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Lunedì, Giugno 18, 2018
News Astronomia I problemi causati dalle fasce di Van Allen, le novità della sonda Dawn ed i problemi della sonda Juno

Il mistero della donna a cui crescono peli di metallo

Di fronte a certe notizie c’è da iniziare a credere in coloro che lanciano da anni l’allarme mutazioni genetiche. Molti esempi si stanno manifestando sia nel mondo animale che in quello umano spec...

L’ex ministro della Difesa del Canada:"ci sono più di 18 specie aliene che ci visitano"

Sophie Shevardnadze: Il nostro ospite di oggi è l’onorevole Paul Hellyer, ex ministro della Difesa del Canada, il quale crede che esseri provenienti dallo spazio sono qui sulla Terra. La ringrazi...

L'incredibile immagine di una struttura cubica gigantesca vicino al Sole

Da quando gli scienziati hanno iniziato a monitorare il Sole con i vari satelliti si sono registrate delle strane, chiamiamole "anomalie". L'ultima di queste anomalie è la presenza di un gigantesco ...

Nella giungla di Chiapas in Messico l'incredibile avvistamento di un ufo a forma di rombo

La regione messicana del Chiapas è famosa per i suoi siti archeologici, come ad esempio quello di Palenque o il sito archeologico di Bonampak, che si trova nella giungla, in provincia di Usumacinta...

Il prima passo scientifico alla crezione di una chimera. La nascita del primo embrione umano-maiale

PER la prima volta in laboratorio è stato sviluppato un embrione che è parte maiale e parte umano. L'esperimento, pubblicato sulla rivista scientifica Cell, è stato portato a termine da un team di ...

L'incredibile scoperta del battito cardiaco sincronizzato tra cavalli e esseri umani

ROMA - Forse chi va a cavallo l'ha sempre saputo. Ora però c'è anche la conferma scientifica: quando esseri umani ed equini interagiscono i loro cuori si sincronizzano ed è come se battessero all...

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    Publish In: Uomini e Misteri
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    Publish In: Le Prove
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    Publish In: Scienza e Futuro
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    Publish In: Scienza e Futuro

I problemi causati dalle fasce di Van Allen, le novità della sonda Dawn ed i problemi della sonda Juno

Ci sono due regioni a forma di ciambella che avvolgono la Terra, si chiamano fasce di van Allen e sono ricche di elettroni, altre particelle cariche e correnti elettriche che possono danneggiare i satelliti artificiali. La regola da seguire, quindi, è: stare alla larga dalle fasce di van Allen. Il 30 agosto però, con il lancio di due nuove sonde, la NASA ha deliberatamente violato questo divieto.Si chiamano Radiation Belt Storm Probes, sono pesantemente rivestite di materiale protettivo, e hanno 2 anni di tempo per scoprire cosa renda le temute fasce tanto pericolose e imprevedibili. In presenza di una tempesta solare, ad esempio, esibiscono i comportamenti più disparati: a volte si riempiono dei cosiddetti elettroni killer, a volte invece ne vengono svuotate, altre ancora sembra non succeda proprio nulla. Difficile, in questo modo, formulare teorie, anche solo comprendere la natura di queste regioni. Buon lavoro alle coraggiose sonda NASA quindi!


I CAPRICCI DI DAWN E JUNO


Dopo il piccolo intoppo dei giorni scorsi, la sonda DAWN della NASA, ha ripreso il suo viaggio: svincolatasi dal tenue campo gravitazionale di Vesta, il 4 settembre ha dato il suo addio al grande asteroide dopo avergli orbitato intorno per oltre un anno. L’anomalia che aveva richiesto alcune verifiche,riguardava la componentistica di uno dei sistemi di puntamento di precisione, sottoposta ad una anomala frizione. I sistemi di puntamento resteranno spenti fino a quando DAWN non raggiungerà la sua prossima tappa, il pianeta nano Cerere, nel 2015, ma verranno sottoposti a periodici controlli. Per una sonda che si rimette in carreggiata ce n’è un’altra che deve posticipare una delicata manovra: si tratta di Juno, decollata nel 2011 alla volta di Giove. Il 4 settembre Juno avrebbe dovuto riaccendere i motori e posizionarsi in modo tale da poter sfruttare la Terra come catapulta gravitazionale il prossimo anno. Ma i tecnici hanno sospeso l’operazione perchè all’interno del sistema di propulsione è stata rilevata una pressione più alta del dovuto. Dopo i controlli necessari, i motori verranno accesi il 14 settembre: questo ritardo non avrà ripercussioni sulla durata della missione. Juno arriverù puntuale all’appuntamento con Giove, a luglio 2016.



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