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Lunedì, Ottobre 16, 2017
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Gli alieni del tipo nordico tra di noi: il caso Ummita

1. Premessa

Il fenomeno Ummita non è qualcosa che può essere liquidato in poche parole.
I soli due fattori della durata che si estende sicuramente dalla fine degli anni ‘60 fino ai primi anni del 2000, e non si sa veramente se lo si può considerare concluso, e della mole dei relativi documenti che ci rimangono oggi (circa 1.500 pagine) impongono una grande cautela.
Cercherò di fornire in queste note generali gli elementi di base utili per la conoscenza del fenomeno, pensati in particolar modo per chi è appena venuto a conoscenza della questione, ma mi corre in ogni caso l’obbligo di segnalare fin dall’inizio che la questione nel suo insieme è veramente molto complessa.

2. Un primo inquadramento

Il fenomeno Ummita prende il nome da UMMO, supposto esopianeta orbitante intorno ad una stella sita a circa 14 anni-luce dalla Terra nella costellazione della Vergine.
Questo supposto pianeta ospiterebbe una razza di esseri di aspetto molto simile al nostro, tanto da passare inosservati a un esame superficiale, il cui livello di sviluppo morale, scientifico e tecnologico sarebbe molto più avanzato rispetto al nostro (l'unico campo dove i supposti Ummiti si troverebbero decisamente arretrati rispetto a noi è quello dell'espressione artistica).
Questa civiltà, molto più antica della nostra e (forse per questo) molto più saggia, per noi singolarmente unica non presentando sottorazze, sarebbe unica anche per quanto riguarda la forma di governo, la religione, la lingua, la legge insomma, formerebbe una cultura “monolitica”.

Da questo pianeta sarebbero giunti a più riprese sul nostro pianeta, e vi avrebbero soggiornato a lungo in incognito, diversi gruppi di scienziati/esploratori allo scopo di studiare questa nostra umanità di esseri così simili a loro e il pianeta che la ospita.

Pur non desiderando assolutamente pubblicità e manifestando continuamente esplicita e netta contrarietà a qualsiasi forma di rivelazione ufficiale della loro esistenza e presenza sulla Terra, i supposti Ummiti avrebbero a un certo punto iniziato, nell'ambito del loro programma di studio, un progetto di limitato contatto con alcuni individui terrestri, progetto che prese soprattutto la forma di contatti epistolari e telefonici.

Ed è in particolar modo proprio la durata di questi contatti, pari a circa 30 anni, che alla luce dell’adagio popolare che recita “le bugie hanno le gambe corte” fa dell’affare ummita una questione intrigante.

3. Localizzazione temporale

A detta dei supposti Ummiti, la conoscenza della Terra sarebbe avvenuta grazie alla ricezione di un messaggio radio inviato nel 1934 da una nave di ricerca norvegese in Atlantico che eseguiva esperimenti sulla propagazione delle onde radio nella gamma UHF.

Dopo circa 14 anni il segnale sarebbe stato captato sul loro supposto pianeta, e nel marzo del 1950 il primo corpo di spedizione sarebbe sbarcato sul nostro pianeta.
Le prime missive di cui si ha notizia risalgono al 1964 e le ultime ai primi anni del 2000.

Occorre comunque menzionare che, anche se ne parlo come se si fosse concluso, il “caso Ummo” non ha avuto una esplicita conclusione, ovvero che si sappia non vi è stata alcuna lettera o messaggio di commiato dei supposti, una volta che la loro missione di studio fosse giunta al termine, come sembrerebbe logico che sia, per cui non si può propriamente essere certi che, per dirla con i francesi, l’Affaire Ummo si sia veramente concluso.

4. Localizzazione geografica

I supposti ummiti raccontano di essere sbarcati nel sud-est della Francia, nei pressi della cittadina di Digne.
Dopo un periodo iniziale dedicato alla conoscenza iniziale della razza umana terrestre e delle sue abitudini, sembra che il corpo di spedizione abbia spostato la sua base in Spagna per poi arrivare nel corso degli anni ad essere gradualmente potenziato fino ad arrivare a contare verosimilmente molte decine di unità dislocate in vari Paesi del mondo.

Per quanto concerne le missive invece, sembra che solo in Francia ed in Spagna vi siano state persone che le hanno conservate, valorizzate e fatte oggetto di studio, benché sembri accertato che ne siano state ricevute in molti Paesi del mondo.

