Text Size
Sabato, Febbraio 29, 2020
News Astronomia L'ammasso stellare dove è nato il Sole, il rientro della sonda Phobos Grunt ed il doppio nucleo della galassia Andromeda

La nascita del campo magnetico terrestre, la lente gravitazionale scoperta da una ricercatrice italiana e il più grande ammasso globulare presente nella nostra galassia

Se la vita sul nostro pianeta, almeno come la conosciamo, si è potuta avviare ed evolvere fino ad arrivare allo stato attuale, una buona fetta del merito va sicuramente al campo magnetico terrestr...

L'incredibile scoperta del battito cardiaco sincronizzato tra cavalli e esseri umani

ROMA - Forse chi va a cavallo l'ha sempre saputo. Ora però c'è anche la conferma scientifica: quando esseri umani ed equini interagiscono i loro cuori si sincronizzano ed è come se battessero all...

Il possibile meteorite di Mercurio, il pianeta extrasolare dalle strane caratteristiche e gli acceleratori naturali dell'Universo

E’ un piccolo sasso di appena 100 grammi. Cosa ha di speciale? Potrebbe essere un piccolo frammento della superficie di Mercurio, il primo pianeta del sistema Solare. Il che lo renderebbe una vera...

Il mistero dei bambini verdi di Woolpit, tra leggenda e realtà

The Green Children di Woolpit, una storia fantastica che potrebbe nascondere molte verità, ed essere legata alla esistenza di vita extraterrestre male interpretata in passato dall'ignoranza e l'...

Ultime sulla luna Phobos, asteroidi vicini e il record del mulinello stellare

Una serie di incontri ravvicinati per svelare cosa nasconde una delle due lune di Marte. La luna in esame è Phobos, ad avvicinarla è la sonda europea Mars Express. In questi giorni, la sonda sta ...

Il teschio alieno scoperto in Bulgaria

Il 21 Maggio del 2001 in Bulgaria è stato ritrovato un misterioso teschio con frammenti di metallo nelle ossa.  Questo teschio ha generato numerose controversie in tutti i campi europei. Una fot...

  • La nascita del campo magnetico terrestre, la lente gravitazionale scoperta da una ricercatrice italiana e il più grande ammasso globulare presente nella nostra galassia


    Publish In: News Astronomia
  • L'incredibile scoperta del battito cardiaco sincronizzato tra cavalli e esseri umani


    Publish In: Scienza e Futuro
  • Il possibile meteorite di Mercurio, il pianeta extrasolare dalle strane caratteristiche e gli acceleratori naturali dell'Universo


    Publish In: News Astronomia
  • Il mistero dei bambini verdi di Woolpit, tra leggenda e realtà


    Publish In: Uomini e Misteri
  • Ultime sulla luna Phobos, asteroidi vicini e il record del mulinello stellare


    Publish In: News Astronomia
  • Il teschio alieno scoperto in Bulgaria


    Publish In: Le Prove

L'ammasso stellare dove è nato il Sole, il rientro della sonda Phobos Grunt ed il doppio nucleo della galassia Andromeda

Il Sole potrebbe essersi formato in un ammasso di stelle per poi venirne espulso? L’ipotesi è credibile perché buona parte delle stelle si formano negli ammassi. Il candidato ideale risulta M67, che per età, distanza dal centro galattico, dinamica e composizione chimica sembrerebbe essere proprio il luogo di origine della nostra stella. Per stabilire come sono andate le cose, gli astronomi, compresi alcuni ricercatori di Padova, hanno utilizzato il telescopio LBT in Arizona per misurare i moti dell’ammasso, ricostruirne le orbite seguite nel passato e verificare se hanno mai incrociato le orbite del Sole. Risultato: il Sole è passato vicino a M67 ma a velocità tali da escludere che ne abbia mai fatto parte e tantomeno che ne possa essere stato espulso. Ma se M67 non è più il candidato favorito, su quale insieme di stelle conviene puntare? Forse su nessuno, dicono gli astronomi, perché l’ammasso nel quale si è formato il Sole probabilmente si è disgregato da tempo per effetto delle intense forze gravitazionali presenti nella Galassia.


Phobos Grunt fa un buoco nell’acqua
Avrebbe dovuto essere in viaggio verso Marte, e invece ora si trova nelle profondità dell’Oceano Pacifico, dove è precipitata il 15 gennaio intorno alle 18.45, ora italiana. È finita così, un grosso buco nell’acqua a 1000 km dalle coste del Cile, una missione che non aveva neppure fatto in tempo a iniziare, quella della sonda russa Phobos-Grunt. Qualcosa era andato storto subito dopo il lancio, avvenuto lo scorso 8 novembre: Phobos-Grunt si era posizionata su un’orbita più bassa rispetto a quella stabilita. Questo l’ha condannata a rimanere per un periodo intorno alla Terra prima di precipitare in maniera incontrollata. Un ritorno a casa non particolarmente gradito visto che la sonda era grande come un autobus e con 7 tonnellate di carburante, ma che fortunatamente non ha provocato danni. Quello di Phobos Grunt resta però un fallimento di quelli da non che non si devono ripetere. Ancora non è chiaro cosa esattamente non abbia funzionato: le indagini sono in corso e risultati verranno notificati il 26 gennaio.

I due cuori di Andromeda


Recentemente il telescopio Hubble è tornato a puntare lo sguardo sulla galassia della porta accanto, M31, la Galassia di Andromeda, realizzando un’immagine estremamente dettagliata della sua parte centrale. Ciò ha permesso di osservare meglio una scoperta fatta nel ’92, sempre grazie al telescopio orbitante, ovvero il “doppio nucleo” di M31. Nell’immagine, infatti, oltre al nucleo effettivo, formato da un ammasso compatto di stelle blu, è facile distinguerne un altro, un gruppo di stelle rosse. In realtà si tratta di una sorta di illusione: le stelle rosse ci sono davvero, ma non sono ammassate in quel punto. Semplicemente percorrono delle orbite più larghe, che contengono l’ammasso blu e quando raggiungono la massima distanza dal centro della galassia, rallentano il loro cammino dando l’illusione di aver formato un ingorgo. Sembra che Andromeda abbia due cuori, ma quello vero è blu e non rosso.


blog comments powered by Disqus

Secondo te prima della nostra c'è stata un altra civiltà?

Wikipedia Affiliate Button
jeux gratuit