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Mercoledì, Agosto 12, 2020
News Astronomia Il caso dei neutrini superveloci,il pericolo degli asteroidi vicini e le stelle di neutroni

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Il caso dei neutrini superveloci,il pericolo degli asteroidi vicini e le stelle di neutroni

Particelle che viaggiano più veloci della luce. Le avrebbero trovate i fisici italiani, dopo aver sparato un particolare tipo di particelle, i neutrini, dal Cern di Ginevra verso i laboratori sotto il Gran Sasso. Scoprendo che i neutrini erano arrivati con un anticipo di 60 miliardesimi di secondo.

Rimangono però molti dubbi. Ad esempio gli astronomi hanno da tempo calcolato la velocità dei neutrini provenienti dallo spazio profondo e nessuno ha mai superato la velocità della luce. Perché queste particelle superveloci sono venute fuori solo in questo esperimento? Potrebbe esserci stato un errore nella misura che è sfuggito a tutti i controlli?
Dall'altra parte ci sono gli scienziati possibilisti. E fanno notare come esistano da tempo teorie che prevedono particelle così veloci. L'unico modo per scoprire la verità sarà eseguire altri esperimenti. Ci vorranno mesi, forse anni, ma alla fine se venisse confermata la scoperta, dovremmo apportare delle correzioni alla Teoria delle Relatività. Se al contrario il tutto verrà smentito, sarà importante capire cosa ha falsato la misura. In entrambi i casi potremmo scoprire qualcosa di nuovo.

CENSIMENTO PER GLI ASTEROIDI VICINI
Grandi e piccoli, di asteroidi nelle vicinanze della Terra ce ne sono a migliaia. È un dato non molto rassicurante visto che in certi casi questi corpi rocciosi potrebbero diventare una minaccia per il nostro pianeta. Recentemente, grazie al lavoro del satellite WISE, della NASA, è stato possibile avere un’idea più accurata della situazione. Per quanto riguarda gli asteroidi più grandi, quelli che in diametro superano il chilometro, i dati ci dicono che ne abbiamo individuato il 90%: una buona quantità. Significa che la possibilità che uno di questi entri in rotta di collisione con la Terra prima ancora di essere individuato e prima quindi di poter prendere le eventuali contro misure, è ridotta. Restano gli asteroidi di medie dimensioni, fra i 100 metri e il chilometro, il cui impatto potrebbe ad esempio distruggere una vasta area cittadina. Grazie a WISE ora si stima che siano meno di quanto calcolato in precedenza: 19500 anziché 35000. La maggior parte deve ancora essere scoperta, ciascun oggetto deve essere monitorato: per tenere tutto sotto controllo c’è molto lavoro da fare.


SEGNALI DA COPPIE COMPATTE
Le stelle di neutroni sono quello che potremmo ottenere se riuscissimo a pressare il nostro Sole, fino a fargli avere un diametro di appena 10 Km: si tratta cioè di oggetti celesti estremamente compatti. Quando due stelle di questo tipo sono accoppiate, ruotano cioè una intorno all’altra, possono verificarsi situazioni estreme come ad esempio un progressivo avvicinamento che porta alla loro fusione. All’ipotesi che nel corso di questo evento vengano rilasciati dei getti di materia, uno studio recente ha trovato una interessante conferma. Nel momento in cui questi getti interagiscono con il materiale che si trova già intorno alle due stelle, vengono prodotte delle emissioni radio che possono essere misurate e studiate. Un importante passo avanti per lo studio di questo tipo di eventi.




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