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Domenica, Maggio 31, 2020
News Astronomia I nuovi dati sulla velocità dei neutrini,i risultati delle analisi della polvere di Hayabusa ed il numero dei Pianeti vagabondi

L'incredibile ritrovamento di una mummia aliena in Perù

“Hanno trovato uno scheletro di un alieno mummificato in Perù!” Questo il titolo della notizia che pochi giorni fa è stata pubblicata dal canale TV CNC Perù, dove appunto è stato presentato il fil...

L'enigma di Tunguska

Alle ore 7:14 locale, 0:14 T.U., del 30 giugno 1908 un evento catastrofico ebbe luogo nelle vicinanze del fiume Podkamennaja Tunguska, abbattendo 60 milioni di alberi su 2150 chilometri quadrati. Il r...

L’ex ministro della Difesa del Canada:"ci sono più di 18 specie aliene che ci visitano"

Sophie Shevardnadze: Il nostro ospite di oggi è l’onorevole Paul Hellyer, ex ministro della Difesa del Canada, il quale crede che esseri provenienti dallo spazio sono qui sulla Terra. La ringrazi...

Il successo del razzo europeo Vega, i problemi economici della NASA per Marte e la forma regolare degli ammassi globulari

Pochi giorni fa dal Centro Spaziale Europeo di Kourou, nella Guyana Francese, è partito con successo Vega, il razzo europeo progettato e realizzato da Avio, gruppo italiano leader del settore aero...

L'incidente di Dalnegorsk. Il misterioso caso dell'Ufo che precipitò in Russia

  Il 29 gennaio 1986 alle 20,00 circa gli abitanti di Dal'negorsk, città situata nella parte dell'estremo oriente russo, vicino al confine con la Cina, hanno visto in cielo una palla rossastra, gr...

Gli Ufo che assorbono l'energia direttamente dai fulmini

Durante una tempesta di fulmini è stato filmato un Ufo che rimane immobile sullo sfondo mentre un altro ufo sfreccia ad incredibile velocità verso l'esterno dell'atmosfera terrestre. Il fatto curios...

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I nuovi dati sulla velocità dei neutrini,i risultati delle analisi della polvere di Hayabusa ed il numero dei Pianeti vagabondi

Più veloci della luce solo per pochi mesi. E’ quanto accaduto ai famosi neutrini sparati dal CERN di Ginevra verso i laboratori del Gran Sasso. Lo scorso settembre il clamoroso annuncio che i neutrini avevano viaggiato più veloci della luce. Ora, ecco la possibile rivincita di chi, pur partecipando all’esperimento, riteneva la conclusione troppo affrettata. Gli ultimi controlli hanno infatti scoperto un malfunzionamento in uno dei cavi  a fibra ottica impiegato nel sistema di misurazione. Un difetto che potrebbe aver falsato l’esperimento. Anche in questo caso l’invito alla cautela è d’obbligo: così come mesi fa si era cercato di dire che il risultato era solo indicativo e ancora tutto da confermare, allo stesso modo va ora dimostrato che il cavo fosse difettoso già dallo scorso settembre. Ma al di là di ogni congettura, la cosa migliore è attendere maggio, quando sarà possibile ripetere un nuovo lancio di neutrini. Sperando che il caso non si complichi ancora di più.

CHIEDI ALLA POLVERE


Nonostante gli imprevisti e i guasti che hanno più volte messo a repentaglio la riuscita della sua missione, la sonda giapponese Hayabusa alla fine ce l’aveva fatta: era riuscita a prelevare granelli di polvere dell’asteroide Itokawa e rispedirli a Terra. Il prezioso contenitore era stato recuperato, dopo il rientro in atmosfera, nel 2010: da quel momento i microscopici souvenir di Itokawa sono stati oggetto di analisi approfondite. La polvere ha dato molte risposte: ad esempio ha permesso di ipotizzare che Itokawa, un grosso macigno irregolare lungo circa 500 metri, sia stato parte di un asteroide ben più grande, circa 20 km. Nel corso del tempo, su Itokawa si sono verificati numerosi impatti con altri piccoli corpi rocciosi, che hanno lasciato il segno: ma la cosa che sorprende è che anche gli stessi grani di polvere mostrano segni di microscopici impatti, dei crateri in miniatura osservabili con potenti microscopi. Le dimensioni dei grani analizzati vanno dai 0.04 ai 0,11 mm, ma pur così piccoli mostrano segni di impatti dovuti a scontri con particelle ancora più piccole. Queste caratteristiche permettono di saperne di più sugli effetti che le “intemperie spaziali” hanno sulla superficie degli asteroidi, e di capire meglio cosa succede, e cosa è successo, là fuori, nel nostro Sistema solare.

PIANETI VAGABONDI
Pianeti vagabondi, alla deriva nello spazio senza essere vincolati a nessuna stella: mondi in cui la notte è perenne. Sembrano scenari ideali per le storie di fantascienza, invece, stando ai risultati di uno studio del KIPAC, un laboratorio della Stanford University, si tratta di casi reali e, per di più, numerosi. Di pianeti che, almeno in apparenza, non sembrano legati ad alcuna stella ne sono già stati individuati. Facendo le opportune considerazioni statistiche, i ricercatori del KIPAC sono arrivati a ipotizzare che di questi oggetti, nella nostra galassia, ce ne sarebbero davvero molti: un numero che supera di 100 mila volta quello totale delle stelle. È una stima che può far sorgere qualche perplessità e che è stata accolta con scetticismo da alcuni. In ogni caso, gli esperti di pianeti extrasolari, sostengono che nell’80% dei casi, i sistemi planetari nelle prime fasi della loro formazione attraversano un periodo molto caotico dal punto di vista gravitazionale: tanto che possono verificarsi anche espulsioni di pianeti che iniziano così la loro carriera di vagabondi.



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