Text Size
Mercoledì, Settembre 23, 2020
News Astronomia Verso la base lunare permanente, le sonde riutilizzate e l'INAF al festival della scienza

L'Ufo immortalato da Google Earth sui cieli sudafricani

Se di tanto in tanto vi domandate se siamo soli nell'universo e se gli ufo esistano per davvero, forse una risposta potrebbe arrivarvi dal web. Google Earth (ma solo nella sua ultimissima version...

Le mummie egiziane trovate nel Grand Canyon in America

Il 5 aprile 1909, una storia in prima pagina nell’Arizona Gazette parlava di una spedizione archeologica nel cuore del Grand Canyon, finanziata dalla Smithsonian Institution, che aveva portato alla ...

Scienziati italiani dimostrano che le piante apprendono e ricordano

LE PIANTE sono in grado di apprendere e di conservare memoria delle informazioni. Lo dimostra per la prima volta un esperimento realizzato al Laboratorio Internazionale di Neurobiologia Vegetale ...

Verso il controllo della mente: creati e impiantati i primi ricordi artificiali ed il mimetismo fotonico dei camaleonti

Durante il sonno è possibile creare ricordi artificiali, utilizzando una stimolazione transcranica di alcune aree cerebrali in una particolare fase di attività dell'ippocampo: lo ha dimostrato uno s...

Le strane luci apparse nel cielo di Chicago

I titoli dei giornali di questa settimana, a Chicago, non parlavo altro che di strane luci nel cielo. Ecco il resoconto di quanto accaduto. Uno strano gruppo di luci in movimento è stato filmato ...

Diversi Ufo filmati mentre stazionano a Belgrado in Serbia

Nel video seguente, realizzato nel centro di Belgrado in Serbia, vengono filmati diversi Ufo che sono rimasti stazionari per diversi minuti. Il fenomeno ormai degli Ufo, come potete constatare voi s...

  • L'Ufo immortalato da Google Earth sui cieli sudafricani


    Publish In: Le Prove
  • Le mummie egiziane trovate nel Grand Canyon in America


    Publish In: Oopart Archeomisteri
  • Scienziati italiani dimostrano che le piante apprendono e ricordano


    Publish In: Scienza e Futuro
  • Verso il controllo della mente: creati e impiantati i primi ricordi artificiali ed il mimetismo fotonico dei camaleonti


    Publish In: Scienza e Futuro
  • Le strane luci apparse nel cielo di Chicago


    Publish In: Le Prove
  • Diversi Ufo filmati mentre stazionano a Belgrado in Serbia


    Publish In: Le Prove

Verso la base lunare permanente, le sonde riutilizzate e l'INAF al festival della scienza

Se mai torneremo sulla Luna, sarà per scavare. Soprattutto ora che sappiamo che a pochi centimetri di profondità ci sono ghiaccio d’acqua, idrogeno, mercurio e anche argento. Almeno è quello che si trova sul fondo di un cratere del polo sud lunare: proprio laggiù lo scorso ottobre era stato fatto schiantare un razzo, per sollevare una colonna di detriti in parte raccolti e analizzati dalla sonda americana Lunar Crater Observation.


Il tutto allo scopo di trovare eventuali elementi utili sulla superficie lunare. Come luogo di impatto si era scelto un cratere del polo sud perché si sperava che lì dentro, all’ombra, si celasse del ghiaccio d’acqua. Ci sono voluti mesi per elaborare le analisi ed ora ecco i primi risultati: il ghiaccio d’acqua c’è, e si trova anche fuori dal cratere, dove batte il Sole. Ma ci sono pure idrogeno, mercurio e argento.

Si tratta per ora di qualche traccia, ma se fossero presenti in grandi quantità semplificherebbero la realizzazione della prima base lunare permanente. Ghiaccio d’acqua significa avere l’acqua a disposizione sul posto. Lo stesso vale per l’argento, un ottimo conduttore elettrico da utilizzare nella costruzione di strumenti. Ecco perché se mai realizzeremo una base lunare, il primo passo per il suo sostentamento potrebbe essere cominciare a scavare.


MISSIONI RICICLATE
C’è una sonda che sta per effettuare un incontro ravvicinato con una cometa e ce ne sono altre due che se ne stanno dalle parti della Luna a studiare il vento solare. Si tratta delle missioni EPOXI e ARTEMIS, ma cos’hanno in comune? Entrambe sono un ottimo esempio di riciclaggio, entrambe sfruttano satelliti veterani, che una missione l’hanno già fatta. Nel caso di EPOXI infatti si riutilizza Deep Impact la sonda che nel 2005 aveva avvicinato la cometa Tempel 1 sparandole contro una sorta di grosso proiettile per studiarne il materiale interno. Esaurite le cartucce ma non l’ottima strumentazione di bordo, la Deep Impact osserverà da vicino un’altra cometa, la Hartley 2, che raggiungerà il 4 novembre. I due satelliti della missione ARTEMIS, invece, facevano parte di una famiglia più numerosa: assieme ad altri 3 componevano la squadra THEMIS che ha studiato con successo la magnetosfera terrestre. Ora, ciascuno dei due, ha raggiunto una posizione strategica sotto l’influenza gravitazionale della Luna alla quale si avvicineranno dopo aver trascorso 6 mesi nelle attuali postazioni. Le turbolenze del vento solare e la sua azione sulla superficie lunare saranno gli obiettivi della coppia ARTEMIS. Anche nello spazio il riciclaggio funziona.

LA SCIENZA È UN FESTIVAL A GENOVA
Si è aperta venerdì 29 ottobre l’ottava edizione del Festival della Scienza di Genova. Mostre, spettacoli, conferenze e tavole rotonde animeranno la città ligure fino al 7 novembre, ispirandosi al tema scelto per quest’anno che si riassume nella parola “Orizzonti”. Anche l’Istituto Nazionale di Astrofisica, che è tra i soci dell’Associazione che dà vita al Festival, prenderà parte alla manifestazione. Ce ne parla Caterina Boccato dell’INAF. “Se parliamo di orizzonti il nostro ente non poteva certo mancare. L’astrofisica ha come oggetto di studio l’Universo e l’Universo è, per antonomasia, l’orizzonte sulla conoscenza. L’INAF è presente al Festival con una installazione a Palazzo Ducale, nel cuore di Genova, dove si può sostare e godere delle immagini evocative che scorrono sui video, magari riflettendo su questo orizzonte infinito che è il Cosmo.”



blog comments powered by Disqus

Secondo te prima della nostra c'è stata un altra civiltà?

Wikipedia Affiliate Button
jeux gratuit