Text Size
Venerdì, Maggio 26, 2017
News Astronomia Il picco solare previsto per il 2013, lo strano disco protoplanetario e le dune di Titano

Le venti nuove professioni che ci saranno nel futuro

Quali saranno i lavori del futuro? Quali nuove professioni vedranno la luce grazie al continuo progresso della scienza e della tecnologia? Quali occupazioni emergenti si affermeranno? Tentare di ris...

La nano-chitarra e la nano-radio: quando la tecnologia si fa microscopica

La prima chitarra su scala atomica era stata realizzata nel 1977 dai ricercatori della Cornell University. Quella chitarra riproduceva, scalandone le dimensioni milioni di volte, una Fender Stratoca...

Se le tensioni internazionali arrivano nello spazio

Durante la Guerra Fredda, Stati Uniti e Unione Sovietica strinsero una sorta di accordo informale di non belligeranza per i satelliti in orbita geostazionaria, fondamentali per le previsioni del tem...

Quelle fotocelle che si assemblano sa sole

Le piante com’è noto sono un ottimo modello dei “dispositivi” di conversione dell’energia luminosa, non solo il termini di efficienza ma anche di affidabilità.Ora, dopo decenni di rice...

Platone aveva ragione, trovati i resti di Atlantide tramite Google Ocean

Un rettangolo perfetto nascosto nei fondali dell'oceano Atlantico, a pochi chilometri dalla costa settentrionale dell'Africa e non lontano dalle isola Canarie. E' qui, secondo l'inge...

Tracce di vita su Cerere,il viaggio paleomagnetico al centro della Terra e l'uso dei nostri smartphone per l'astronomia

Sulla superficie di Cerere, l’oggetto più grande tra quelli che popolano la fascia principale del Sistema solare, sono state individuate per la prima volta in modo inequivocabile tracce di materiale...

  • Le venti nuove professioni che ci saranno nel futuro


    Publish In: Scienza e Futuro
  • La nano-chitarra e la nano-radio: quando la tecnologia si fa microscopica


    Publish In: Scienza e Futuro
  • Se le tensioni internazionali arrivano nello spazio


    Publish In: Scienza e Futuro
  • Quelle fotocelle che si assemblano sa sole


    Publish In: Scienza e Futuro
  • Platone aveva ragione, trovati i resti di Atlantide tramite Google Ocean


    Publish In: Continente Perduto Mu
  • Tracce di vita su Cerere,il viaggio paleomagnetico al centro della Terra e l'uso dei nostri smartphone per l'astronomia


    Publish In: News Astronomia

Il picco solare previsto per il 2013, lo strano disco protoplanetario e le dune di Titano

Un massimo sotto tono


Per il Sole è il momento di tornare al massimo della sua attività. Brillamenti e tempeste solari stanno aumentando di intensità ma chi si aspetta qualcosa di clamoroso resterà deluso. Anzi, il nuovo massimo potrebbe risultare sotto la media. E pensare che pochi anni fa alcune previsioni preannunciavano una supertempesta solare per la fine del 2012. Previsioni non attendibili perché al momento non abbiamo sviluppato un modello affidabile che ci permetta di calcolare l’intensità dei cicli solari nel lungo periodo. A funzionare bene sono invece i modelli per le previsioni a breve termine. Per questo solo ora  possiamo dire cosa accadrà da qui ad un anno. Il nuovo massimo solare ci sarà ma verso febbraio del 2013 e si preannuncia deludente, forse il meno intenso degli ultimi 80 anni.

Il disco insolito
Intorno a una stella, a circa 700 anni luce da noi, c’è un disco di gas e polveri. È un disco protoplanetario, rappresenta cioè la fase precedente a quella che porterà alla formazione di nuovi pianeti. Un caso interessante, ma apparentemente solo uno dei tanti già individuati. Tuttavia, dallo studio di questa sorta di grande ciambella è emerso qualcosa di insolito in merito a uno dei suoi ingredienti. Il monossido di carbonio che normalmente si trova distribuito in maniera uniforme, in questo caso si trova concentrato in anello sottile all’interno del disco stesso. In precedenza non era mai stato osservato nulla del genere: questo caso solleva parecchi interrogativi. Questa distribuzione tanto insolita potrebbe essere legata al forte campo magnetico della stella che in qualche modo intrappola il monossido di carbonio. Forse è un caso unico o forse è soltanto raro: in ogni caso apre un nuovo panorama sullo studio dei meccanismi che portano alla formazione dei pianeti.

Le dune di Titano


A prima vista sembrano le dune sabbiose di uno dei nostri deserti. Invece, le immagini riprese dalla sonda Cassini, mostrano dettagli della più grande fra le lune di Saturno. Il 13% della superficie di Titano è infatti coperta da dune. Circa 10 milioni di chilometri quadrati di paesaggio che gli amanti della fantascienza possono immaginare simili a quelli visti sul pianeta Arrakis, del film Dune. Ma le somiglianze con i panorami che conosciamo, terrestri o fantascientifici, si limitano all’aspetto. Le dune di Titano sono extralarge rispetto ai nostri standard: lunghe centinaia di chilometri, possono raggiungere i 100 metri di altezza. E la composizione della loro sabbia è diversa da quella che tipicamente si trova sulla Terra: niente silicati ma idrocarburi solidi. Quindi le apparenze ingannano, le differenze sono sostanziali, ma fa comunque un certo effetto vedere le dune di un altro mondo.


blog comments powered by Disqus

Secondo te prima della nostra c'è stata un altra civiltà?

Wikipedia Affiliate Button
jeux gratuit