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Lunedì, Agosto 19, 2019
News Astronomia L'origine degli anelli di Saturno,il vulcano di Titano e astronauti italiani nello spazio

Le straordinarie immagini dell'Ufo registrato durante una trasmissione tv live

Un avvistamento inaspettato è avvenuto in Inghilterra durante la trasmissione televisiva di Max Keiser. Durante l'intervista infatti si nota sullo sfondo un oggetto che appare all'improvviso e si mu...

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L’antropologo, Dott. Semir Osmanagich, fondatore del Parco Archeologico Bosniaco, il sito archeologico più attivo del mondo, dichiara che le prove scientifiche, ‘inconfutabili’, venute alla lu...

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Il progetto per erigere alle Canarie il Telescopio Solare Europeo (EST) è stato selezionato per entrare nella Roadmap 2016 di ESFRI (European Strategy Forum for Research Infrastructures), tra le 21 ...

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UN PASSO avanti verso l'invisibilità. Un "mantello" che nasconde gli oggetti esiste da oggi nel laboratorio di fisica dell'università di Birmingham. Per questo grande salto dalla fantascienza all...

Un Ufo è stato abbattuto in Israele

TEL AVIV - Un oggetto volante misterioso, apparentemente un pallone sonda senza pilota, è stato abbattuto oggi dall'aviazione israeliana nei cieli del deserto del Neghev, in prossimità del sito nucl...

Il sistema binario dei record, le ultime immagini di Rosetta e le dimensioni mastodontiche della Via Lattea

Guardatelo. È nell’animazione video qui in fondo, realizzata per l’occasione dagli scienziati del Goddard Space Flight Center della NASA. È un sistema binario, e fin qui nulla di strano: l’univers...

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L'origine degli anelli di Saturno,il vulcano di Titano e astronauti italiani nello spazio

Come si sono formati gli anelli di Saturno? Ce lo chiediamo da quando per la prima volta li abbiamo visti al telescopio. Ora un nuovo studio pubblicato sulla rivista Nature ci offre la risposta al momento più convincente: quelli che vediamo oggi sono ciò che rimane di un ciclo continuo di formazioni e frammentazioni di satelliti che orbitavano attorno al pianeta circa 4 miliardi di anni fa.


Che gli anelli potessero essere il risultato della frammentazione di più luneè una vecchia teoria. Ma finora non si capiva perché gli anelli sono costituiti al 95% di solo ghiaccio, quando dovrebbero presentare anche una forte presenza di frammenti di roccia. A dare una spiegazione ecco giungere il nuovo studio: utilizzando la potenza di calcolo dei computer, i ricercatori hanno simulato l'evoluzione dinamica delle prime lune di Saturno. Secondo queste simulazioni, la grande attrazione gravitazionale del pianeta avrebbe strappato alle prime lune il ghiaccio che le ricopriva, lasciando a nudo i loro nuclei di roccia.

Mentre i frammenti di ghiaccio rimanevano in orbita, i nuclei rocciosi venivano attratti e inglobati da Saturno. Il processo è poi andato avanti con i satelliti che si sono formati successivamente, lasciando man mano sempre più ghiaccio in orbita. Buona parte dell'attuale sistema di anelli sarebbe ciò che rimane del ghiaccio strappato via all'ultima luna che ha subito questa sorte. Lo scenario è convincente e molti altri ricercatori lo hanno definito come altamente probabile. Ma per avere la certezza che le cose siano davvero andate così c'è ancora da lavorare.


UN VULCANO DI GHIACCIO SU TITANO
Potrebbe essere un vulcano la conformazione rocciosa che la sonda Cassini ha individuato su Titano, la maggiore delle lune di Saturno. Il suo aspetto, con la forma conica e una sorta di cratere al centro, lo ha fatto paragonare al nostro Etna. Le somiglianze tuttavia, si fermerebbero qui perché questo presunto vulcano non emetterebbe certo lava incandescente, bensì ghiaccio fuso. Ecco perché viene definito vulcano di ghiaccio o criovulcano. E’ stato individuato grazie agli strumenti a principale contributo italiano a bordo della Cassini e a un po’ di fortuna. Il team di ricercatori che ha annunciato il risultato, infatti, stava combinando immagini multiple di una stessa area per ottenere una mappatura 3D: fortunatamente la conformazione rocciosa in questione, si trovava proprio in una delle zone di cui si sono ottenute immagini doppie. E’ stato grazie all’opportunità di analizzarne tridimensionalmente la forma e la struttura che sono state notate le caratteristiche tipiche di un vulcano. Titano, per le sue dimensioni, può essere paragonato a Mercurio, ma al contrario del piccolo pianeta, possiede un’atmosfera che è anche più spessa di quella della Terra: a causa di questo guscio gassoso non è facile, nemmeno per la Cassini, riuscire ad osservare i dettagli della superficie. Eppure, nonostante queste difficoltà intrinseche, la sonda è riuscita anche stavolta a raccogliere dati eccellenti.


ITALIA IN ORBITA
Se gli scaramantici affrontano il venerdì 17 facendo gli scongiuri, c’è chi lo trascorre a bordo di una navetta Soyuz, impegnato con le operazioni di attracco alla Stazione Spaziale Internazionale. E’ il venerdì di Paolo Nespoli, l’astronauta italiano che, assieme alla collega americana Cady Coleman e al russo Dmitry Kondratyev, è partito lo scorso 15 dicembre alla volta della missione MagISStra. Il ritorno è previsto per maggio 2011e nel corso di questo lungo semestre di permanenza in orbita, Nespoli non avrà il tempo di annoiarsi. Lo aspettano ben 30 esperimenti scientifici di diversa natura mirati allo studio dell’organismo umano, della biologia degli organismi viventi e della meccanica dei fluidi. Nespoli dovrà indossare anche la veste di operatore televisivo effettuando speciali riprese 3D che offriranno una visione senza precedenti della stazione. Ad Aprile, con tutta probabilità, un altro astronauta italiano lo raggiungerà, questa volta a bordo di uno Shuttle: si tratta di Roberto Vittori, in “visita”, per portare rifornimenti e nuovo lavoro, ovvero materiale per svolgere altri esperimenti.



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