Text Size
Lunedì, Settembre 25, 2017
News Astronomia Il mistero risolto delle palle di fuoco,il meteo di Titano ed i primi passi per il telescopio Magellan

L'enigma della Pietra di Ingá, la pietra con incisa la storia di Atlantide

È un lungo masso orizzontale ricoperto di misteriosi simboli e notevoli formazioni geometriche. Gli indigeni Tupi che vivevano in questa zona la chiamavano “Itacoatiara”, che nella loro lingua ...

La più grande immagine in HD della Galassia Andromeda, lo studio dell'immagine covergirl 67/p di Rosetta ed i composti organici trovati nella cometa Churyumov Gerasimenkoi

La NASA ha rilasciato una straordinaria immagine in HD della galassia di Andromeda, ottenuta combinando insieme quasi 7.400 scatti ottenuti dal telescopio spaziale Hubble. Il risultato è di una ri...

Il rapporto dei piloti neozelandesi sugli ufo giganti

Roma, 23 dic. (Apcom) - Un alieno gigante con una scarpa numero 440: è solo una delle creature avvistate negli ultimi 60 anni in Nuova Zelanda, secondo alcuni documenti riservati resi pubblici da...

Derinkuyu, l’antica città sotterranea costruita per proteggere l’umanità

La Cappadocia, nella Turchia orientale, è delimitata al nord dal Mar Nero e a sud dalla catena montuosa del Tauro. Nel 1963, una semplice ristrutturazione nella città di Derinkuyu porta ad una s...

Il video dell'Ufo rimasto in sospeso vicino a Kent in Inghilterra

Questo video è stato girato nei pressi del fiume Tamigi, non troppo lontano da Kent. Lafonte dichiara: "Questa ripresa è stata girata qualche giorno fa col mio telefono cellulare, ed è durata circa ...

Pier Luigi Ghina, l'uomo delle nuvole

Pier Luigi Ighina è nato a Milano il 23 Giugno 1908.A 16 anni scopre l'atomo magnetico. Con un microscopio lenticolare stabilisce che è la colla della materia. Riesce a scomporlo ...

  • L'enigma della Pietra di Ingá, la pietra con incisa la storia di Atlantide


    Publish In: Oopart Archeomisteri
  • La più grande immagine in HD della Galassia Andromeda, lo studio dell'immagine covergirl 67/p di Rosetta ed i composti organici trovati nella cometa Churyumov Gerasimenkoi


    Publish In: News Astronomia
  • Il rapporto dei piloti neozelandesi sugli ufo giganti


    Publish In: Le Prove
  • Derinkuyu, l’antica città sotterranea costruita per proteggere l’umanità


    Publish In: Oopart Archeomisteri
  • Il video dell'Ufo rimasto in sospeso vicino a Kent in Inghilterra


    Publish In: Le Prove
  • Pier Luigi Ghina, l'uomo delle nuvole


    Publish In: Uomini e Misteri

Il mistero risolto delle palle di fuoco,il meteo di Titano ed i primi passi per il telescopio Magellan

Si chiamano palle di fuoco e per anni sono state un mistero. Appaiono in cielo come globi incandescenti che cadono a tutta velocità, lasciando dietro di se una lunga scia di fuoco, per poi vaporizzarsi. L’ultima è stata vista pochi giorni fa in  pieno giorno sui cieli della Nuova Zelanda, tra lo stupore di migliaia di persone. E la sua comparsa ha confermato come la caduta di questi oggetti sia più frequente tra marzo e aprile. Ma cosa sono? E perché preferiscono cadere in primavera? Per risolvere il caso la NASA si è affidata a una rete di telecamere che per mesi hanno scrutato il cielo, pronte a registrare ogni comparsa. E qualche palla di fuoco sono riuscite a vederla. Ora, le analisi di quelle immagini confermano che le palle sono piccoli frammenti di un asteroide. Piccoli, ma alquanto compatti e resistenti: per questo cadendo nell’atmosfera, e vaporizzandosi, provocano fiammate così luminose ed evidenti. A quanto pare ogni anno, durante la primavera, la Terra passa attraverso un nugolo di questi frammenti, causando quindi l’aumento del fenomeno delle palle di fuoco. Se poi riuscissimmo a trovare qualche sassolino sopravvissuto alla caduta per poterlo analizzare, sapremmo anche a quale classe di asteroidi appartengono i frammenti. E se ancora esiste, potremmo addirittura scoprire qual è l’asteroide che ha perso, e forse sta ancora perdendo, tutti questi pezzi.

CHE TEMPO FA SU TITANO?


è la più grande delle lune di Saturno ed è avvolta da una densa atmosfera che nasconde la sua superficie agli sguardi curiosi. Molti dei segreti di Titano, tuttavia, non sono più tali grazie ai risultati della missione Cassini che, oltre ad effettuare numerosi sorvoli, nel 2005 lasciò scendere su di esso una sonda, il lander Huygens. Al di sotto delle nubi, Titano si è rivelato essere un mondo in cui alla superficie rocciosa si alternano laghi e fiumi di metano anch’esso, si ritiene, coinvolto in un ciclo simile a quello dell’acqua sul nostro pianeta. Ma quanto piove su Titano? Se inizialmente si pensava che le precipitazioni fossero frequenti, dall’analisi di nuovi dati risulta invece che alcune regioni dovrebbero attendere ben 1000 anni prima di vedere una goccia di pioggia. Di tutte le osservazioni dall’alto effettuate dalla sonda Cassini fin dal 2004, solo in due occasioni i sistemi nuvolosi sembravano indicare una precipitazione in atto. Le piogge di metano quindi ci sono, ma sarebbero meno frequenti di quanto ci si aspettava.

INIZIO CON IL BOTTO PER IL GRANDE TELESCOPIO
Il 23 marzo scorso i lavori per la costruzione del grande telescopio Magellan sono iniziati con il botto, e non è un modo di dire. Con uno specchio primario composto di 7 specchi di quasi 8 metri e mezzo, per un diametro totale di circa 25 metri, il Giant Magellan Telescope avrà bisogno di una base d’appoggio ben spianata e molto ampia. Per questo motivo è stato necessario piazzare delle cariche esplosive e ridurre in polvere quasi 85 mila metri cubi di rocce “indesiderate” che finora erano sempre state lì, a 2550 metri di altezza, sulla sommità di Cerro Las Campanas, in Cile. Se i lavori procederanno secondo i programmi, il montaggio del mosaico di 7 specchi dovrebbe essere ultimanto nel 2021.



blog comments powered by Disqus

Secondo te prima della nostra c'è stata un altra civiltà?

Wikipedia Affiliate Button
www.prestitionline.it
jeux gratuit