Nelle lettere infatti vi è menzione di contatti intrattenuti con persone in diversi Paesi del mondo.

5. Caratteristiche dell’ipotetico pianeta Ummo

L’ipotetico pianeta casa degli ipotetici Ummiti dovrebbe orbitare attorno ad una stella (a cui gli ipotetici ummiti danno il nome di IUMMA) che si troverebbe nella zona generale dell’astro da noi conosciuto come Wolf 424, ovvero nella costellazione della Vergine a circa 14 anni luce da noi; di massa un po’ più grande della Terra, quindi con una accelerazione di gravità un po' maggiore, dovrebbe essere un po' più grosso e freddo del nostro, e senza alcun satellite importante.

Il giorno sarebbe un po’ più lungo del nostro e il periodo di rivoluzione intorno al suo sole (ovvero l’anno) un poco più breve.

Geologicamente molto più antico della Terra, non avrebbe praticamente rilievi degni di questo nome ne’ grandi corsi d’acqua.

Al pari della Terra, presenterebbe una grande quantità di acqua allo stato liquido ed un’atmosfera molto simile alla nostra.

Più protetto del nostro dalle radiazioni cosmiche grazie ad un campo magnetico molto più forte del nostro, presenterebbe un tasso di diversificazione biologica più ridotto con circa il 20 percento di specie animali e vegetali in meno. Tale protezione giustificherebbe anche il minore tasso di variazione biologica entro gli Ummiti stessi.

6. Aspetto fisico e caratteristiche somatiche dei supposti ummiti

A quanto è dato capire, i supposti Ummiti dovrebbero essere molto simili agli esseri umani terrestri della Scandinavia, quindi piuttosto alti e biondi con una forza fisica notevole dovuta a un rendimento muscolare maggiore del nostro; le donne e uomini porterebbero capelli più o meno della stessa lunghezza.
Altre “note particolari” sarebbero la tendenza ad evitare l’utilizzo dei polpastrelli per lo svolgimento di attività quali la dattilografia, la pressione di tasti e bottoni in generale (dovuta al fatto di avere sulle dita, oltre le normali terminazioni nervose tattili, anche delle terminazioni nervose in grado di percepire segnali luminosi, per quanto con una risoluzione molto inferiore a quella fornita dai bulbi oculari), ed un acutissimo senso dell’olfatto.
Secondo quanto riferito nelle lettere, l'umanità di questo ipotetico pianeta non dovrebbe essere divisa in razze.

Le loro corde vocali inoltre dovrebbero subire, nella maggior parte della popolazione, un graduale processo di sclerosi all’inizio dell’età adulta, causando un’afonia alla quale supplirebbero mediante l’utilizzo di protesi che amplificherebbero le debolissime vibrazioni acustiche che le loro corde vocali riuscirebbero ancora a produrre nell'età adulta; il risultato sarebbe simile a quello prodotto dalle nostre protesi, ovvero una voce dal tono alquanto metallico.

Occorre comunque menzionare a questo proposito che in queste descrizioni potrebbero essere stati introdotti elementi non veritieri, e/o sottaciuti altri, a scopo di disinformazione mirata, data l’importanza che tali fattori potrebbero avere nell’identificazione dei supposti Ummiti.

7. Caratteristiche generali della supposta civiltà ummita

Quello che probabilmente più colpisce di questa ipotetica esociviltà è l’unitarietà di tutte le sue componenti.
Il governo, la religione, il sistema giudiziario, il sistema di retribuzione del lavoro, il sistema scolastico, la rete di comunicazioni, sono unici per l’intero pianeta.
Nella sua unitarietà, la supposta civiltà ummita è caratterizzata da un pesante ricorso ad ausili di carattere tecnologico, anche se nelle lettere viene più volte sottolineato il fatto che per questo ipotetico popolo la morale viene sempre e comunque prima della tecnologia.

Volendo azzardare una classificazione secondo parametri terrestri (con la necessaria premessa che un tale esercizio può essere di una utilità molto relativa) si potrebbe dire che la società ummita presenterebbe un'organizzazione che potremmo basicamente qualificare come di tipo socialista, dove la proprietà privata non esiste, così come non esiste il denaro.
La forma di governo potrebbe essere definita come una policrazia su base meritocratica/aristocratica, mentre da un punto di vista funzionale potrebbe essere qualificata come Tecnocratica.

