Text Size
Mercoledì, Ottobre 18, 2017
News Astronomia Il nuovo modello di Venere, news dalla sonda Rosetta e la scoperta del pianeta simile ala Terra

L'enigma della sciamana dall’occhio d’oro. La protesi di 5.000 anni fa

Era alta una spanna più delle altre donne e non passava inosservata. Aveva tra i venticinque e i trent'anni, la fronte un po' sfuggente, il mento deciso e la pelle bruna. Si vedeva che era straniera...

Gli enigmatici umanoidi con lineamenti rettiliani dell'antica Mesopotamia

La cultura preistorica di Ubaid è vissuta in Mesopotamia tra il 4 mila e il 5,5 mila a.C. Come per i Sumeri, anche l’origine del popolo Ubaidiano è sconosciuta. Essi vivevano in grandi insedia...

E-skin, la pelle artificiale sensibile al contatto

Un materiale elettronico sensibile alla pressione che potrebbe un giorno rappresentare una "pelle" artificiale per diverse applicazioni: è quanto ha sviluppato un gruppo di ingegneri ...

Sconcertante fuori onda del primo ministro russo Dmitri Medvedev: "gli alieni sono tra noi"

Sconcertante fuori onda di Dmitri Medvedev. Terminata la registrazione di una trasmissione televisiva, il premier della Federazione russa non si accorge di avere il microfono ancora aperto e si l...

L'incredibile scoperta del battito cardiaco sincronizzato tra cavalli e esseri umani

ROMA - Forse chi va a cavallo l'ha sempre saputo. Ora però c'è anche la conferma scientifica: quando esseri umani ed equini interagiscono i loro cuori si sincronizzano ed è come se battessero all...

Il mistero della bambina cinese ricoperta di peli

Non sono ancora riusciti a capire di quale malattia soffra i medici di Tian Tian, una bimba di soli 16 mesi la cui pelle è ricoperta da un folto pelo di colore nero. Non appena è nata, già av...

  • L'enigma della sciamana dall’occhio d’oro. La protesi di 5.000 anni fa


    Publish In: Oopart Archeomisteri
  • Gli enigmatici umanoidi con lineamenti rettiliani dell'antica Mesopotamia


    Publish In: Oopart Archeomisteri
  • E-skin, la pelle artificiale sensibile al contatto


    Publish In: Scienza e Futuro
  • Sconcertante fuori onda del primo ministro russo Dmitri Medvedev: "gli alieni sono tra noi"


    Publish In: Le Prove
  • L'incredibile scoperta del battito cardiaco sincronizzato tra cavalli e esseri umani


    Publish In: Scienza e Futuro
  • Il mistero della bambina cinese ricoperta di peli


    Publish In: Uomini e Misteri

Il nuovo modello di Venere, news dalla sonda Rosetta e la scoperta del pianeta simile ala Terra

Si è svolto pochi giorni fa a Roma, e per la prima volta in Italia, il Congresso Europeo di Planetologia. Uno tra gli interventi più interessanti ha riguardato un nostro vicino, Venere, secondo pianeta del sistema solare sulla cui superficie le temperature raggiungono i 500 gradi. Colpa delle nubi che avvolgono l’intero pianeta trattenendo il calore.


Dalla Germania, un gruppo di ricercatori ha presentato i risultati ottenuti da un loro nuovo modello di Venere: è in pratica un’ elaborata simulazione al computer che calcola le complicate interazioni tra la calda atmosfera e l’interno del pianeta. A sorpresa è risultato che ad atmosfera più calda corrisponde un sottosuolo più freddo. Questo perché il calore atmosferico rende più mobile la crosta della superficie, favorendo così il raffreddamento delle parti sottostanti.

Studi di questo tipo interessano da vicino anche chi si occupa del nostro pianeta. E’ proprio studiando il riscaldamento atmosferico di Venere che abbiamo capito come funziona il riscaldamento globale qui da noi. E quando sapremo perché Venere è diventato un inferno deserto con un' atmosfera acida, sapremo di conseguenza perché la Terra si è invece evoluta all’opposto, divenendo un paradiso pieno di acqua liquida e di vita.


ROSETTA, MIRA A SUD!
Continuando a parlare dei risultati esposti nel corso del convegno di planetologia di Roma, uno studio interessante riguarda la missione Rosetta che, nel 2014, raggiungerà la cometa Churyumov-Gerasimenko. Il compito della sonda , in viaggio dal 2004, sarà avvicinarsi alla cometa e sganciare su di essa il piccolo modulo Philae. Questo, una volta toccata la superficie, proverà a perforarla per prelevare e analizzare alcuni campioni. Ma dove fare scendere Philae? Secondo i risultati esposti a Roma, la scelta migliore è la parte sud della cometa: un’area di atterraggio non solo più sicura, ma anche più interessante dal punto di vista scientifico. La sicurezza è dovuta al fatto che all’epoca in cui Philae verrà sganciato, la parte nord sarà illuminata: questo significa che la vaporizzazione dei gas ghiacciati avverrà proprio da questa parte, causando turbolenze che potrebbero infastidire la discesa del modulo. Dal punto di vista scientifico, stando alle simulazioni, il sud è più appetibile perché sarebbe la parte maggiormente erosa nel corso dei massimi avvicinamenti della cometa al Sole. E questo significa che Philae potrebbe ottenere i campioni che cerca scavando di meno.


UN PIANETA AL POSTO GIUSTO
Con tutti i pianeti extrasolari scoperti fino ad oggi, prima o poi si doveva scovare anche il pianeta giusto nel posto giusto. Gliese 581 g, infatti, è un pianeta roccioso, la cui massa è fra le tre e le quattro volte quella della Terra. Già di per sé questo fatto lo rende interessante, ma ci sono altri aspetti a farne “la” scoperta che tutti aspettavano. A renderlo speciale è la sua posizione rispetto alla propria stella: né troppo vicino, né troppo lontano. Gliese 581 g, si trova alla giusta distanza perché l’acqua, qualora presente sulla sua superficie, possa stare allo stato liquido senza ghiacciare né evaporare. Altro punto notevole è il fatto che si trova ad appena 20 anni luce da noi: dal punto di vista statistico è un’ottima notizia perché fa ben sperare sulla abbondanza di questo tipo di corpi celesti. Essendo roccioso e nella giusta posizione, questo nuovo protagonista del mondo planetario, si candida a pianeta potenzialmente ospitale per la vita. Prima di poter essere considerato abitabile dovrà dimostrare di avere molte altre carte in regola. Ad esempio deve possedere un’atmosfera, né troppo rarefatta né troppo spessa, un aspetto su cui i ricercatori stanno già indagando.



blog comments powered by Disqus

Secondo te prima della nostra c'è stata un altra civiltà?

Wikipedia Affiliate Button
jeux gratuit