Text Size
Mercoledì, Luglio 18, 2018
News Astronomia La quarta dimensione dell'Universo, i bracci delle galassie a spirale e l'interazione elettrica tra Saturno ed Encelado

Clever Hans, il cavallo che sapeva contare

ALL’INIZIO del Novecento un cavallo pitagorico mise in crisi i dotti, gli specialisti e soprattutto gli alfieri della psicologia sperimentale, che aveva mosso i primi passi. Hans, detto Clever Hans,...

Il Mistero dei Teschi di Cristallo

I primi teschi di cristallo compaiono sulla scena nell'Ottocento. Il British Museum ne possiede uno dal 1897. Anche un altro ente prestigioso, la Smithsonian Institution ha un teschio, donato ad essa ...

Il progetto del Telescopio Solare Europeo, la materia oscura che accende le galassie nane e la polvere stellare presente sulla Terra

Il progetto per erigere alle Canarie il Telescopio Solare Europeo (EST) è stato selezionato per entrare nella Roadmap 2016 di ESFRI (European Strategy Forum for Research Infrastructures), tra le 21 ...

L'incidente di Dalnegorsk. Il misterioso caso dell'Ufo che precipitò in Russia

  Il 29 gennaio 1986 alle 20,00 circa gli abitanti di Dal'negorsk, città situata nella parte dell'estremo oriente russo, vicino al confine con la Cina, hanno visto in cielo una palla rossastra, gr...

L’antropologo Dott. Semir Osmanagich dichiara che ormai è inutile negare l'esistenza di antiche civiltà con tecnologie avanzate prima della nostra

L’antropologo, Dott. Semir Osmanagich, fondatore del Parco Archeologico Bosniaco, il sito archeologico più attivo del mondo, dichiara che le prove scientifiche, ‘inconfutabili’, venute alla lu...

Tramite le nuove osservazioni satellitari è stato risolto il mistero della corona solare

Le onde di Alfven sono un centinaio di volte più intense di quanto precedentemente stimato, con ampiezze di 20 chilometri al secondo. Lo strato esterno dell'atmosfera solare, la corona, è 20 vo...

  • Clever Hans, il cavallo che sapeva contare


    Publish In: Uomini e Misteri
  • Il Mistero dei Teschi di Cristallo


    Publish In: Oopart Archeomisteri
  • Il progetto del Telescopio Solare Europeo, la materia oscura che accende le galassie nane e la polvere stellare presente sulla Terra


    Publish In: News Astronomia
  • L'incidente di Dalnegorsk. Il misterioso caso dell'Ufo che precipitò in Russia


    Publish In: Le Prove
  • L’antropologo Dott. Semir Osmanagich dichiara che ormai è inutile negare l'esistenza di antiche civiltà con tecnologie avanzate prima della nostra


    Publish In: Civiltà Misteriose
  • Tramite le nuove osservazioni satellitari è stato risolto il mistero della corona solare


    Publish In: Scienza e Futuro

La quarta dimensione dell'Universo, i bracci delle galassie a spirale e l'interazione elettrica tra Saturno ed Encelado

Più si espande, più l'Universo acquista nuove dimensioni. Questa l'ipotesi di alcuni fisici americani. Il concetto di partenza è che l'Universo, nelle prime epoche dopo il Big Bang, avesse una sola dimensione spaziale: in pratica possedeva solo la lunghezza, come nel caso di una linea dritta. Espandendosi si è poi aggiunta una seconda dimensione: la larghezza, come nel caso di un foglio disteso. Continuando a espandersi, a un certo punto è comparsa anche una terza dimensione, la profondità, diventando l'Universo a tre dimensioni nel quale viviamo ancora oggi.


Se questo modello di Universo fosse vero, si potrebbe ipotizzare che esista da tempo anche una quarta dimensione. Solo che noi non ce ne siamo mai accorti perché è percepibile solo su grande scala. In pratica siamo troppo piccoli per riuscire a sentirne la presenza. Potremmo però cogliere indizi della sua esistenza: ad esempio il fatto che l'Universo sta aumentando la sua velocità di espansione potrebbe essere una conseguenza della presenza della quarta dimensione, e non di una misteriosa energia oscura.

Di fronte a questa ipotesi la cautela è d'obbligo. D'altra parte la ricerca si basa anche su teorie come questa: chissà se sarà mai possibile dimostrarla o smentirla. Per ora ci accontentiamo di immaginare come possa essere la vita in quattro dimensioni.


NIENTE "OLA" NELLE GALASSIE A SPIRALE
Uno studio recente propone una nuova spiegazione riguardante quei tipici addensamenti di stelle che nelle galassie a spirale prendono il nome di bracci. Fin dagli anni ’60, la spiegazione più accreditata paragonava la rotazione dei bracci nelle galassie alla propagazione della famosa “ola” del pubblico negli stadi. Come gli spettatori che, pur diventando parte dell’onda, non cambiano posto a sedere, così anche le stelle, si riteneva, vengono coinvolte nella perturbazione, tornando alla loro posizione una volta che questa è passata. Questo scenario tuttavia non regge nel momento in cui si prova a ricrearlo al computer. È stata simulata una ipotetica galassia a spirale con 5 milioni di stelle in rotazione attorno al centro. Accelerando il tempo, si è visto che in periodo di 6 miliardi di anni le stelle non stanno ferme, ma si muovono assieme al braccio cui appartengono. Niente effetto ola, ma uno spostamento effettivo. Questi risultati, se confermati, potrebbero avere forti implicazioni alcune su alcune delle prossime missioni spaziali, come ad esempio Gaia, con la quale l’Agenzia Spaziale Europea intende studiare nel dettaglio la nostra galassia.

LEGAME ELETTRICO FRA SATURNO ED ENCELADO
Saturno è il pianeta con gli anelli ed Encelado è una piccola luna ghiacciata che gli ruota intorno, ma fra i due, oltre all’attrazione gravitazionale, c’è anche un legame di tipo elettrico, scoperto dalla sonda Cassini. C’è un flusso di particelle cariche viaggia infatti da Encelado a Saturno interagendo con l’intenso campo magnetico di quest’ultimo. In alcune regioni della superficie della luna sono presenti geyser che spruzzano nello spazio vapore d’acqua e particelle a base di carbonio. È da questa nuvola che provengono le particelle cariche, elettroni in particolare, che compiono il loro viaggio seguendo i percorsi obbligati imposti dal campo magnetico di Saturno e innescando, una volta a destinazione, deboli aurore. Per intensità possono essere paragonate alle più deboli fra le aurore terrestri osservabili a occhio nudo. Studiando questo “legame elettrico” sarà possibile ottenere maggiori informazioni sulle emissioni di Encelado e arrivare a una conoscenza più approfondita del campo magnetico di Saturno.



blog comments powered by Disqus

Secondo te prima della nostra c'è stata un altra civiltà?

Wikipedia Affiliate Button
jeux gratuit