Text Size
Giovedì, Giugno 21, 2018
News Astronomia L'origine del magnetismo lunare, il Sole danneggia la Venus Express ed i problemi alla vista degli astronauti

Le molecole organiche complesse create dalle stelle,l'immenso campo magnetico dei buchi neri e l'assenza di civiltà aliene su 100.000 galassie

Un recente studio ha dimostrato che le molecole organiche complesse, che sono alla base delle cellule e quindi anche della vita sulla Terra, si sono create nella fase di formazione stellare, sopra...

La galassia luminosa più lontana, nuovi esperimenti per i problemi dell'assenza di gravità sull'uomo e la stella di 12 miliardi di anni

Un gruppo internazionale, guidato da ricercatori dell’Instituto de Astrofísica de Canarias (IAC) e dell’Università de La Laguna (ULL), alle Canarie, ha scoperto una delle galassie più brillanti cono...

Sesso: ecco come lo faremo nel futuro

Il futuro è pieno di cose, ed è pieno di noi: logico aspettarsi rivoluzioni in ogni campo, dalla tecnologia alla politica, con qualche lieve differenza di passo per religione e società. Come ca...

Le basi aliene sotterranee raccontate dal Prof. Malanga

Quando ho cominciato, con le mie ricerche, a parlare di rapimenti in Italia, ho seguito un filone ben preciso. Quasi subito mi ero reso conto che gli addotti dicevano cose reali, anche e soprattutto...

Il professor Eben Alexander, dopo essere tornato dalla morte, afferma "il Paradiso esiste!"

MILANO - Il professor Eben Alexander era sempre stato scettico a proposito di vita ultraterrena e dei racconti di esperienze extracorporee che gli venivano fatti dai suoi pazienti. Ma da quando n...

L'esoscheletro parziale da indossare come un paio di stivali

Milioni di anni di bipedismo hanno plasmato lo scheletro umano per raggiungere un’ottima efficienza biomeccanica. Eppure c'è ancora un ampio margine di miglioramento, secondo Steven Collins della Ca...

  • Le molecole organiche complesse create dalle stelle,l'immenso campo magnetico dei buchi neri e l'assenza di civiltà aliene su 100.000 galassie


    Publish In: News Astronomia
  • La galassia luminosa più lontana, nuovi esperimenti per i problemi dell'assenza di gravità sull'uomo e la stella di 12 miliardi di anni


    Publish In: News Astronomia
  • Sesso: ecco come lo faremo nel futuro


    Publish In: Scienza e Futuro
  • Le basi aliene sotterranee raccontate dal Prof. Malanga


    Publish In: Le Prove
  • Il professor Eben Alexander, dopo essere tornato dalla morte, afferma "il Paradiso esiste!"


    Publish In: Uomini e Misteri
  • L'esoscheletro parziale da indossare come un paio di stivali


    Publish In: Scienza e Futuro

L'origine del magnetismo lunare, il Sole danneggia la Venus Express ed i problemi alla vista degli astronauti

Una roccia grande cinque volte Londra punta verso la Luna. Lo scontro è tremendo, la roccia si polverizza. Parte della polvere viene scagliata nello spazio e parte ricade sulla superficie lunare, sino a raggiungerne la parte opposta. Secondo una simulazione al computer, è quanto potrebbe essere  avvenuto oltre tre miliardi di anni fa: un asteroide esteso 200 chilometri si sarebbe schiantato sul polo sud della Luna, spargendo la sua polvere in zone diverse del satellite. E queste zone coincidono con le regioni dove, a sorpresa, è stato misurato un campo magnetico. A sorpresa in quanto la Luna non possiede un campo magnetico: aver scoperto qua e là zone magnetizzate era quindi un vero mistero. Ora la simulazione potrebbe aver risolto il caso: se la roccia era ricca di metalli, dopo lo scontro la sua polvere avrebbe magnetizzato le zone sulle quali si è depositata.

UN SOLE CHE ACCECA


Il Sole si è svegliato e qualcuno è rimasto accecato. La nostra stella sta attraversando una delle sue periodiche fasi di attività, esibendo con maggiore frequenza fenomeni come macchie solari e brillamenti. A questi ultimi sono spesso associate anche le cosiddette emissioni di massa coronale, enormi sbuffi di plasma, imponenti nubi di protoni ed elettroni spruzzati nello spazio. La settimana scorsa una di queste emissioni, particolarmente energetica, ha raggiunto anche la Terra innescando spettacolari aurore polari, ma senza provocare danni rilevanti alle apparecchiature in orbita. Prima di raggiungere noi, tuttavia, l’ondata di particelle energetiche è passata dalle parti di Venere, investendo la sonda europea che gli orbita intorno, Venus Express: questa volta i problemi ci sono stati. I sensori di orientamento che permettono alla sonda di stabilire la sua posizione esatta tenendo d’occhio le stelle, sono stati accecati. è un problema momentaneo, si pensa di poterli ripristinare, ma nel frattempo Venus Express ha bisogno di molta assistenza da terra. Fa affidamento sui suoi giroscopi che la aiutano, per così dire, a mantenere l’equilibrio, svolgendo una funzione che possiamo paragonare a quella dei recettori situati nell’orecchio umano. Questo però non basta a renderla autonoma. Il Sole attivo obbliga a un periodo di maggiore attività anche i tecnici della missione che adesso si augurano ritorni tranquillo per un po’, così da poter ripristinare la vista di Venus Express.

LO SPAZIO FA MALE ALLA VISTA
Nello spazio anche la vista umana può subire dei danni, questa volta non per colpa del Sole ma delle condizioni di microgravità. Il nostro corpo, i nostri organi, sono “progettati” per vivere in determinate condizioni di pressione, gravità e temperatura: se fossimo delle macchine, varie impostazioni andrebbero cambiate in vista di lunghe permanenze nello spazio. Non potendolo fare, il nostro organismo deve adattarsi come meglio può, senza riuscire a evitare certi indesiderati effetti collaterali. Oltre a conseguenze note, come l’indebolimento di muscoli e ossa, sembra che trascorrere periodi prolungati in orbita possa causare problemi anche alla vista. è ciò che emerge da uno studio effettuato su 27 astronauti con all’attivo, in media, 108 giorni di permanenza nello spazio: sottoposti a risonanza magnetica hanno esibito anomalie simili a quelle che si riscontrano nei casi di ipertensione endocranica e che possono far insorgere disturbi anche gravi alla vista. Questo è un altro dei rischi ai quali vanno incontro gli astronauti che si apprestano a trascorrere lunghi periodi in orbita, rischi che da tenere ben presenti in vista delle future missioni spaziali.



blog comments powered by Disqus

Secondo te prima della nostra c'è stata un altra civiltà?

Wikipedia Affiliate Button
jeux gratuit