette costruite da ditte private per rifornire la Stazione Spaziale, in attesa che le nuove capsule Orion vengano ultimate per il 2021. Non essendoci così la necessità di accelerare i tempi di realizzazione delle nuove capsule, sarà possibile investire le risorse su altri obiettivi. Far sbarcare i primi astronauti su un vicino asteroide entro i prossimi venti anni. E poi puntare su Marte, dove i primi uomini potrebbero sbarcare entro la metà del secolo. Obama ha confermato date ed obiettivi, con un’aggiunta per ora in fase di studio: tornare sulla Luna per costruire una base permanente. L’idea piaceva molto a Bush mentre Obama l’aveva scartata. Ora torna a parlarne,  non tanto per propaganda ma perché potrebbe risultare più realistica rispetto agli altri ben più ambiziosi obiettivi.

QUANDO LA MACCHIA CAMBIA ASPETTO


C’è una macchia che non solo è molto evidente, ma anche parecchio ostinata: è la Grande Macchia Rossa del pianeta Giove, una vecchia conoscenza che teniamo d’occhio ormai da 400 anni, fin da quando abbiamo potuto disporre di strumenti sufficientemente potenti per accorgerci della sua presenza. È un enorme vortice gassoso, una tempesta che non accenna a smettere ma che cambia aspetto. Se nel tardo 1800, aveva una forma allungata ( larga ben 40’000 Km e alta 12’000) oggi ha tirato la cinghia: è larga poco più di 20’000 Km. Gli ultimi rapporti sulle dimensioni e il comportamento del vortice, arrivano dalla British Astronomical Association che ha analizzando le immagini amatoriali realizzate da una rete internazionale di appassionati del cielo. Le immagini permettono di seguire gli spostamenti, all’interno della macchia, di una piccola regione gas più scura: presa come punto di riferimento, ha permesso di calcolare la velocità del vortice. Per fare un giro completo su sé stessa la macchia ci mette 4 giorni, con venti che raggiungono velocità di 486 Km all’ora, maggiore rispetto a quella misurata grazie al telescopio Hubble nel 2006 (circa 400 all’ora). La macchia quindi è dimagrita e ha accelerato: intende forse scomparire? E’ improbabile, ma non impossibile. Vedremo come evolverà nei prossimi decenni.

UNA COMETA A PEZZI
Avventurarsi verso l’interno del Sistema solare non è stata una buona idea per la cometa Hergenrother. Da osservazioni effettuate con il Gemini North Telescope, delle Hawaii, risulta che il nucleo della cometa non ha saputo affrontare al meglio questa parte del viaggio, non ha retto e si è spaccato in almeno quattro parti. Una cometa a pezzi è più spettacolare di una tutta intera: aumenta la superficie riflettente e aumenta, di conseguenza, la luminosità dell’oggetto. È uno spettacolo che, tuttavia, non si può vedere a occhio nudo, ma con buon telescopio, fra le costellazioni di Andromeda e della Lucertola.


blog comments powered by Disqus

Secondo te prima della nostra c'è stata un altra civiltà?

Wikipedia Affiliate Button
jeux gratuit