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Lunedì, Ottobre 21, 2019
News Astronomia I nuovi motori ionici, il ghiaccio marziano e l'esperimento Mars500

Per la prima volta dimostrata la totale dissociazione fra intelligenza e consapevolezza nell'Intelligenza Artificiale

Nel corso della storia umana, l'intelligenza e la consapevolezza sono stati due concetti strettamente legati. Se avete un sacco della prima, si presume che, in qualche modo più o meno mal definito...

L'importanza dei filamenti stellari, la strana storia di Vesta ed il possibile ritorno in funzione del telescopio spaziale Kepler

La distribuzione in massa delle stelle è chiamata Funzione Iniziale di Massa (IMF è l’acronimo inglese) ed è una caratteristica importante di tutte le galassie, non solo della nostra. Derivare la ...

L'apertura di una filiale a Silicon Valley per costruire le armi del Pentagono ed il grande progetto Nasa Nexss per gli esopianeti

SAN FRANCISCO - Le cyber minacce aumentano e il Pentagono guarda alla Silicon Valley, dove si appresta ad aprire il suo primo ufficio. L'obiettivo è quello di rafforzare le sue capacità tecnologich...

Lo scoppio anomalo delle Supernove, preoccupazione per il cargo Progress e la polvere riportata da Hayabusa

Nell’Universo ci sono anche stelle che esplodono a modo loro. Sono una classe particolare di supernovae, quelle che gli astronomi classificano come di tipo Ia. Come le altre supernovae, quando espl...

La prima pianta ibridata con un circuito elettronico

Sviluppare sensori che registrano i livelli di ormoni nelle piante e ne controllano la fisiologia, oppure realizzare piante ibride, ovvero con elementi artificiali in grado di convertire in elettric...

Nubi luminose, acqua sulla Luna e viaggi spaziali

Le chiamano nubi nottilucenti e sono ancora in cerca di una spiegazione. Costituite da miriadi di particelle ricoperte di ghiaccio, si trovano a decine di chilometri più in alto delle altre nuvole. Pr...

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    Publish In: Scienza e Futuro
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I nuovi motori ionici, il ghiaccio marziano e l'esperimento Mars500

Se un giorno sonde e astronavi potranno viaggiare più a lungo, potrebbe essere merito di Charles Darwin. Ispirandosi al suo modello di selezione naturale, è infatti stato creato un software che stabilisce come allungare la vita dei motori a ioni, ritenuti il futuro dei viaggi interplanetari. Mentre i motori attuali utilizzano carburante liquido, i motori a ioni hanno solo bisogno dell’energia solare per ionizzare una piccola quantità di gas. E’ il movimento delle particelle del gasa dare la spinta alla sonda.


Tuttavia è inevitabile che alcune particelle si scontrino con le parti interne del motore, usurandole nel giro di tre anni. All’Università del Colorado hanno però elaborato un software che allunga la vita del motore, basandosi sugli stessi criteri della selezione naturale: il programma inizia con lo stabilire in modo casuale tutte le possibili forme e posizioni dei componenti interni e calcola i relativi tempi di usura. Quando trova una combinazione migliore delle altre, la tiene come punto di partenza per una nuova serie di combinazioni casuali.

Il processo va avanti fino a quando non è più possibile ottenere ulteriori miglioramenti. Dopo centinaia di questi passaggi, si è giunti a una combinazione che garantisce al motore una longevità di oltre 5 anni, quasi il doppio rispetto ai tre anni attuali. E si potrà anche andare oltre, quando nuove versioni del programma saranno in grado di elaborare combinazioni ancora più complesse.

GHIACCIO MARZIANO, RADAR ITALIANO
Grazie ai dati raccolti dalla sonda Mars Reconnaissance Orbiter in orbita attorno a Marte, si è fatta chiarezza sulle caratteristiche del polo nord del pianeta rosso. Era da 40 anni che ci si chiedeva come mai la calotta polare di Marte, un’estesa regione ghiacciata, presentasse dei profondi canali a spirale e una spaccatura più imponente del Gran Canyon. Sulla Terra, la forma che assumono le grandi lastre di ghiaccio dipende principalmente da come scorre il ghiaccio stesso. Su Marte però, sembra che siano intervenuti, e intervengano tutt’ora, altri fattori. Grazie ai dati radar raccolti dallo strumento SHARAD, a bordo della sonda, è stato possibile indagare anche sugli strati di ghiaccio più profondi e più antichi: un po’ come studiare gli strati interni di una cipolla senza tagliarla a metà. Si è capito così che canali e spaccature sono il risultato dell’azione modellante del vento la cui direzione, nel corso di milioni di anni, è stata modificata proprio dal ghiaccio. In altre parole, influenzando la direzione del vento era il ghiaccio più vecchio a determinare dove e con che forma si sarebbe accumulato quello nuovo. Questo risultato è motivo di orgoglio per il nostro Paese dato che SHARAD è uno strumento made in Italy.

SI PARTE PER MARTE
Anzi no, facciamo finta: il 3 giugno parte MARS 500, una simulazione che durerà poco meno di un anno e mezzo e che coinvolgerà un equipaggio di 6 persone. Una sorta di navicella, che non decollerà per lo spazio, ma che offrirà condizioni di vita del tutto simili a quelle che toccherebbero a ipotetici astronauti in viaggio per Marte. 6 persone chiuse in 550 metri cubi di spazio per 520 giorni: a bordo si lavorerà, simulando le attività ma anche gli esperimenti e situazioni di emergenza. Un esperimento scientifico e sociale da record, MARS 500 è un’esperienza che sicuramente cambierà le vite dei sei coraggiosi volontari che hanno deciso di imbarcarsi in questa avventura.



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