Text Size
Lunedì, Ottobre 14, 2019
News Astronomia Il picco solare previsto per il 2013, lo strano disco protoplanetario e le dune di Titano

Scoperto un nuovo tipo di superconduttività

Nel centenario della scoperta della superconduttività, ricercatori dell'Università del Massachusetts ad Amherst e del Royal Institute of Technology svedese hanno pubblicato una serie di t...

I maxi buchi neri, altri misteri sulla materia oscura e il telescopio distrutto

Buchi neri con masse miliardi di volte quella del Sole. Sono giganteschi e si trovano al centro delle galassie. Ma come hanno fatto a diventare così grandi? Di certo hanno risucchiato tutto ciò c...

Bruce Fenton e la scoperta dei resti di un antica città di Giganti

Nella primavera del 2012, un team di esploratori e ricercatori guidato da Bruce Fenton si è imbattuto in uno sconosciuto complesso megalitico situato in una zona notevolmente inaccessibile dell’Am...

119 persone scomparse nel nulla, un villaggio trovato deserto. Il mistero della colonia di Roanoke

Tutto cominciò nel 1584 quando Sir Walter Raleigh reclutò due esperti uomini di mare, Philip Amadas e Arthur Barlowe, per inviarli nel Nuovo Mondo. Il loro incarico consisteva nell’individuare un ...

L'Ufo e l'alieno fotografati su Marte dalla sonda Curiosity

Che cosa cerca di nascondere ancora la Nasa? Nel video seguente vengono mostrate due immagini scattate dallo stesso Mars Rover Curiosity dove in una viene fotografato un ufo classico a disco ed in u...

Turismo spaziale a rischio, il colore dei pianeti e l'anello B di saturno

Il turismo spaziale può nuocere gravemente alla salute, quella dell’intero pianeta. A lanciare l’allarme sono alcuni ricercatori della California: hanno simulato al computer il lancio in un anno di...

  • Scoperto un nuovo tipo di superconduttività


    Publish In: Scienza e Futuro
  • I maxi buchi neri, altri misteri sulla materia oscura e il telescopio distrutto


    Publish In: News Astronomia
  • Bruce Fenton e la scoperta dei resti di un antica città di Giganti


    Publish In: Oopart Archeomisteri
  • 119 persone scomparse nel nulla, un villaggio trovato deserto. Il mistero della colonia di Roanoke


    Publish In: Uomini e Misteri
  • L'Ufo e l'alieno fotografati su Marte dalla sonda Curiosity


    Publish In: Le Prove
  • Turismo spaziale a rischio, il colore dei pianeti e l'anello B di saturno


    Publish In: News Astronomia

Il picco solare previsto per il 2013, lo strano disco protoplanetario e le dune di Titano

Un massimo sotto tono


Per il Sole è il momento di tornare al massimo della sua attività. Brillamenti e tempeste solari stanno aumentando di intensità ma chi si aspetta qualcosa di clamoroso resterà deluso. Anzi, il nuovo massimo potrebbe risultare sotto la media. E pensare che pochi anni fa alcune previsioni preannunciavano una supertempesta solare per la fine del 2012. Previsioni non attendibili perché al momento non abbiamo sviluppato un modello affidabile che ci permetta di calcolare l’intensità dei cicli solari nel lungo periodo. A funzionare bene sono invece i modelli per le previsioni a breve termine. Per questo solo ora  possiamo dire cosa accadrà da qui ad un anno. Il nuovo massimo solare ci sarà ma verso febbraio del 2013 e si preannuncia deludente, forse il meno intenso degli ultimi 80 anni.

Il disco insolito
Intorno a una stella, a circa 700 anni luce da noi, c’è un disco di gas e polveri. È un disco protoplanetario, rappresenta cioè la fase precedente a quella che porterà alla formazione di nuovi pianeti. Un caso interessante, ma apparentemente solo uno dei tanti già individuati. Tuttavia, dallo studio di questa sorta di grande ciambella è emerso qualcosa di insolito in merito a uno dei suoi ingredienti. Il monossido di carbonio che normalmente si trova distribuito in maniera uniforme, in questo caso si trova concentrato in anello sottile all’interno del disco stesso. In precedenza non era mai stato osservato nulla del genere: questo caso solleva parecchi interrogativi. Questa distribuzione tanto insolita potrebbe essere legata al forte campo magnetico della stella che in qualche modo intrappola il monossido di carbonio. Forse è un caso unico o forse è soltanto raro: in ogni caso apre un nuovo panorama sullo studio dei meccanismi che portano alla formazione dei pianeti.

Le dune di Titano


A prima vista sembrano le dune sabbiose di uno dei nostri deserti. Invece, le immagini riprese dalla sonda Cassini, mostrano dettagli della più grande fra le lune di Saturno. Il 13% della superficie di Titano è infatti coperta da dune. Circa 10 milioni di chilometri quadrati di paesaggio che gli amanti della fantascienza possono immaginare simili a quelli visti sul pianeta Arrakis, del film Dune. Ma le somiglianze con i panorami che conosciamo, terrestri o fantascientifici, si limitano all’aspetto. Le dune di Titano sono extralarge rispetto ai nostri standard: lunghe centinaia di chilometri, possono raggiungere i 100 metri di altezza. E la composizione della loro sabbia è diversa da quella che tipicamente si trova sulla Terra: niente silicati ma idrocarburi solidi. Quindi le apparenze ingannano, le differenze sono sostanziali, ma fa comunque un certo effetto vedere le dune di un altro mondo.


blog comments powered by Disqus

Secondo te prima della nostra c'è stata un altra civiltà?

Wikipedia Affiliate Button
jeux gratuit