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Sabato, Febbraio 24, 2018

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Televideo

Il Televideo Rai online gratis disponibile per tutti gli internauti. Il Televideo Rai è un giornale free solo testo finalmente utilizzabile anche su internet. Guarda la pagina 505 o la pagina sport, o le ultime notizie dall'Italia e dal mondo!

Televideo è il teletext della RAI - Radiotelevisione Italiana, la società concessionaria in esclusiva del servizio pubblico radiotelevisivo italiano.
È fruibile nell'edizione nazionale sulle frequenze di Rai 1 e Rai 2, e nelle edizioni regionali sulle frequenze di Rai 3; le edizioni regionali sono 21, poiché ne esiste una per il Trentino e un'altra per l'Alto Adige. Dal 17 giugno 2010  il Televideo nazionale è disponibile anche sui canali del digitale terrestre della Rai (ad eccezione di Rai Storia e Rai Extra) nelle aree di switch-off.
Dal 2008, sia il Televideo nazionale sia quello regionale sono fruibili gratuitamente anche sul sito web ufficiale www.televideo.rai.it, realizzato dalla direzione Rai Nuovi Media e da Rai Net[2].
Televideo è stato il primo teletext disponibile in Italia ed è tuttora quello più consultato. Per questo motivo nel linguaggio comune il termine "televideo" viene usato spesso non solo per indicare il Televideo Rai, ma anche come sinonimo di teletext.
L'utilizzo del Televideo nazionale e del Televideo regionale è uno dei servizi compresi dal pagamento del canone Rai.

Storia

Televideo nasce nel 1984 con circa 300 pagine e le trasmissioni partono da uno studio di Via Teulada in Roma, grazie al lavoro del gruppo guidato da Umberto Florean. Dal 1986 le trasmissioni partono da Piazza Montegrappa dove è realizzata la prima Sala Controllo e operano le prime redazioni giornalistica e servizi del Televideo RAI.
In seguito, il miglioramento dell'aspetto editoriale (come l'uso massiccio del cosiddetto "rullo", cioè delle sottopagine visibili a rotazione), la fine ingloriosa (per l'altissimo numero di truffe e i costi elevati per l'utente) del Videotel (un servizio simile al teletext ma utilizzante la telefonia fissa), e soprattutto il crollo del costo dei decoder, portarono ad una grande diffusione del Televideo. Dal 1985 al 1987, il televideo Rai era visibile con le pagine dell'ultim'ora su Raiuno, Raidue e Raitre, nelle primissime ore della mattina, trasmesso come una trasmissione "in chiaro", come un'immagine autoaggiornante: questo per rendere familiare e proporre il nuovo servizio ad un'Italia ancora restia alla modernità tecnologica.
All'inizio infatti solo pochi modelli di televisori erano in grado di ricevere il teletext (per alcuni televisori era necessaria una scheda apposita), mentre oggi il teletext è un caratteristica standard della televisione digitale; tutti i televisori, o i set-top box in grado di ricevere la televisione digitale sono quindi anche in grado di ricevere il Televideo.
Televideo oggi, con quasi 900 pagine, è una delle fonti d'informazione più usate. Secondo una ricerca GFK, realizzata nella primavera del 2008, in un mese 20.965.000 persone leggono il Televideo nazionale, e 8.269.000 persone leggono il Televideo regionale[3].
Il limite del sistema attuale è che non è prevista nei televisori la memorizzazione delle pagine ricevute, per cui tutte le informazioni sono ritrasmesse ogni 20 secondi, limitando il numero delle pagine fruibili dall'utenza.

Contenuti e struttura
I contenuti di Televideo sono i più vari: dalle notizie, che ne costituiscono l'ossatura storica, ai servizi di pubblico interesse, alcuni anche in convezione con le pubbliche amministrazioni, al meteo, ai libri e molto altro.
La pagina principale, a cui si accede non appena si attiva il teletext, è la pagina 100. In tale pagina è presente un indice dei contenuti di Televideo.





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