Ecco infine una stringata descrizione della civiltà ummita direttamente nelle parole dei supposti ummiti:

“Insomma, potreste interpretare la nostra civiltà come una specie di struttura socialista (molto più perfezionata dei balbuzienti ed equivoci sistemi socialisti della Terra) e profondamente religiosa, ma con una base razionale per questa religione di taglio nettamente scientifico e privo di tendenze fanatiche. Noi crediamo in valori spirituali molto più equilibrati dei vostri. Solo le arti, e specialmente la musica, sono terribilmente più poveri di quelle della Terra.” (Paragrafo terminale della lettera D41 del 1966)

8. Atteggiamento dei supposti ummiti nei confronti dell’umanità terrestre

L’atteggiamento di questi nostri ipotetici fratelli galattici nei confronti dell’umanità terrestre è sempre rimasto sostanzialmente coerente nell’escludere qualsiasi forma di contatto ufficiale con il genere umano del pianeta Terra, e nel rifiutare ogni forma di pubblicità, proselitismo, imitazione o peggio ancora fanatismo (anche se risulta che vi siano stati casi di sette come, per citarne solo uno, quello de “le figlie di Ummo” in Sud America).

Il motivi di base che vengono costantemente addotti a per giustificare questa volontà di non stabilire contatti ufficiali sono due:

- obbligo morale di non perturbare lo sviluppo di una società o civiltà,
- desiderio di non alterare l’oggetto del proprio studio.

Questo però non ha, a quanto pare, escluso la possibilità di contatti diretti, prudenti e ristretti con un certo numero di persone selezionate, che hanno assunto la forma concreta dell’invio di molte missive (dai loro autori denominate “relazioni” o "rapporti informativi") nelle quali forniscono una grande mole di dati tecnici, scientifici e informativi sulla loro supposta civiltà e molte riflessioni e commenti sulla nostra, osservata dalla “loro” prospettiva.
A questo proposito è interessante riportare quanto dai supposti Ummiti affermato nella missiva D75 in merito alla scelta d’intraprendere contatti con un limitato campione di umanità terrestre: "E’ stato infatti solamente dopo avere compreso che le vostre barriere di scetticismo ci proteggono che abbiamo deciso questo tentativo di simbiosi intellettuale." [N.d.A.: le evidenziazioni sono mie]

L’interattività in tali contatti ha quasi sempre evitato i contatti personali ed ha principalmente assunto la duplice forma dell’invio di lettere da parte dei supposti, alla quale seguivano contatti telefonici, sempre iniziati dai supposti Ummiti, così che i flussi informativi prodotti dal contatto fra Ummiti e terrestri fluivano su due sistemi distinti: il sistema postale nel senso Ummiti --> Terrestri e il sistema telefonico nel senso contrario.



9. Cosa possediamo degli Ummiti

Quello che oggi ci rimane di concreto dell’ipotetica presenza di questa altrettanto ipotetica esociviltà è costituito da un cospicuo numero di lettere che vennero ricevute da varie persone di tutte le categorie sociali a partire dal 1966 soprattutto in Spagna e solo qualcuna in Francia anche se, da quanto riportato in tali lettere molte altre missive dovrebbero essere state inviate a cittadini di altri Paesi, verosimilmente da gruppi di Ummiti residenti in altri Paesi.
Queste lettere, che sono state fatte oggetto di catalogazione, “validazione” e custodia da parte di un gruppo di persone in Spagna e Francia ammontano a un totale di circa 1.500 fogli dattiloscritti (cioè tre risme di carta).

