Text Size
Mercoledì, Febbraio 21, 2018
News Astronomia Il passaggio di Venere davanti al Sole e l'effetto eco a raggi x dei buchi neri

Vision for Space Exploration: la strategia di esplorazione spaziale avanzata

La Vision for Space Exploration è una strategia di esplorazione spaziale degli Stati Uniti d'America, annunciata il 14 gennaio 2004 dal Presidente degli Stati Uniti George W. Bush. Essa è stata interp...

Secondo i demografi delle Nazioni Unite nel 2050 saremo 9 miliardi

Il bambino numero sette miliardi nascerà il prossimo 31 ottobre. Lo afferma l’Onu, secondo cui entro un mese e mezzo la popolazione mondiale raggiungerà i sette miliardi di persone. 9 MILIA...

Il ritrovamento di un antico teschio alieno in Perù

Come riferisce il sito HiddenIncaTours.com, un piccolo teschio alieno è stato ritrovato in una grotta del Deserto meridionale del Perù, dove inizia ( a nord) il famoso e affascinante Atacama Desert ...

Rapiti dagli alieni: l'inquietante caso di Giovanna Podda

La donna sarda, più volte rapita dagli alieni per la creazione di ibridi.Giovanna Podda è stata più volte ospite in vari programmi, per raccontare la sua storia “assurda” ma anche triste, se fosse v...

La macchina del tempo

Anche se per molti sembrerà fantascienza è stata davvero costruita una macchina in grado di viaggiare nel tempo, facendo vedere in una televisione i fatti successi in questo pianeta dall'inizio dei te...

Scoperta una gigantesca tomba di un antico faraone sconosciuto

Un team di ricercatori composto da archeologi della University of Pennsylvania e del Ministero Egiziano delle Antichità ha portato alla luce la tomba di un faraone non ancora conosciuto nei pressi...

  • Vision for Space Exploration: la strategia di esplorazione spaziale avanzata


    Publish In: Tecnologia Spaziale
  • Secondo i demografi delle Nazioni Unite nel 2050 saremo 9 miliardi


    Publish In: Scienza e Futuro
  • Il ritrovamento di un antico teschio alieno in Perù


    Publish In: Le Prove
  • Rapiti dagli alieni: l'inquietante caso di Giovanna Podda


    Publish In: Le Prove
  • La macchina del tempo


    Publish In: Uomini e Misteri
  • Scoperta una gigantesca tomba di un antico faraone sconosciuto


    Publish In: Oopart Archeomisteri

Il passaggio di Venere davanti al Sole e l'effetto eco a raggi x dei buchi neri


Avete mai visto un pianeta passare davanti al Sole? Qualunque sia la risposta, all’alba del 6 giugno tenetevi pronti. Da quando il Sole sorge sino a quasi le sette del mattino un puntino nero passerà lentamente davanti al Sole. E’Venere, uno dei pianeti del nostro sistema solare. Per la precisione è il pianeta più caldo: la sua atmosfera di anidride carbonica e le nuvole che lo avvolgono trattengono il calore al punto che la temperatura raggiunge i 500 gradi. A rendere l’appuntamento un evento da non lasciarsi sfuggire c’è la rarità del fenomeno. L’ultima volta che da Terra abbiamo visto Venere passare davanti al Sole era il 2004, ma il prossimo passaggio avverrà nel 2117. Per questo il 6 giugno conviene tenersi pronti. Ma ricordate: guardare il Sole ad occhio nudo non fa bene alla vista. Meglio utilizzare un vetro affumicato, degli occhiali da Sole, o se possibile, occhiali da saldatore, distogliendo in ogni caso di tanto in tanto lo sguardo.

NGC 4151 ripresa dal satellite Chandra (NASA)

Erano anni che lo cercavano, e finalmente gli scienziati che lavorano con il satellite ESA XMM-Newton sono riusciti a identificare un effetto “eco” in raggi X dell’emissione di energia dai nuclei galattici attivi, che potrebbe offrire una nuova via per studiare i buchi neri al centro di galassie lontane.

Molte galassie hanno infatti, al centro, un buco nero di grande massa, che assorbe materia producendo una enorme emissione di energia: sono i Nuclei Galattici Attivi (AGN), e da anni si cerca di capire cosa esattamente avvenga dalle loro parti. Uno degli strumenti più importanti per studiarli è la cosiddetta linea K del ferro, una emissione di raggi X causata dagli atomi di ferro all’interno del disco di accrescimento attorno al buco nero, dove la materia viene compressa e riscaldata prima di precipitare nel buco nero. Una sorgente di raggi X – ancora sconosciuta – in prossimità del buco nero proietta la sua energia verso il disco, e fa sì che gli atomi di ferro emettano quella radiazione. Gli astronomi speravano da tempo di riuscire a studiare come i singoli “flare”, emissioni di raggi X dalla sorgente al centro della galassia, si propagano lungo il disco di accrescimento, immaginando che ci fosse un certo ritardo tra il segnale del flare e quello della  linea K del ferro, che rappresenta la sua eco. Solo che nessun telescopio in raggi X attuale (né XMM, né Chandra della NASA) ha una risoluzione sufficiente a vedere i singoli flares.

Studiando i dati ottenuti su un lungo periodo di tempo dalla galassia NGC 4151, a 45 milioni di anni luce da noi, i ricercatori sono però riusciti a combinare il segnale di più eco e ottenere risultati statisticamente significativi. Hanno così dimostrato che quel ritardo, chiamato “riverbero relativistico”, esiste davvero, e nel caso di quella galassia corrisponde a circa 30 minuti.

“Questo dimostra che la misteriosa sorgente di raggi X si trova a una certa altezza sopra il disco di accrescimento”, spiega il coautore della ricerca Chris Reynolds. Secondo cui, lo studio degli eco in raggi X dai nuclei galattici attivi fornisce una nuova tecnica per studiare buchi neri e nuclei galattici attivi, e gli effetti relativistici che avvengono al loro interno

La ricerca, firmata da Abderahmen Zoghbi dell’Università del Maryland, è apparsa sull’ultimo numero di Monthly Notices of the Royal Astronomical Society.



blog comments powered by Disqus

Secondo te prima della nostra c'è stata un altra civiltà?

Wikipedia Affiliate Button
jeux gratuit