Text Size
Domenica, Settembre 19, 2021
News Astronomia Il picco solare previsto per il 2013, lo strano disco protoplanetario e le dune di Titano

La recente scoperta della galassia più lontana, il meteo spaziale e la tecnica per calcolare la distanza e l'età dei Quasar

La sua luce ha fatto un viaggio lungo quasi quanto l’età del nostro universo. E probabilmente non saremmo riusciti a captarla se a frapporsi tra lei e i nostri telescopi non ci fosse stato un amma...

Studio Aperto Live e lo speciale sugli Ufo

UFO: X-Files d'Italia: è il titolo della quinta puntata di Studio Aperto - Live, in onda venerdì 19 novembre alle 23.30. Il programma intraprende un lungo viaggio nel mondo degli oggetti non identi...

Ancora sorsprese nel nostro Sistema Solare,l'acqua salata nel cuore di encelado ed i rischi degli astronauti nello spazio

Parlando in termini astronomici, se la Terra è la nostra casa, il Sistema solare ne è appena il giardino e, nonostante ciò, la sua esplorazione per noi è tutt’altro che terminata. Basta poi affacc...

Il video dell'ufo ripreso durante manovre impossibili

Durante una ripresa in Timelapse registrata nella valle della morte in America succede qualcosa di inaspettato. Uno strano oggetto che viaggiava a velocità incredibili è stato filmato durante manovr...

La prima integrazione tra circuiti nervosi ed elettronici

Una ricerca  mostra che è possibile far crescere i neuriti delle cellule nervose all'interno di sottili nanotubi in materiale semiconduttore a base di silicio e germanio Creare un embrio...

L'incidente di Dalnegorsk. Il misterioso caso dell'Ufo che precipitò in Russia

  Il 29 gennaio 1986 alle 20,00 circa gli abitanti di Dal'negorsk, città situata nella parte dell'estremo oriente russo, vicino al confine con la Cina, hanno visto in cielo una palla rossastra, gr...

  • La recente scoperta della galassia più lontana, il meteo spaziale e la tecnica per calcolare la distanza e l'età dei Quasar


    Publish In: News Astronomia
  • Studio Aperto Live e lo speciale sugli Ufo


    Publish In: Le Prove
  • Ancora sorsprese nel nostro Sistema Solare,l'acqua salata nel cuore di encelado ed i rischi degli astronauti nello spazio


    Publish In: News Astronomia
  • Il video dell'ufo ripreso durante manovre impossibili


    Publish In: Le Prove
  • La prima integrazione tra circuiti nervosi ed elettronici


    Publish In: Scienza e Futuro
  • L'incidente di Dalnegorsk. Il misterioso caso dell'Ufo che precipitò in Russia


    Publish In: Le Prove

Il picco solare previsto per il 2013, lo strano disco protoplanetario e le dune di Titano

Un massimo sotto tono


Per il Sole è il momento di tornare al massimo della sua attività. Brillamenti e tempeste solari stanno aumentando di intensità ma chi si aspetta qualcosa di clamoroso resterà deluso. Anzi, il nuovo massimo potrebbe risultare sotto la media. E pensare che pochi anni fa alcune previsioni preannunciavano una supertempesta solare per la fine del 2012. Previsioni non attendibili perché al momento non abbiamo sviluppato un modello affidabile che ci permetta di calcolare l’intensità dei cicli solari nel lungo periodo. A funzionare bene sono invece i modelli per le previsioni a breve termine. Per questo solo ora  possiamo dire cosa accadrà da qui ad un anno. Il nuovo massimo solare ci sarà ma verso febbraio del 2013 e si preannuncia deludente, forse il meno intenso degli ultimi 80 anni.

Il disco insolito
Intorno a una stella, a circa 700 anni luce da noi, c’è un disco di gas e polveri. È un disco protoplanetario, rappresenta cioè la fase precedente a quella che porterà alla formazione di nuovi pianeti. Un caso interessante, ma apparentemente solo uno dei tanti già individuati. Tuttavia, dallo studio di questa sorta di grande ciambella è emerso qualcosa di insolito in merito a uno dei suoi ingredienti. Il monossido di carbonio che normalmente si trova distribuito in maniera uniforme, in questo caso si trova concentrato in anello sottile all’interno del disco stesso. In precedenza non era mai stato osservato nulla del genere: questo caso solleva parecchi interrogativi. Questa distribuzione tanto insolita potrebbe essere legata al forte campo magnetico della stella che in qualche modo intrappola il monossido di carbonio. Forse è un caso unico o forse è soltanto raro: in ogni caso apre un nuovo panorama sullo studio dei meccanismi che portano alla formazione dei pianeti.

Le dune di Titano


A prima vista sembrano le dune sabbiose di uno dei nostri deserti. Invece, le immagini riprese dalla sonda Cassini, mostrano dettagli della più grande fra le lune di Saturno. Il 13% della superficie di Titano è infatti coperta da dune. Circa 10 milioni di chilometri quadrati di paesaggio che gli amanti della fantascienza possono immaginare simili a quelli visti sul pianeta Arrakis, del film Dune. Ma le somiglianze con i panorami che conosciamo, terrestri o fantascientifici, si limitano all’aspetto. Le dune di Titano sono extralarge rispetto ai nostri standard: lunghe centinaia di chilometri, possono raggiungere i 100 metri di altezza. E la composizione della loro sabbia è diversa da quella che tipicamente si trova sulla Terra: niente silicati ma idrocarburi solidi. Quindi le apparenze ingannano, le differenze sono sostanziali, ma fa comunque un certo effetto vedere le dune di un altro mondo.


blog comments powered by Disqus

Secondo te prima della nostra c'è stata un altra civiltà?

Wikipedia Affiliate Button
jeux gratuit