Text Size
Venerdì, Settembre 22, 2017
News Astronomia Il perchè i pianeti del sistema stanno su piani diversi,la prima gigantesca mappa galattica e la fine del pianeta ucciso dalla sua stella

Le pitture rupestri di antichi visitatori alieni in Italia e Algeria

Le incisioni rupestri della Val Camonica (sito UNESCO n° 94, Arte rupestre della Valcamonica) costituiscono una delle più ampie collezioni di petroglifi preistorici del mond...

Le prove che esistono delle strutture aliene sulla Luna sono evidenti secondo Glenn Steckling, ex dipendente della Nasa

Glenn Steckling, un noto investigatore, ha rilasciato un’intervista molto interessante durante il programma televisivo “Coast to Coast AM”.  Steckling, durante la conversazione con il conduttore Art...

La croce scolpita sulla roccia di Marte fotografata dal rover Opportunity

Le prove che un'antica civiltà abbia popolato Marte nei tempi passati continuano ad aumentare. L'ultima prova è una foto scattata dal rover Opportunity della Nasa dove rivela, su una roccia, un croc...

Dalle immagini delle Nasa altre prove che Marte era abitato. Le enormi torri

In una recente ricerca che è stata eseguita sulle immagini di Marte, ovviamente tratte dalla sonda spaziale Mars Global Surveyor, che è riuscita a mappare la superficie di Marte dal 1997 al 2006, ...

Gli enigmatici umanoidi con lineamenti rettiliani dell'antica Mesopotamia

La cultura preistorica di Ubaid è vissuta in Mesopotamia tra il 4 mila e il 5,5 mila a.C. Come per i Sumeri, anche l’origine del popolo Ubaidiano è sconosciuta. Essi vivevano in grandi insedia...

Alieni interferiscono sui test balistici americani

Secondo la CNN, autorevole telegiornale americano, ci sarebbe stato un cover-up da parte del governo americano riguardo un test andato male su un missile testato nella base militare di Malmstrom nel M...

  • Le pitture rupestri di antichi visitatori alieni in Italia e Algeria


    Publish In: Civiltà Misteriose
  • Le prove che esistono delle strutture aliene sulla Luna sono evidenti secondo Glenn Steckling, ex dipendente della Nasa


    Publish In: Le Prove
  • La croce scolpita sulla roccia di Marte fotografata dal rover Opportunity


    Publish In: Le Prove
  • Dalle immagini delle Nasa altre prove che Marte era abitato. Le enormi torri


    Publish In: Razze Aliene
  • Gli enigmatici umanoidi con lineamenti rettiliani dell'antica Mesopotamia


    Publish In: Oopart Archeomisteri
  • Alieni interferiscono sui test balistici americani


    Publish In: Le Prove

Il perchè i pianeti del sistema stanno su piani diversi,la prima gigantesca mappa galattica e la fine del pianeta ucciso dalla sua stella

Perché i pianeti del sistema solare stanno su piani leggermente diversi e non sullo stesso piano? La domanda è più che lecita. Le stelle si formano da enormi nubi di gas e polveri. Ciò che resta dopo la formazione della stella continua a ruotarle attorno, appiattendosi sempre di più sino a formare un disco. E’ in questo disco di polveri che si formeranno i pianeti e quindi i pianeti dovrebbero stare su uno stesso piano. Invece nel sistema solare i pianeti hanno orbite su piani inclinati tra loro di alcuni gradi. Come spiegazione si sono ipotizzate le reciproche perturbazioni gravitazionali tra i pianeti, spiegazione tra l’altro rafforzata dalle conclusioni di un nuovo studio del quale avevamo parlato appena tre settimane fa (vedi articolo: CHE DISORDINE!). Ma, come sempre, quando un’ipotesi sembra ormai senza alternative, ecco ritornare alla luce un’altra teoria, confermata da simulazioni al computer. Tutto sarebbe dovuto al Sole. Nelle fasi successive alla formazione, la nostra stella ha attraversato un periodo turbolento, nel quale ha espulso getti di gas in modo casuale. Questi getti disordinati, anche se in modo lieve, avrebbero scompaginato l’assetto dei pianeti. Per questo oggi si trovano su piani leggermente diversi. Va sottolineato che la conclusione è frutto solo di un modello teorico simulato al computer. E in queste simulazioni si sono dovuti inserire alcuni compromessi pesanti. Come dare per certo che il campo magnetico del Sole abbia subito particolari varazioni proprio in momenti voluti. Senza questi compromessi le simulazioni non danno il risultato sperato. Per questo la cautela è d’obbligo e le altre ipotesi per ora rimangono ancora in gioco.

UNA MAPPA GALATTICA


Osservare migliaia di galassie e realizzare una mappa tridimensionale di una vasta porzione del cielo: è quanto sta facendo un telescopio, situato nel New Mexico, nell’ambito del progetto Sloan Digital Sky Survey. La raccolta di dati è iniziata nel 2000 e ogni notte, condizioni climatiche permettendo, il telescopio si mette al lavoro producendo 200 Gbyte di dati. Ora la mole si è fatta imponente: l’ultimo pacchetto aggiornato è stato rilasciato nei giorni scorsi e contiene immagini e informazioni su ben un milione e mezzo di galassie. Si tratta di un ricco catalogo grazie al quale è stata realizzata una mappatura tridimensionale della porzione di universo scandagliata finora. Per gli astrofisici significa disporre di una miniera di informazioni estremamente preziose, mentre gli appassionati hanno la possibilità di fare un viaggio, virtuale, fra gli immensi sistemi stellari di questa nuova guida galattica.

GIGANTE ROSSA: COLPEVOLE!
Anche se non è stata colta in flagrante, le prove del suo reato ci sono tutte. Sembra proprio che una stella gigante rossa abbia ingoiato il pianeta che le stava più vicino, di dimensioni paragonabili a quelle del nostro Giove. Giunta alle fasi finali della propria evoluzione, ha subito una metamorfosi simile a quella che aspetterebbe anche il nostro Sole fra più di 4 miliardi di anni: un notevole aumento di volume che la costringe a inglobare eventuali pianeti che si trovino nelle vicinanze. Analizzandone la radiazione ci si è accorti di una anomala presenza di litio, elemento che gli astronomi ritengono sia stato prodotto in seguito al suo pasto planetario. Un’altra prova è rappresentata dalla estrema eccentricità dell’orbita di un altro pianeta che, più lontano, è sopravissuto alla crescita della stella ma ha subito delle perturbazioni gravitazionali che hanno influito sul suo percorso. Questo scenario ci aiuta a fare previsioni sul destino del nostro Sistema solare.



blog comments powered by Disqus

Secondo te prima della nostra c'è stata un altra civiltà?

Wikipedia Affiliate Button
www.prestitionline.it
jeux gratuit