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Sabato, Luglio 11, 2020
News Astronomia Kepler e la scoperta del pianeta di lava, l'antimateria scoperta nei fulmini ed i monitoraggi spaziali su Nespoli

I pericoli per la sonda Horizons in viaggio verso Plutone, la nuova teoria sulla formazione della Luna e la scoperta di una strana galassia a forma ellittica

Si chiama New Horizons, è una sonda che sta viaggiando verso le regioni lontane del nostro sistema solare e potrebbe rischiare grosso. La sonda è diretta verso Plutone, pianeta nano molto distante...

L'Ufo segnalato dai TG cinesi

Come sempre più spesso succede, in Cina è stato avvistato e filmato un Ufo durante la notte e la notizia è stata riportata dai notiziari locali, come vedete dal video sotto.

Trovata la prima stella supergigante ibrida, Due pianeti per una stella velocissima e l'immagine più profonda, dettagliata e colorata dell'Univers

Immaginate di dovere identificare che tipo di motore possiede un’automobile, senza sbirciare sotto il cofano, utilizzando solo delle analisi chimiche. Con ogni probabilità, dalla composizione dei ...

Le misteriose statue ritrovate ad Ain Ghazal

Nel 1997, leggendo la rivista "Archeo", fui attratto dalla fotografia che vedete qui a sinistra. Perché? Innanzi tutto vorrei descrivervi la storia di questi reperti fotografati. "Nel 1997, presso...

Il ritrovamento dell'antica città sommersa di Heraclion

L’antica città di Heracleion, inghiottita dal Mar Mediterraneo più di 1.200 anni fa, presto mosterà i suoi tesori al mondo, lo annuncia il sito Catholic Online. Reliquie, sculture alte 4 metri, mo...

Gli astronomi: troveremo gli alieni cercando tracce di inquinamento nei pianeti; il successore del James Webb Space Telescope e come è nata la stella più vecchia della nostra galassia

C’è qualcuno lì fuori? È la domanda che tutti da sempre ci facciamo, ma più di tutti gli astronomi e gli appassionati di vita extraterrestre. Se cerchiamo forme di vita aliena nell’Universo sem...

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Kepler e la scoperta del pianeta di lava, l'antimateria scoperta nei fulmini ed i monitoraggi spaziali su Nespoli

A quando l'annuncio dell'esistenza di un pianeta simile al nostro? Forse già nei prossimi mesi, se Kepler continua di questo passo. Il telescopio spaziale americano sta infatti ottenendo risultati sempre più incoraggianti. Come la recente scoperta del più piccolo tra tutti i pianeti extrasolari finora conosciuti: denominato Kepler-10b, è di tipo roccioso, grande solo il 40% in più della Terra.


Purtroppo le giuste dimensioni e la superficie rocciosa non bastano a renderlo un luogo abitabile. Kepler-10b orbita molto vicino alla sua stella e le temperature al suolo raggiungono i 1.800 gradi. Quando si toccano simili valori, la superficie deve essere un' immensa distesa di roccia fusa e non può esserci acqua allo stato liquido. Per questo qualcuno lo ha definito il pianeta fatto di lava.

La scoperta fa comunque ben sperare per il futuro. Soprattutto conferma le grandi capacità del telescopio Kepler, in grado di individuare la presenza di pianeti piccoli e rocciosi misurando le lievi perturbazioni gravitazionali che esercitano sulle stelle attorno alle quali orbitano. Si tratta di perturbazioni quasi impercettibili, che richiedono mesi di osservazioni per essere rilevate. Kepler può svolgere questo compito senza problemi e già in febbraio saranno pubblicati i risultati su altri 400 possibili pianeti extrasolari: che tra questi se ne trovi finalmente uno alla giusta distanza dalla sua stella?

TUONI, FULMINI E ANTIMATERIA
Il satellite Fermi, della NASA, è progettato per scrutare l’Universo lontano e studiare la radiazione altamente energetica, la sua ultima scoperta riguarda però l’antimateria e l’ha effettuata senza guardare troppo lontano ma appena sopra le nostre teste. Osservando dall’alto i temporali che si verificano ogni giorno qua e là sul nostro pianeta, Fermi si è accorto di un fenomeno mai visto prima. In certi casi, durante i temporali, oltre ai tuoni e ai fulmini vengono prodotti anche fasci di antiparticelle che, anziché scendere verso il basso, vengono sparati verso l’alto. Si tratta principalmente di anti-elettroni, particelle cariche che sono costrette a percorrere nello spazio certe traiettorie piuttosto che altre, a causa della presenza del campo magnetico della Terra. Ma se il satellite Fermi riesce ad osservare radiazione energetica, la radiazione gamma per la precisione, come è riuscito ad accorgersi di queste anti-elettroni? Semplicemente perché si trovava proprio sulla loro strada e ne è stato investito: gli anti-elettroni prodotti dai temporali hanno reagito con gli elettroni della struttura stessa del satellite e il risultato di questa reazione è proprio radiazione gamma! In altre parole Fermi si è accorto di radiazione che era lui stesso ad emettere, dopo essere stato bersaglio degli anti-elettroni prodotti dai temporali.

NEUROSPAT PER NESPOLI

Lavorando a pieno ritmo a bordo della Stazione Spaziale, l’astronauta italiano Paolo Nespoli mette a dura prova il fisico e il cervello, e come non approfittare di questo stess cerebrale per effettuare degli studi? È questo lo scopo dell’esperimento Neurospat nel corso del quale Nespoli verrà sottoposto a elettroencefalogramma in modo da monitorare reazioni, stimoli oltre che a individuare parti cruciali della corteccia cerebrale. La microgravità rappresenta una sfida notevole per il nostro cervello che è abituato a giudicare distanze, pesi e in generale ad avere una percezione di tutto ciò che circonda a partire dalle condizioni tipicamente terrestri che invece non ritrova più una volta in orbita. Scoprire le capacità di adattamento del cervello e capire in che modo riesca a resettarsi per un nuovo ambiente può avere delle ricadute molto importanti per la ricerca medica.



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