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Martedì, Ottobre 22, 2019
News Astronomia Gas intergalattico, le nuove fotocamere spaziali e l'ultimo saluto allo Shuttle

Le basi aliene sotterranee raccontate dal Prof. Malanga

Quando ho cominciato, con le mie ricerche, a parlare di rapimenti in Italia, ho seguito un filone ben preciso. Quasi subito mi ero reso conto che gli addotti dicevano cose reali, anche e soprattutto...

La prima testimonianza fotografica della storia sugli Ufo

Il 12 agosto 1883, l'astronomo José Bonilla ha segnalato che aveva osservato 283 oggetti all'osservatorio di Zacatecas nel Messico, l'osservazione era durata oltre due ore e 48 dello stesso giorno....

Il mistero sulla scoperta del lago di Vostok in Antartide

Nel duemila molti quotidiani italiani, come “Il Corriere della Sera” del 30 gennaio 2000, riferivano che sotto la coltre ghiacciata dell’Antartide era stata rinvenuta il lago di Vostok. Qui alcuni m...

Creata la prima batteria nanoscopica

Il prototipo di una batteria agli ioni di litio delle dimensioni di un nanofilo è stata realizzata da un gruppo di ricercatori della Rice University, che la descrivono in un articolo pubblicato s...

La misteriosa orma (umana?)di 600 milioni di anni fa

Nell'estate del 1968, William J. Meister, stava cercando fossili per la sua collezione vicino ad Antelope Spring, 43 miglia da ovest di Delta, Utah. Era accompagnato da sua moglie e due figlie, e da ...

La mano di Dio

Devo dire che quando ho visto la foto, non volevo crederci. E subito mi è venuta in mente l'immagine del celebre Galactus, il padrone dell'Universo immaginato da Stan Lee nei fumetti di Silver Surfe...

Gas intergalattico, le nuove fotocamere spaziali e l'ultimo saluto allo Shuttle

Materia oscura ed energia oscura: insieme costituiscono il 95% dell’Universo.Solo il rimanente 5% è dato da protoni, neutroni ed elettroni, la cosiddetta materia ordinaria di cui sono fatti stelle e pianeti. Ordinaria ma in parte anche sfuggente visto che, osservazioni e calcoli alla mano, di quel 5% circa la metà non si sapeva dove potesse essere.

Il dilemma èstato finalmente risolto da un gruppo di ricercatori, tra i quali gli italiani dell’INAF-Istituto Nazionale di Astrofisica. I loro risultati hanno stabilito che la materia ordinaria mancante è data da un gas che si trova tra le galassie. Sino ad ora questo gas era sfuggito alle osservazioni perché molto rarefatto: appena 6 atomi per metro cubo, contro il milione di atomi per metro cubo del comune gas interstellare.

Fabrizio Nicastro, tra i ricercatori coinvolti, ci spiega perché la conferma della presenza di questo gas intergalattico è giunta solo in questi ultimi anni:

“Il nostro gruppo ci sta lavorando da circa dieci anni. Abbiamo iniziato da quando sono diventati disponibili i nuovi strumenti in banda X, cioè da quando Chandra e XMM-Newton sono stati lanciati. Difatti tutte queste scoperte recenti sono state realizzate grazie a spettrometri X ad alta risoluzione che prima dei lanci di questi due satelliti non erano ancora operativi.”

Messa a posto la materia ordinaria, adesso si tratta di scoprire dove si trova la materia non ordinaria: ovvero quella parte di materia oscura che costituisce il 22% dell’intero Universo.

CHI SI GUARDA ALLE SPALLE
Il satellite Proba-2, dell’Agenzia Spaziale Europea, si dedica allo studio del Sole ed è verso di esso che puntano i suoi principali strumenti. C’è però un’eccezione, piccola quanto una tazzina del caffè, che anziché guardare la nostra stella rivolge l’attenzione al nostro pianeta. Si tratta di X-Cam una fotocamera sperimentale, di dimensioni molto ridotte, che si trova in orbita a bordo di Proba-2 proprio per testare sé stessa e le nuove tecnologie di cui è frutto. X-Cam è l’ultima arrivata di una serie di fotocamere in miniatura progettate da una compagnia Svizzera: ha già ottenuto un’immagine di prova dell’emisfero sud della Terra che mostra buona parte dell’Argentina. La sfida delle fotocamere destinate all’esplorazione spaziale consiste nel non sapere a priori cosa si vedrà, né quali immagini mettere a fuoco o quali siano i tempi di esposizione ottimali, ma la tecnologia di X-Cam la rende intelligente e capace di decidere tutto questo da sé. I successori di X-Cam hanno già un posto prenotato a bordo delle prossime missioni ExoMars e BepiColombo.

L’ULTIMA VOLTA DI ATLANTIS
Lo shuttle Atlantis, che in questi giorni è in orbita attraccato alla Stazione Spaziale Internazionale, una volta tornato a terra potrebbe non decollare mai più. Dopo ben 25 anni di carriera, per Atlantis è arrivato il momento dell’addio allo spazio: con tutta probabilità, quella in corso è la sua ultima missione. Gli altri due vecchi compagni rimasti, Discovery e Endeavour, si ritireranno a loro volta e con la fine di quest’anno si concluderà l’epoca degli shuttle. Cosa succederà dopo? Per raggiungere la stazione orbitante ci si affiderà alla navette Soyuz e continueremo comunque a fare su e giù dallo spazio. Senza shuttle non sarà la stessa cosa, ma dopo più di trent’anni di attività è arrivato il momento di concludere questo capitolo dell’esplorazione spaziale per iniziarne di nuovi.


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