Il Quasar più lontano finora rilevato, pericolo evitato sulla stazione spaziale e il piccolo asteroide che ha mancato la Terra

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E' il quasar più distante finora individuato e anche quello che sta suscitando accesi dibattiti. Si trova a oltre 12 miliardi di anni luce, e prima di individurlo ci sono voluti cinque anni di ricerche. Ma ne è valsa la pena viste le sorprese che stanno emergendo.


I quasar sono galassie molto giovani e distanti. Quello appena scoperto si trova a oltre 12 miliardi di anni luce, il che significa che lo stiamo vedendo come era oltre 12 miliardi di anni fa. Per la precisione come era più o meno dopo 700 milioni di anni dall'inizio del Big Bang. E una galassia estremamente luminosa, con al centro un buco nero supergigante. E la prima sorpresa viene proprio da questo buco nero, la cui massa è due miliardi di volte quella del Sole. Ovvero circa quattro volte di più di quanto doveva essere secondo i tempi di crescita previsti dagli attuali modelli di evoluzione galattica.

Inoltre sembra che nel quasar siano presenti elementi pesanti, che si riteneva essersi formati solo molto tempo dopo. Di fronte a risultati così inattesi e controversi, nei prossimi mesi aspettiamoci dibattiti, sentenze e smentite. Solo alla fine sarà possibile stabilire se davvero vanno rivisti i modelli di evoluzione dell'Universo o se c'è stato qualcosa di sbagliato nella misura della distanza, e di conseguenza dell'età, di quel lontano quasar dalle molte sorprese.

ALLARME A BORDO
Per soli 200 metri un rottame orbitante non ha colpito la Stazione Spaziale Internazionale. Appena individuato dai tecnici del Pentagono, è subito stato lanciato l'allarme per il possibile impatto. Gli astronauti si sono rifugiati nelle due capsule Soyuz agganciate ala Stazione, fino quando non è giunto l'avviso di cessato pericolo. L'episodio riaccende le polemiche e la preoccupazione per i troppi frammenti artificiali in orbita attorno al nostro pianeta, che ormai rappresentanto un pericolo per satelliti e astronauti.


SPETTACOLO MANCATO
Ancora una volta un piccolo asteroide passa vicino alla Terra. Questa volta è toccato a 2011 MD: grande qualche metro, la sera del 27 giugno ha raggiunto la distanza minima di 12.000 chilometri. Non è un evento straordinario: corpi così piccoli sfrecciano spesso vicino a noi, la differenza rispetto al passato è solo che oggi abbiamo gli strumenti capaci di segnalare il loro passaggio.Nnel caso di 2011 MD, curiosamente, il fatto che non ci abbia colpito è quasi un peccato. Se fosse entrato nell’atmosfera, si sarebbe frammentato e poi disintegrato, e gli abitanti di alcune zone dell 'emisfero meriodionale avrebbero visto una palla di fuoco con vicino una pioggia di scie luminose, dovute ai frammenti più piccoli.Non è escluso che tale spettacolo possa capitare al prossimo passaggio dell’asteroide, previsto nel 2022.




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