Text Size
Venerdì, Luglio 28, 2017
News Astronomia L'origine degli anelli di Saturno,il vulcano di Titano e astronauti italiani nello spazio

I raggi cosmici da sorgenti galattiche, la galassia nana più distante mai analizzata e la nube a 8 mila anni luce da noi scoperta da Hubble

La maggior parte dei raggi cosmici che rileviamo da Terra sono stati prodotti in epoche relativamente recenti all’interno di ammassi di stelle vicini a noi. Questo è ciò che affermano i risultati ...

Lo strano Ufo fotografato nei cieli di New York city

Un oggetto volante non identificato è stato fotografato in America a New York. Il testimone riporta che stava facendo delle foto turistiche assieme alla sua ragazza quando, al momento di visionare l...

Gli incredibili disegni rupestri risalenti a 10.000 a.c. raffiguranti le prove di un paleocontatto con gli Ufo in India

Il Dipartimento di Stato Indiano che si occupa di archeologia e cultura del paese, sta pensando di chiedere aiuto alla Nasa e ISRO (l’Agenzia Spaziale indiana) per indagare su alcune pitture r...

L'avvistamento Ufo avvenuto in Antartide nel 1965

Nelle pubbliche dichiarazioni ufficiali , l'Argentina e il Cile hanno saldamente dichiarato l'esistenza di immagini a colori degli UFO riprese dalle loro stazioni scientifiche antartiche. A conferma...

Profezia Inversione Magnetica

Una teoria vede nel 21 Dicembre 2012 una data probabile per una inversione magnetica che, secondo gli esperti, si è già verificato altre volte causando, secondo il calendario Maya, la fine di un epoca...

Il rapporto dei piloti neozelandesi sugli ufo giganti

Roma, 23 dic. (Apcom) - Un alieno gigante con una scarpa numero 440: è solo una delle creature avvistate negli ultimi 60 anni in Nuova Zelanda, secondo alcuni documenti riservati resi pubblici da...

  • I raggi cosmici da sorgenti galattiche, la galassia nana più distante mai analizzata e la nube a 8 mila anni luce da noi scoperta da Hubble


    Publish In: News Astronomia
  • Lo strano Ufo fotografato nei cieli di New York city


    Publish In: Le Prove
  • Gli incredibili disegni rupestri risalenti a 10.000 a.c. raffiguranti le prove di un paleocontatto con gli Ufo in India


    Publish In: Oopart Archeomisteri
  • L'avvistamento Ufo avvenuto in Antartide nel 1965


    Publish In: Le Prove
  • Profezia Inversione Magnetica


    Publish In: Profezie passate e future
  • Il rapporto dei piloti neozelandesi sugli ufo giganti


    Publish In: Le Prove

L'origine degli anelli di Saturno,il vulcano di Titano e astronauti italiani nello spazio

Come si sono formati gli anelli di Saturno? Ce lo chiediamo da quando per la prima volta li abbiamo visti al telescopio. Ora un nuovo studio pubblicato sulla rivista Nature ci offre la risposta al momento più convincente: quelli che vediamo oggi sono ciò che rimane di un ciclo continuo di formazioni e frammentazioni di satelliti che orbitavano attorno al pianeta circa 4 miliardi di anni fa.


Che gli anelli potessero essere il risultato della frammentazione di più luneè una vecchia teoria. Ma finora non si capiva perché gli anelli sono costituiti al 95% di solo ghiaccio, quando dovrebbero presentare anche una forte presenza di frammenti di roccia. A dare una spiegazione ecco giungere il nuovo studio: utilizzando la potenza di calcolo dei computer, i ricercatori hanno simulato l'evoluzione dinamica delle prime lune di Saturno. Secondo queste simulazioni, la grande attrazione gravitazionale del pianeta avrebbe strappato alle prime lune il ghiaccio che le ricopriva, lasciando a nudo i loro nuclei di roccia.

Mentre i frammenti di ghiaccio rimanevano in orbita, i nuclei rocciosi venivano attratti e inglobati da Saturno. Il processo è poi andato avanti con i satelliti che si sono formati successivamente, lasciando man mano sempre più ghiaccio in orbita. Buona parte dell'attuale sistema di anelli sarebbe ciò che rimane del ghiaccio strappato via all'ultima luna che ha subito questa sorte. Lo scenario è convincente e molti altri ricercatori lo hanno definito come altamente probabile. Ma per avere la certezza che le cose siano davvero andate così c'è ancora da lavorare.


UN VULCANO DI GHIACCIO SU TITANO
Potrebbe essere un vulcano la conformazione rocciosa che la sonda Cassini ha individuato su Titano, la maggiore delle lune di Saturno. Il suo aspetto, con la forma conica e una sorta di cratere al centro, lo ha fatto paragonare al nostro Etna. Le somiglianze tuttavia, si fermerebbero qui perché questo presunto vulcano non emetterebbe certo lava incandescente, bensì ghiaccio fuso. Ecco perché viene definito vulcano di ghiaccio o criovulcano. E’ stato individuato grazie agli strumenti a principale contributo italiano a bordo della Cassini e a un po’ di fortuna. Il team di ricercatori che ha annunciato il risultato, infatti, stava combinando immagini multiple di una stessa area per ottenere una mappatura 3D: fortunatamente la conformazione rocciosa in questione, si trovava proprio in una delle zone di cui si sono ottenute immagini doppie. E’ stato grazie all’opportunità di analizzarne tridimensionalmente la forma e la struttura che sono state notate le caratteristiche tipiche di un vulcano. Titano, per le sue dimensioni, può essere paragonato a Mercurio, ma al contrario del piccolo pianeta, possiede un’atmosfera che è anche più spessa di quella della Terra: a causa di questo guscio gassoso non è facile, nemmeno per la Cassini, riuscire ad osservare i dettagli della superficie. Eppure, nonostante queste difficoltà intrinseche, la sonda è riuscita anche stavolta a raccogliere dati eccellenti.


ITALIA IN ORBITA
Se gli scaramantici affrontano il venerdì 17 facendo gli scongiuri, c’è chi lo trascorre a bordo di una navetta Soyuz, impegnato con le operazioni di attracco alla Stazione Spaziale Internazionale. E’ il venerdì di Paolo Nespoli, l’astronauta italiano che, assieme alla collega americana Cady Coleman e al russo Dmitry Kondratyev, è partito lo scorso 15 dicembre alla volta della missione MagISStra. Il ritorno è previsto per maggio 2011e nel corso di questo lungo semestre di permanenza in orbita, Nespoli non avrà il tempo di annoiarsi. Lo aspettano ben 30 esperimenti scientifici di diversa natura mirati allo studio dell’organismo umano, della biologia degli organismi viventi e della meccanica dei fluidi. Nespoli dovrà indossare anche la veste di operatore televisivo effettuando speciali riprese 3D che offriranno una visione senza precedenti della stazione. Ad Aprile, con tutta probabilità, un altro astronauta italiano lo raggiungerà, questa volta a bordo di uno Shuttle: si tratta di Roberto Vittori, in “visita”, per portare rifornimenti e nuovo lavoro, ovvero materiale per svolgere altri esperimenti.



blog comments powered by Disqus

Secondo te prima della nostra c'è stata un altra civiltà?

Wikipedia Affiliate Button
jeux gratuit