Tali lettere, secondo i loro estensori, furono scritte nell’ambito di “un programma di contatto su scala micro sociale” che ad un certo periodo fu autorizzato dal Consiglio Generale di Ummo, ovvero il più alto organo di governo del pianeta, nell’ambito del più vasto programma di studio della civiltà terrestre, che era lo scopo fondamentale degli scienziati Ummiti inviati in missione sul nostro pianeta.
La giustificazione addotta per tale tipo di programma fu che, pur se gli Ummiti non avevano alcuna intenzione di far conoscere pubblicamente la loro presenza sulla Terra per ragioni morali e per non perturbare la civiltà oggetto del loro studio, ad un certo punto si resero conto che la rivelazione della loro presenza a qualche persona sparsa qua e là non avrebbe creato loro problemi (perché ovviamente nessun terrestre di buon senso avrebbe mai creduto al fatto che potessero esistere extraterrestri, che potessero essere simili a noi, che fossero in grado di arrivare sulla Terra e che una volta arrivatici, fossero anche in grado di mescolarsi impunemente ai terrestri).
Lettere inviate mediante il normale servizio postale sarebbero state quindi il sistema più idoneo in quell’epoca per iniziare e mantenere tale tipo di contatti limitati.
Anche se risulta che vi sia stato un buon numero di contatti per via telefonica conseguenti all’invio delle lettere, tutto quello che oggi si conosce sugli Ummiti deriva dal contenuto di tali lettere, e ciò che in pratica ci rimane di questa loro ipotetica presenza fra di noi sono proprio queste missive.

10. Consigli che mi sento di dare a chi si è appena avvicinato all’intero affare

La prima cosa che mi sento di consigliare a chi ha appena scoperto l’affare Ummo è di non lasciarsi prendere da facili entusiasmi ne’, all’estremo opposto, liquidare il tutto come una semplice farsa; si tratta di una questione complessa, e soprattutto non sentitevi autorizzati a emettere sentenze dopo aver letto giusto qualche riga di una qualche pagina.
Continuo a vedere e sentire fin troppa gente che pontifica su tale questione… per poi apprendere che le loro esternazioni erano basate sulla lettura di qualche paginetta qui e là, e nei casi migliori un totale di documenti che bastano le dita di una sola mano a contarli.

Tenete sempre presente che in generale la lettura di questi documenti non è ne' semplice ne' particolarmente piacevole; molte delle missive sono scritte in tono specialistico, con frequenti incisi utili a chiarire punti specifici, ma che rendono inevitabilmente contorta l'esposizione, con un utilizzo della punteggiatura a dir poco stravagante, e con neologismi che a volte sconfinano nel bizzarro.
Nell'insieme si può dire che sono scritte in un linguaggio piuttosto ostico (io cerco di fare del mio meglio per renderle in un italiano scorrevole e di agevole lettura, ma non è facile e mi scuso in anticipo se alcuni punti possono rimanere oscuri o di difficile comprensione).

Non aspettatevi quindi un'amena lettura; sicuramente interessante, ma non certo facile ne' leggera.

Infine, non scordatevi mai che nell’intera faccenda non vi è nulla di sicuro; all’inizio quindi, prendetela ne’ più ne’ meno come un appassionante racconto di fantascienza in tante puntate, e andate avanti così.
Poi formatevi man mano la vostra opinione, ma dopo avere letto, e non poco.

11. Le mie impressioni personali

Come dicevo all’inizio, ritengo che non sia una questione che si può liquidare in due e due quattro come una farsa anche se non posso dire di avere raggiunto alcuna conclusione, né tantomeno di avere avuto contatti con Ummiti o essere stato testimone del passaggio di una loro astronave.
Certo, pensare che da qualche parte dell’universo ci possa davvero essere una umanità migliore di quella terrestre è una ipotesi molto affascinante (ed anche rincuorante, direi) che mi attira molto ma, fedele al mio motto "I WOULD LIKE to believe" (ovvero "VORREI credere"), cerco di non illudermi più di tanto, e di fare l’unica cosa che trovo giusta in questo contesto: continuare a documentarmi quanto più possibile allo scopo di indagare, pur nel mio piccolo quello che è, e fino a prova contraria rimane, un mistero.

12. Approfondimenti: articoli monotematici di PaoloG sulla cultura ummita

Questa serie di articoli monotematici è nelle mie intenzioni pensata per chi vorrebbe conoscere in maggior dettaglio la questione ummita ma non ha tempo, voglia o modo per affrontare la non facile lettura delle lettere.
Direttamente prodotti dal sottoscritto, in questi articoli ho cercato di condensare e raggruppare in modo tematico le informazioni contenute nelle innumerevoli lettere, evitando qualsiasi prodotto della fantasia; qualsiasi deduzione, supposizione o quant’altro che non derivi direttamente dal contenuto delle lettere è chiaramente evidenziata.
L’elenco degli articoli disponibili si trova qui: paolog.webs.com/UMMO/articoli.htm

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