La battaglia Ufo avvenuta nel 1561 a Norimberga

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Rappresentazione grafica dell'evento realizzata da un testimone dell'epoca

Ciò che accadde sopra i cieli della città di Norimberga è stata probabilmente una grande battaglia tra flotte ufologiche nemiche. All'alba del 4 aprile 1561, gran parte degli abitanti della città furono testimoni di un avvenimento forse unico nella storia dell'umanità: decine e decine di oggetti volanti erano impegnati a darsi battaglia sul cielo di Norimberga. Le cronache del tempo descrissero la battaglia nei minimi particolari e affinché della vicenda ne rimanesse perpetua memoria furono eseguite diverse incisioni su legno e stampe su carta.

Il disegno dell'epoca (incisione su legno eseguita da Hans Glaser subito dopo il fatto e conservata a Zurigo, presso la Collezione Vichiana) è certamente esaustivo di quanto accaduto: vi si vedono sfere di varie grandezze e di vari colori, isolate o allineate o in formazione, strani velivoli crociati e altrettanto strane croci con sfere, cilindri di varie forme e grandezze, assai simili ai cannoni e alle colubrine, con sfere all'interno o sfere al momento dell'espulsione dalla canna, tubi diritti, ricurvi o rotti, due paia di gigantesche ali dietro al sole ed un'enorme oggetto volante, di color nero, a forma appuntita, assai simile alla punta di una lancia, che se ne sta al di sotto della battaglia aerea.

L'avvenimento si protrasse per più di un'ora ed ebbe termine allorquando diverse sfere furono abbattute e si schiantarono al suolo, in fiamme, alla prima periferia della città, causando un enorme incendio. Stando a quanto ha voluto trasmetterci l'artista, il fuoco durò certamente molte ore perché consentì al popolo atterrito di avvicinarsi per controllare che cosa fosse mai piovuto dal cielo. I velivoli erano certamente guidati forme di vita intelligenti poiché le cronache parlano di "larghi tubi" dai quali fuoriuscivano improvvisamente piccoli tubi che, a loro volta, lanciavano sfere colorate. Per quanto riguarda le grandezze delle sfere, osservando le persone in basso a destra, se ne deduce che dovevano certamente avere un diametro di almeno una decina di metri.

Riflessione storica

A questo punto, al fine di inquadrare storicamente tale avvenimento, conviene esaminare il periodo storico in cui esso è maturato e riflettere sul nuovo contesto politico-religioso venutosi a creare in quegli anni. Nel 1555, sei anni prima dell'evento di Norimberga, vi era stata la Pace di Augusta, firmata tra l'Impero e la Lega di Smalcalda (piccola località tedesca della Turingia), la quale sancì ufficialmente la divisione della Germania tra cattolici e luterani. In seguito a questo trattato vi fu un'autentica rivoluzione nei costumi europei e mentre prima tutti i cristiani d'Europa dovevano prestare obbedienza alla sola Chiesa Romana ora si instaurava il principio del "Cuius regio eius religio" per il quale i sudditi furono obbligati a seguire la confessione religiosa del loro sovrano e, al tempo stesso, a correre il rischio di passaggio continuo da una confessione religiosa ad un'altra.

Come ogni trattato, questa pace aveva molti altri vincoli tra i quali è bene ricordare anche quello della regolamentazione dei beni appartenenti alla Chiesa, sequestrati dai protestanti ed ora regolarizzati fino all'anno 1552. L'accordo, inoltre, escludeva confessioni religiose minori: calvinisti, anabattisti e zwingliani. Tuttavia, l'Imperatore Carlo V rinunciò ad imporre alla Germania l'egemonia dell'Impero in campo religioso e scelse la politica degli equilibri sottili perché si era in piena Controriforma: essa si sviluppò, appunto, tra il 1550 ed il 1660. Nell'anno 1563 vi fu, poi, la fine dei lavori del famoso Concilio di Trento, iniziati nel 1545 e protrattisi per quasi vent'anni. Siamo, dunque, in pieno periodo di Inquisizione, col suo temuto Tribunale gestito dalla Congregazione cardinalizia del Sant'Uffizio, con il quale la Chiesa condusse una battaglia contro ogni forma di eresia e decretò l'inizio più cupo della sua storia attraverso azioni terribili: la persecuzione degli Ebrei, la censura sulla stampa, l'indice dei libri proibiti e, la caccia alle streghe, protrattasi fino al 1650 circa.

 

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