Text Size
Domenica, Giugno 25, 2017
News Astronomia I nuovi dati sulla velocità dei neutrini,i risultati delle analisi della polvere di Hayabusa ed il numero dei Pianeti vagabondi

Come rendersi visibili in tutta la galassia, la firma della materia oscura e la scoperta di nuove stelle più vicine a noi

Siamo sicuri al 100 percento che se mai esistesse una civiltà aliena vorremmo essere trovati? Molto probabilmente sì, visto che uno dei principali obiettivi della comunità scientifica è quella di c...

Strana connessione tra gli Ufo avvistati sul Sole, quelli della missione Nasa tether e l'oggetto del Mar Baltico

In questo video viene mostrato un'altra strana anomalia sul Sole registrata dai satelliti della Nasa (e visibile nel sito stesso della Nasa qui) dove un velivolo con un buco al centro dal quale semb...

Il sistema binario studiato al millisecondo,le nuove immagini del misterioso esagono di Saturno e la spettrografia dell'Universo primordiale

Un astrofisico e un appassionato di astronomia hanno unito le forze per rivelare dettagli intriganti di una particolare pulsar al millisecondo chiamata PSR J1723−2837. Questa pulsar fa parte di un ...

Il mistero delle rovine di San Agustin in Colombia

Il parco archeologico San Agustin si trova nel comune di San Agustín nel dipartimento di Huila, nella Colombia meridionale, a 227 chilometri da Neiva. L’area archeologica si estende su circa 7...

Il corpo di un alieno e un velivolo discoidale fotografati su Marte dal rover Curiosity

Come riferisce Tercermilenio TV, in un servizio televisivo condotto dall’investigatore Fernando Correa, ci sarebbero tutti i presupposti che in alcune immagini fotografate dal Rover Curiosity nell...

L'enigma di Marcahuasi, il luogo delle sculture di pietra di 85 secoli fa

Marcahuasi è un luogo mitico: per alcuni è il centro magnetico e gravitazionale del pianeta e fu abitato, 85 secoli fa, da una prodigiosa civiltà; per altri è solo uno spettacolare altipiano a ben 400...

  • Come rendersi visibili in tutta la galassia, la firma della materia oscura e la scoperta di nuove stelle più vicine a noi


    Publish In: News Astronomia
  • Strana connessione tra gli Ufo avvistati sul Sole, quelli della missione Nasa tether e l'oggetto del Mar Baltico


    Publish In: Le Prove
  • Il sistema binario studiato al millisecondo,le nuove immagini del misterioso esagono di Saturno e la spettrografia dell'Universo primordiale


    Publish In: News Astronomia
  • Il mistero delle rovine di San Agustin in Colombia


    Publish In: Oopart Archeomisteri
  • Il corpo di un alieno e un velivolo discoidale fotografati su Marte dal rover Curiosity


    Publish In: Le Prove
  • L'enigma di Marcahuasi, il luogo delle sculture di pietra di 85 secoli fa


    Publish In: Oopart Archeomisteri

I nuovi dati sulla velocità dei neutrini,i risultati delle analisi della polvere di Hayabusa ed il numero dei Pianeti vagabondi

Più veloci della luce solo per pochi mesi. E’ quanto accaduto ai famosi neutrini sparati dal CERN di Ginevra verso i laboratori del Gran Sasso. Lo scorso settembre il clamoroso annuncio che i neutrini avevano viaggiato più veloci della luce. Ora, ecco la possibile rivincita di chi, pur partecipando all’esperimento, riteneva la conclusione troppo affrettata. Gli ultimi controlli hanno infatti scoperto un malfunzionamento in uno dei cavi  a fibra ottica impiegato nel sistema di misurazione. Un difetto che potrebbe aver falsato l’esperimento. Anche in questo caso l’invito alla cautela è d’obbligo: così come mesi fa si era cercato di dire che il risultato era solo indicativo e ancora tutto da confermare, allo stesso modo va ora dimostrato che il cavo fosse difettoso già dallo scorso settembre. Ma al di là di ogni congettura, la cosa migliore è attendere maggio, quando sarà possibile ripetere un nuovo lancio di neutrini. Sperando che il caso non si complichi ancora di più.

CHIEDI ALLA POLVERE


Nonostante gli imprevisti e i guasti che hanno più volte messo a repentaglio la riuscita della sua missione, la sonda giapponese Hayabusa alla fine ce l’aveva fatta: era riuscita a prelevare granelli di polvere dell’asteroide Itokawa e rispedirli a Terra. Il prezioso contenitore era stato recuperato, dopo il rientro in atmosfera, nel 2010: da quel momento i microscopici souvenir di Itokawa sono stati oggetto di analisi approfondite. La polvere ha dato molte risposte: ad esempio ha permesso di ipotizzare che Itokawa, un grosso macigno irregolare lungo circa 500 metri, sia stato parte di un asteroide ben più grande, circa 20 km. Nel corso del tempo, su Itokawa si sono verificati numerosi impatti con altri piccoli corpi rocciosi, che hanno lasciato il segno: ma la cosa che sorprende è che anche gli stessi grani di polvere mostrano segni di microscopici impatti, dei crateri in miniatura osservabili con potenti microscopi. Le dimensioni dei grani analizzati vanno dai 0.04 ai 0,11 mm, ma pur così piccoli mostrano segni di impatti dovuti a scontri con particelle ancora più piccole. Queste caratteristiche permettono di saperne di più sugli effetti che le “intemperie spaziali” hanno sulla superficie degli asteroidi, e di capire meglio cosa succede, e cosa è successo, là fuori, nel nostro Sistema solare.

PIANETI VAGABONDI
Pianeti vagabondi, alla deriva nello spazio senza essere vincolati a nessuna stella: mondi in cui la notte è perenne. Sembrano scenari ideali per le storie di fantascienza, invece, stando ai risultati di uno studio del KIPAC, un laboratorio della Stanford University, si tratta di casi reali e, per di più, numerosi. Di pianeti che, almeno in apparenza, non sembrano legati ad alcuna stella ne sono già stati individuati. Facendo le opportune considerazioni statistiche, i ricercatori del KIPAC sono arrivati a ipotizzare che di questi oggetti, nella nostra galassia, ce ne sarebbero davvero molti: un numero che supera di 100 mila volta quello totale delle stelle. È una stima che può far sorgere qualche perplessità e che è stata accolta con scetticismo da alcuni. In ogni caso, gli esperti di pianeti extrasolari, sostengono che nell’80% dei casi, i sistemi planetari nelle prime fasi della loro formazione attraversano un periodo molto caotico dal punto di vista gravitazionale: tanto che possono verificarsi anche espulsioni di pianeti che iniziano così la loro carriera di vagabondi.



blog comments powered by Disqus

Secondo te prima della nostra c'è stata un altra civiltà?

Wikipedia Affiliate Button
jeux gratuit