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Sabato, Settembre 23, 2017
News Astronomia L'orbita sbagliata della sonda Phobos-Grunt, il magnetismo lunare e la missione NASA NICER

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Marte

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Il mistero dell'antica porta costruita a Naupa Iglesia

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Il mistero del vaso di una civiltà sconosciuta. Forse Atlantide?

Sul forum di David Tayler, famoso presentatore canadese, nonche conduttore di trasmissioni sui misteri è apparsa una richiesta molto strana su un oggetto ritrovato in America. Gli veniva chiesto se po...

I Vimana e un'antica esplosione nucleare

  La protoufologia è quella branca dell’ufologia che studia la possibilità che, anticamente, la Terra sia stata visitata da razze aliene. Che le interferenze con civilt...

Il mistero del satellite alieno che orbitava attorno alla Terra: il caso Black Knight

Nel 1998, lo shuttle Endeavour, nel corso della missione STS088, scattò alcune fotografie che furono poi pubblicate nel 2011 sul sito della NASA (quindi  13 anni dopo). Tra queste, 6 destarono l’...

L'orbita sbagliata della sonda Phobos-Grunt, il magnetismo lunare e la missione NASA NICER

Ancora un duro colpo per l’Agenzia Spaziale Russa. La sonda Phobos-Grunt si trova su un’orbita sbagliata e se non si riuscirà a rimediare in breve tempo il suo viaggio sarà terminato prima ancora di cominciare. La sonda dovrebbe raggiungere Phobos, una delle due piccole lune di Marte. Dopo aver orbitato per qualche mese attorno al satellite, Phobos-Grunt dovrebbe scendere sulla superficie, prelevare 200 grammi del suolo, rinchiuderli in una capsula e spedirla verso la Terra. Da qui viene il nome della missione: grunt in russo significa “suolo”. Qualcosa però è andato storto durante il lancio. Il sistema di propulsione principale non si è acceso e ora la sonda si trova su un’orbita più bassa rispetto a quella necessaria per poter essere lanciata verso lo spazio. Le prossime ore saranno decisive per capire se è possibile rimediare in extremis. Se il problema fosse dovuto a un errore nel software, si potrebbe ripristinare il sistema, riavviare la procedura di accensione e provare a raggiungere la quota giusta. Ma se il guasto fosse di natura hardware ci sarebbe poco da fare, allungando la lista di fallimenti che negli ultimi anni sta mettendo in forte discussione l’affidabilità della tecnologia spaziale russa.

MAGNETISMO LUNARE


A differenza della Terra, la Luna non ha un campo magnetico: in altre parole, se dovessimo andare in viaggio da quelle parti, potremmo lasciare a casa la bussola. Sulla superficie del nostro satellite tuttavia, sono presenti delle rocce magnetizzate: come si spiega la loro presenza? I risultati di uno studio recente ipotizzano che in passato, quando la Luna girava intorno alla Terra su un’orbita molto più stretta rispetto a oggi, fosse anch’essa avvolta da un proprio campo magnetico. A generarlo sarebbero stati i movimenti interni delle masse fluide del nucleo che si strofinavano contro il mantello lunare. Questi movimenti sarebbero stati a loro volta una conseguenza della vicinanza alla Terra. Il nostro pianeta, infatti, avrebbe avuto una forte influenza gravitazionale sulla Luna, generando una sorta di maree solide e mandando fuori sincronia la rotazione del mantello e del nucleo attorno all’asse lunare, di qui gli strofinamenti interni che avrebbero acceso una sorta di dinamo. Con il successivo e progressivo allontanamento dalla Terra, questi effetti si sarebbero indeboliti fino a portare allo spegnimento del campo magnetico.

OBIETTIVO: STELLE DI NEUTRONI

La NASA deve ancora effettuare un’ultima selezione, ma se fra le missioni candidate sarà quella denominata NICER ad avere la meglio, significa ce potremo saperne di più sulle stelle di neutroni. Si tratta di stelle piccole, di dimensioni paragonabili a quelle di una città, ma talmente concentrate che un cucchiaino della loro materia peserebbe, sulla Terra, circa un miliardo di tonnellate. Nei nostri laboratori non è possibile sottoporre la materia a pressioni altrettanto elevate, quindi è necessario puntare direttamente alle stelle di neutroni con tecniche di osservazione che permettano di dedurre le loro condizioni interne. NICER è uno strumento composto da 56 piccoli telescopi sensibili alla radiazione X tipicamente emessa da questi oggetti. Verrà lanciato in orbita e agganciato alla Stazione Spaziale Internazionale, sempre se la NASA deciderà di puntare proprio sulle stelle di neutroni.



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