Text Size
Venerdì, Dicembre 15, 2017
News Astronomia Progetti per i futuri motori spaziali,i 6 pianeti scoperti da Kepler e le vele della sonda NanoSail-D visibili dalla Terra

L'incredibile flotta di Ufo ripresa dalla Stazione Spaziale Internazionale

Il 10 Marzo è stato realizzato un video davvero inquietante direttamente dalla stazione spaziale internazionale. Nel video seguente viene inquadrata un area di spazio dove ad un certo punto esce fuo...

La misteriosa ondata aliena avvenuta in Belgio nel 1989-1990

Gli avvistamenti in Belgio si riferiscono principalmente all'«ondata belga», ossia una serie di avvistamenti di UFO triangolari in Belgio, iniziati il 29 novembre 1989 e terminati nell'aprile 1990. ...

Il mistero delle nascite dei "periodi assiali"

Durante la storia dell'umanità non si può fare a meno di notare che in determinati periodi storici ci sono state delle nascite che hanno influenzato il nostro modo di vivere e capire il mondo, ma la c...

Le immagini spettacolari sul Sole, il quinto specchio sulla Luna e i nuovi robot della Nasa

Getti di gas incandescente, turbolenze ed eruzioni. E’ quanto appare nelle prime immagini ottenute dalla Solar Dynamics Observatory, sonda della NASA dedicata allo studio del Sole.Non è la prima ...

L'arrivo della cometa Ison, l'origine delle molecole d'acqua trovate su Giove ed il mistero degli Hot spots trovati su Betelgeuse

La cometa ISON, che dovremmo poter vedere anche a occhio nudo a novembre quando raggiungerà la sua minima distanza dal Sole, è già una sorvegliata speciale. Un’immagine realizzata il 10 aprile gra...

Baba Vanga, la donna che profetizzò fino all'anno 5079

Vangelia Pandeva Dimitrova, nota anche come Baba Vanga, noto anche come Vangelia Gushterova - il suo nome da sposata, è una dei profeti meno noti nella cultura occidentale. Nati prematuramente il 3...

  • L'incredibile flotta di Ufo ripresa dalla Stazione Spaziale Internazionale


    Publish In: Le Prove
  • La misteriosa ondata aliena avvenuta in Belgio nel 1989-1990


    Publish In: Le Prove
  • Il mistero delle nascite dei "periodi assiali"


    Publish In: Uomini e Misteri
  • Le immagini spettacolari sul Sole, il quinto specchio sulla Luna e i nuovi robot della Nasa


    Publish In: News Astronomia
  • L'arrivo della cometa Ison, l'origine delle molecole d'acqua trovate su Giove ed il mistero degli Hot spots trovati su Betelgeuse


    Publish In: News Astronomia
  • Baba Vanga, la donna che profetizzò fino all'anno 5079


    Publish In: Profezie passate e future

Progetti per i futuri motori spaziali,i 6 pianeti scoperti da Kepler e le vele della sonda NanoSail-D visibili dalla Terra

Esplorare il Sistema solare spendendo cifre meno astronomiche di quelle attuali. E' quanto si prefigge la NASA nei prossimi decenni, come dimostrano i progetti presentati proprio in questi giorni a Washington. Solo quelli ritenuti più realistici troveranno i finanziamenti necessari per successivi sviluppi. Nel frattempo diamo un'occhiata a cosa è stato proposto. Buona parte dei progetti è dedicata allo sviluppo di nuovi sistemi di propulsione per i viaggi interplanetari: al momento sonde e navette utilizzano un sistema basato su carburanti e propollenti che occupano spazio, appesantiscono la struttura con la loro massa e hanno un costo non indifferente. Per questo si cercano soluzioni più efficienti ed economiche.


Ogni proposta ha però un problema da risolvere. Ad esempio una possibilità è data dall'utilizzo di idrogeno solido. Noi siamo abituati a pensare all'idrogeno come un gas, ma quando è sottoposto a pressioni enormi, si solidifica: potrebbe allora essere riscaldato e riportato allo stato gassoso, un passaggio che libera una grande quantità di energia utilizzabile come fonte di propulsione. Il problema è riuscire a mantenere l'idrogeno allo stato solido senza che evapori prima del tempo.

Ancora più affascinate è lo studio sul motore ad antimateria. Quando particelle di materia e antimateria entrano in contatto, si annichilano rilasciando una quantità di energia di molto superiore a quella prodotta dagli attuali carburanti. Peccato che al momento siamo in grado di produrre solo piccole quantità di antimateria insufficienti ad alimentare un motore. Non mancano infine progetti che cercano di sfruttare la luce solare, i raggi laser e reazioni chimiche tra gas diversi. Non sappiamo quali tra queste idee saranno selezionate e tra queste quali a loro volta avranno uno sviluppo concreto. Ma se anche uno solo dei nuovi motori sarà realizzato, il settore dei viaggi interplanetari promette di esserne rivoluzionato.


UNA FAMIGLIA UNITA
Il telescopio spaziale Kepler, specializzato in caccia ai pianeti extrasolari, ne ha individuati ben 6 tutti in orbita intorno a una stella simile al Sole. Non si è trattato di una osservazione diretta, il telescopio non si è visto sfilare davanti questo piccolo corteo di pianeti, ha però registrato delle inequivocabili variazioni nella luminosità della stella, diminuzioni di intensità della radiazione emessa chiaramente dovute alla presenza di ‘qualcuno’ che passa davanti lungo la nostra linea di vista. Il telescopio ha rilevato che a passare davanti alla stella sono in sei, sei pianeti dei quali è stato possibile calcolare orbite e masse. E così sappiamo che i 5 più interni hanno masse indicativamente comprese fra le 2 e le 13 volte quella della Terra e che i loro periodi orbitali, ovvero il loro anno, sono tutti inferiori ai 50 giorni: significa che se si trovassero nel nostro Sistema solare starebbero tutti all’interno dell’orbita di Mercurio! Il sesto pianeta, il più esterno, può invece essere paragonato ai nostri Urano e Nettuno. La scoperta di questo sistema planetario è particolarmente entusiasmante per gli astronomi che hanno la possibilità di analizzarne le caratteristiche globali, facendo confronti fra pianeta e pianeta e soprattutto con il nostro Sistema solare.

OCCHIO ALLA VELA
La settimana scorsa abbiamo parlato del successo di NanoSail-D, la sonda della NASA che è riuscita ad aprire le proprie vele solari, a 650 km di altezza. Quei 10 metri quadrati di materiale sottile e riflettente risplendono parecchio alla luce del Sole, tanto che c’è chi avuto la fortuna di accorgersene e osservarli anche da terra. Dai 5 ai 10 secondi di splendore che supera quello delle stelle: sono le vele solari di NanoSail-D che, come a salutarci, ci mandano i loro riflessi. In Finlandia questo curioso e breve spettacolo offerto dalla sonda è stato immortalato con una fotocamera, ma tutti possono provare ad osservarlo: basta un po’ di pazienza, un pizzico di fortuna e soprattutto sapere quando NanoSail-D si trova di passaggio sopra le nostre teste. Ci sono vari siti web che offrono questa informazione, uno è Spaceweather.com



blog comments powered by Disqus

Secondo te prima della nostra c'è stata un altra civiltà?

Wikipedia Affiliate Button
jeux gratuit