Text Size
Domenica, Gennaio 21, 2018
News Astronomia Il perchè i pianeti del sistema stanno su piani diversi,la prima gigantesca mappa galattica e la fine del pianeta ucciso dalla sua stella

La speranza degli scienziati nella ricerca del fotone oscuro

Nei tunnel sotterranei della Thomas Jefferson National Accelerator Facility di Newport News, in Virginia, un fascio di elettroni viaggia in un acceleratore di particelle. Le energie degli elettroni ...

L'ultimo atto di una stella dilaniata da un buco nero, una nuova classe di stelle iperveloci ed i nuovi progetti ambiziosi della NASA

Una sorgente di raggi X si accende misteriosamente nel cielo e dopo qualche anno, altrettanto misteriosamente, scompare. Il luogo è una galassia nana distante circa 800 milioni di anni luce da noi...

Il misterioso ritrovamento dello Starchild

Nel 1930 uno strano ritrovamento archeologico sconvolse l'opinione scientifica. Era il teschio misterioso detto Starchild ovvero il ragazzino delle stelle Test scientifici hanno mostrato che il teschi...

Il nuovo avvistamento filmato di un Bigfoot a Washington

Una donna afferma di aver visto il Bigfoot, leggendaria creatura scimmiesca che dovrebbe vivere nelle foreste dell'America Settentrionale. La signora, di cui si sa solo che si chiama Samatha, si ...

Santa Ildegarda e le preoccupanti profezie dopo l'elezione dell'ultimo dei Papi

"Uno dei musulmani rimasti si convertirà, diventerà prete, vescovo e poi cardinale, e quando verrà eletto il nuovo Papa questo cardinale ucciderà il Papa prima che sia incoronato, a causa della gelosi...

Il rapporto dei piloti neozelandesi sugli ufo giganti

Roma, 23 dic. (Apcom) - Un alieno gigante con una scarpa numero 440: è solo una delle creature avvistate negli ultimi 60 anni in Nuova Zelanda, secondo alcuni documenti riservati resi pubblici da...

  • La speranza degli scienziati nella ricerca del fotone oscuro


    Publish In: Scienza e Futuro
  • L'ultimo atto di una stella dilaniata da un buco nero, una nuova classe di stelle iperveloci ed i nuovi progetti ambiziosi della NASA


    Publish In: News Astronomia
  • Il misterioso ritrovamento dello Starchild


    Publish In: Le Prove
  • Il nuovo avvistamento filmato di un Bigfoot a Washington


    Publish In: Uomini e Misteri
  • Santa Ildegarda e le preoccupanti profezie dopo l'elezione dell'ultimo dei Papi


    Publish In: Profezie passate e future
  • Il rapporto dei piloti neozelandesi sugli ufo giganti


    Publish In: Le Prove

Il perchè i pianeti del sistema stanno su piani diversi,la prima gigantesca mappa galattica e la fine del pianeta ucciso dalla sua stella

Perché i pianeti del sistema solare stanno su piani leggermente diversi e non sullo stesso piano? La domanda è più che lecita. Le stelle si formano da enormi nubi di gas e polveri. Ciò che resta dopo la formazione della stella continua a ruotarle attorno, appiattendosi sempre di più sino a formare un disco. E’ in questo disco di polveri che si formeranno i pianeti e quindi i pianeti dovrebbero stare su uno stesso piano. Invece nel sistema solare i pianeti hanno orbite su piani inclinati tra loro di alcuni gradi. Come spiegazione si sono ipotizzate le reciproche perturbazioni gravitazionali tra i pianeti, spiegazione tra l’altro rafforzata dalle conclusioni di un nuovo studio del quale avevamo parlato appena tre settimane fa (vedi articolo: CHE DISORDINE!). Ma, come sempre, quando un’ipotesi sembra ormai senza alternative, ecco ritornare alla luce un’altra teoria, confermata da simulazioni al computer. Tutto sarebbe dovuto al Sole. Nelle fasi successive alla formazione, la nostra stella ha attraversato un periodo turbolento, nel quale ha espulso getti di gas in modo casuale. Questi getti disordinati, anche se in modo lieve, avrebbero scompaginato l’assetto dei pianeti. Per questo oggi si trovano su piani leggermente diversi. Va sottolineato che la conclusione è frutto solo di un modello teorico simulato al computer. E in queste simulazioni si sono dovuti inserire alcuni compromessi pesanti. Come dare per certo che il campo magnetico del Sole abbia subito particolari varazioni proprio in momenti voluti. Senza questi compromessi le simulazioni non danno il risultato sperato. Per questo la cautela è d’obbligo e le altre ipotesi per ora rimangono ancora in gioco.

UNA MAPPA GALATTICA


Osservare migliaia di galassie e realizzare una mappa tridimensionale di una vasta porzione del cielo: è quanto sta facendo un telescopio, situato nel New Mexico, nell’ambito del progetto Sloan Digital Sky Survey. La raccolta di dati è iniziata nel 2000 e ogni notte, condizioni climatiche permettendo, il telescopio si mette al lavoro producendo 200 Gbyte di dati. Ora la mole si è fatta imponente: l’ultimo pacchetto aggiornato è stato rilasciato nei giorni scorsi e contiene immagini e informazioni su ben un milione e mezzo di galassie. Si tratta di un ricco catalogo grazie al quale è stata realizzata una mappatura tridimensionale della porzione di universo scandagliata finora. Per gli astrofisici significa disporre di una miniera di informazioni estremamente preziose, mentre gli appassionati hanno la possibilità di fare un viaggio, virtuale, fra gli immensi sistemi stellari di questa nuova guida galattica.

GIGANTE ROSSA: COLPEVOLE!
Anche se non è stata colta in flagrante, le prove del suo reato ci sono tutte. Sembra proprio che una stella gigante rossa abbia ingoiato il pianeta che le stava più vicino, di dimensioni paragonabili a quelle del nostro Giove. Giunta alle fasi finali della propria evoluzione, ha subito una metamorfosi simile a quella che aspetterebbe anche il nostro Sole fra più di 4 miliardi di anni: un notevole aumento di volume che la costringe a inglobare eventuali pianeti che si trovino nelle vicinanze. Analizzandone la radiazione ci si è accorti di una anomala presenza di litio, elemento che gli astronomi ritengono sia stato prodotto in seguito al suo pasto planetario. Un’altra prova è rappresentata dalla estrema eccentricità dell’orbita di un altro pianeta che, più lontano, è sopravissuto alla crescita della stella ma ha subito delle perturbazioni gravitazionali che hanno influito sul suo percorso. Questo scenario ci aiuta a fare previsioni sul destino del nostro Sistema solare.



blog comments powered by Disqus

Secondo te prima della nostra c'è stata un altra civiltà?

Wikipedia Affiliate Button
jeux gratuit