Text Size
Domenica, Agosto 18, 2019
News Astronomia L'acqua dei pianeti solitari vaganti, l'alternativa alla materia oscura e il nuovo telescopio JAMES WEBB

L'enigma della nascita delle supernovae Ia,il pianeta che orbita al Sole simile al nostro e la nascita delle stelle di Cignus x

Scontro esplosivo Dopo oltre 40 anni, è forse risolto il mistero delle supernovae di tipo Ia. Sino ad ora c’erano  molti dubbi sull’origine di queste esplosioni stellari. Secondo il modello teoric...

La strana concentrazione di avvistamenti Ufo in Missouri

Oggetti mastodontici con luci verdi, sfere infuocate, luci in formazione triangolare, velivoli non paragonabili ad aerei commerciali. Non è un film, nè tantomeno, come sono pronti a giurare in pa...

Trovato un tunnel segreto a Teotihuacan

Nel sito archeologico di Teotihuacan un gruppo di archeologi ha scoperto un tunnel che potrebbe rivelare molti indizi su una delle più importanti civiltà antiche della regione. La prima indicaz...

L'Ufo filmato e censurato mentre esce dall'atmosfera dai satelliti Nasa

Ancora la Nasa continua a censurare gli avvistamenti di Ufo che avvengono tramite i satelliti. Infatti l'ultimo avvistamento risale a fine Gennaio quando un satellite inquadra un Ufo che esce tranqu...

Linee di Nazca

Le Linee di Nazca sono dei geoglifi, linee tracciate sul terreno, del deserto di Nazca, un altopiano arido che si estende per una cinquantina di chilometri tra le città di Nazca e di Palpa, nel Perù...

Le 10 foto misteriose con la loro storia d'orrore

Il sito Egokick.com ha raccolto una serie di foto terrificanti. Il racconto dietro ognuna di loro è davvero degno di un romanzo dell’orrore. Il problema è che questo foto, presumibilmente, sono vere. ...

  • L'enigma della nascita delle supernovae Ia,il pianeta che orbita al Sole simile al nostro e la nascita delle stelle di Cignus x


    Publish In: News Astronomia
  • La strana concentrazione di avvistamenti Ufo in Missouri


    Publish In: Le Prove
  • Trovato un tunnel segreto a Teotihuacan


    Publish In: Uomini e Misteri
  • L'Ufo filmato e censurato mentre esce dall'atmosfera dai satelliti Nasa


    Publish In: Le Prove
  • Linee di Nazca


    Publish In: Oopart Archeomisteri
  • Le 10 foto misteriose con la loro storia d'orrore


    Publish In: Uomini e Misteri

L'acqua dei pianeti solitari vaganti, l'alternativa alla materia oscura e il nuovo telescopio JAMES WEBB

Pianeti solitari che vagano nella nostra galassia. Non sappiamo se esistono ma in teoria nulla vieta che un pianeta venga strappato dal suo sistema solare, ad esempio perché spinto via dalle perturbazioni gravitazionali di un'altra stella passata nelle vicinanze. Così come nulla vieta che vi siano ancora condizioni ambientali adatte alla vita. Non in superficie, ma al suo interno. Secondo quanto dedotto da uno studio dell'Università di Chicago. nel cuore di un pianeta di grandezza simile al nostro, possono infatti avvenire decadimenti di elementi radioattivi che generano calore. Proprio grazie a questo calore interno, se il pianeta fosse costituito per lo più di acqua, sotto lo spesso strato di ghiaccio potrebbe nascondersi un oceano di acqua allo stato liquido. E l'acqua liquida è uno degli elementi ritenuti necessari per lo sviluppo della vita come noi la conosciamo.

Abbiamo chiesto un parere a Silvano Desidera dell'Istituto Nazionale di Astrofisica, ricercatore nel campo dei pianeti extrasolari. Quanto è probabile che un pianeta venga strappato dal suo sistema?


"Ci aspettiamo che sia abbastanza frequente che in un sistema planetario le interazioni gravitazionali tra i pianeti che si sono formati possano portare a delle instabilità, per cui uno, due pianeti rimangono attorno alla loro stella mentre un altro viene eiettato fuori per ritrovarsi a vagare nell'Universo".

Ma sarà mai possibile riuscire a individuare un pianeta solitario?

"Dobbiamo essere così fortunati che ci passino sostanzialmente sotto casa, in modo da poter individuarli attraverso la loro riflessione della luce del Sole. Quindi devono passare a non più di qualche centinaio di unità astronomiche per poter essere rilevati con la strumentazione attuale. La conferma dell'esistenza di un oceano liquido richiederebbe poi una missione in situ, sicuramente non fattibile con la tecnologia attuale".


UN’ALTERNATIVA ALLA MATERIA OSCURA
Una discussa teoria, che propone una versione modificata di alcune classiche formule fisiche, ha trovato recentemente nuove conferme. La teoria si chiama MOND, da Modified Newtonian Dynamics, è stata presentata negli anni ’80 e rappresenta un’alternativa alle teorie che ipotizzano l’esistenza della materia oscura. Quest’ultima, secondo la maggior parte degli astronomi, è qualcosa che non riusciamo a rilevare con gli strumenti ma che comunque c’è e in abbondanza ad esempio all’interno delle galassie. Se fossero formate soltanto di stelle, gas, polveri, di tutto ciò che riusciamo a osservare, le galassie ruoterebbero su se stesse in modo molto diverso da quello che misuriamo. Invece si comportano come se contenessero molta più materia di quella che mostrano ed ecco che diventa necessario ipotizzare la materia oscura. La teoria MOND, invece, propone un’altra soluzione: senza aggiungere ingredienti extra, di cui non riusciamo ancora a comprendere la natura, basterebbe modificare le leggi fisiche per adattarle alle scale galattiche. Lo studio effettuato di recente su 47 galassie ha dimostrato che la teoria MOND descrive bene il comportamento di tutte. Tuttavia lo scetticismo nei confronti di questa soluzione resta e si dovranno trovare ben altre conferme prima di intaccare il consenso di cui gode la materia oscura.


VI PRESENTO JAMES WEBB, TELESCOPIO
A vederlo non assomiglia molto alla nostra idea di telescopio. Si tratta di un telescopio spaziale, ma sembra non avere nulla in comune nemmeno con “il” telescopio spaziale per eccellenza, Hubble Space Telescope, di cui tutti abbiamo sentito parlare almeno una volta, visto che ormai è in orbita da vent’anni. Eppure il James Webb Telescope è il successore dell’Hubble, è lo strumento di osservazione destinato allo spazio più potente fra quelli realizzati finora e ci permetterà di guardare davvero molto lontano. Il lancio non avverrà prima del 2014, ma la novità di questi giorni è che si può cominciare a fare la sua conoscenza grazie a un tour virtuale e interattivo che la NASA ha reso disponibile online sul suo sito. Struttura e strumenti sono a portata di click per sapere tutto in anteprima sullo strumento che ci porterà ancora oltre i traguardi dell’Hubble.



blog comments powered by Disqus

Secondo te prima della nostra c'è stata un altra civiltà?

Wikipedia Affiliate Button
jeux gratuit