Text Size
Domenica, Agosto 20, 2017
Civiltà Misteriose Il mistero ancora irrisolto della sparizione di 9000 anni fa degli Harappa

La scoperta di una nuova Galassia, la nascita delle stelle nella nebulosa NGC 6559 e l'ultimo saluto del satellite Herschel

Mentre alcuni astronomi si danno da fare per scrutare sempre più in profondità l’Universo, altri continuano a scoprire cose nuove nel nostro vicinato cosmico. E’ il caso degli scopritori di Leo P,...

L'enigma irrisolto del popolo più avanzato del X sec AC: il popolo Nok

Nok è il nome di un piccolo villaggio al centro della Nigeria, dove nel 1928 un gruppo di minatori portò alla luce una serie di reperti in terracotta, testimonianza di un’antica civiltà perduta. ...

La bellissima galassia M101 visibile questo mese, i primi turisti spaziali pronti per partire e la radiazione cosmica dell'ammasso galattico RX J1347.5–1145

M101, situata in direzione della costellazione dell’Orsa Maggiore, è senza dubbio una tra le galassie più immortalate ed iconiche. Vi chiedete il perché di questa celebrità? La risposta tutta è n...

Il fantasma della principessa Diana è apparso in una chiesa di Glasgow

Un video,che sta attualmente facendo il giro del web,  sembra mostrare in una vetrata una figura spettrale che assomiglia alla principessa Diana . Il video è stato girato da turisti cinesi in Scozia ...

Quanto pesa tutta l'umanità della Terra? La scienza risponde

Quanto pesa l'umanità in termini di biomassa? Se lo sono chiesti i ricercatori della London School of Hygiene and Tropical Medicine arrivando a una stima ora pubblicata sulla rivista ad accesso libe...

Basi aliene sulla Luna e l'India

Il 14 Novembre l’India è riuscita a far atterrare una sonda spaziale sulla superficie lunare.La sonda era stata lanciata dal satellite Chandrayaan-1 (dal sanscrito “veicolo lunare”) e giunta ad un ce...

  • La scoperta di una nuova Galassia, la nascita delle stelle nella nebulosa NGC 6559 e l'ultimo saluto del satellite Herschel


    Publish In: News Astronomia
  • L'enigma irrisolto del popolo più avanzato del X sec AC: il popolo Nok


    Publish In: Civiltà Misteriose
  • La bellissima galassia M101 visibile questo mese, i primi turisti spaziali pronti per partire e la radiazione cosmica dell'ammasso galattico RX J1347.5–1145


    Publish In: News Astronomia
  • Il fantasma della principessa Diana è apparso in una chiesa di Glasgow


    Publish In: Uomini e Misteri
  • Quanto pesa tutta l'umanità della Terra? La scienza risponde


    Publish In: Scienza e Futuro
  • Basi aliene sulla Luna e l'India


    Publish In: Le Prove

Il mistero ancora irrisolto della sparizione di 9000 anni fa degli Harappa

Quasi cinquemila anni fa, la Civiltà della Valle dell’Indo viveva il suo massimo splendore. Estesa su una superficie di oltre un milione di chilometri quadrati nei territori che oggi appartengono al Pakistan, all’India nord-occidentale e all’Afghanistan orientale, fu una delle prime e più importanti culture urbane dell’antichità.

Gli scavi iniziati a partire dagli anni Venti del Novecento portarono alla luce migliaia di reperti di rotte commerciali, edifici, manufatti e un sistema di scrittura ancora da decifrare. Poi, tra i 3900 e i 3000 anni fa iniziò il suo declino, per motivi tutt’altro che chiari.

Si pensa che il progressivo diminuire delle piogge frenò lo straripamento dei fiumi. Alla lunga, la poca acqua rese impossibile coltivare la terra e spinse la popolazione a spostarsi altrove.

È questo lo scenario ricostruito da un gruppo di ricerca coordinato da Liviu Giosan della Woods Hole Oceanographic Institution, negli Usa, in uno studio pubblicato su Pnas. “Abbiamo ritenuto fosse finalmente ora di contribuire al dibattito sulla misteriosa fine di questo popolo”, afferma Giosan.

La sua équipe ha lavorato in Pakistan dal 2003 al 2008 mettendo assieme dati archeologici e geologici. Per prima cosa, i ricercatori hanno elaborato mappe digitali del territorio utilizzando foto satellitari e dati topografici collezionati dalla Shuttle Radar Topography Mission, la missione congiunta NASA-NGA (National Geospatial-Intelligence Agency) che ha permesso di mappare in tre dimensioni la superficie del globo terrestre con un livello di dettaglio mai raggiunto prima.

Poi sono passati alla raccolta e all’analisi di campioni del terreno per risalire all’origine dei sedimenti e per capire come furono modificati nel tempo dall’azione di fiumi e vento. Combinando queste informazioni con i dati archeologici, hanno infine ricostruito lo scenario che vide l’ascesa, e il declino, della civiltà.

Il destino della popolazione di Harappa, dal nome del primo insediamento scoperto nel 1857, fu affidato ai monsoni. All’inizio, le piogge abbondanti alimentavano l’Indo e gli altri fiumi provenienti dall’Himalaya provocando inondazioni che lasciavano le pianure circostanti molto fertili.

Poi i monsoni iniziarono a diminuire, i fiumi smisero di straripare e la popolazione fu libera di costruire i suoi insediamenti lungo i corsi d’acqua, dove la fertilità del terreno rese fiorente l’agricoltura. Alla fine però, la scarsità di precipitazioni diede il colpo di grazia alle pratiche agricole e costrinse la popolazione a spostarsi verso est nella piana del Gange, dove le piogge continuavano.

Ma ciò cambiò radicalmente la cultura: le grandi città lasciarono il posto a piccole comunità agricole, segnando la fine della civiltà urbana della Valle dell’Indo.

Oltre a questo mistero, i ricercatori statunitensi credono di aver risolto anche quello del mitico Sarasvati, uno dei sette fiumi che, secondo gli antichi testi indiani Veda, attraversava la regione a ovest del Gange e veniva alimentato dai ghiacciai perenni dell’Himalaya.

Oggi si pensa che il Sarasvati corrisponda al Ghaggar, un fiume intermittente che scorre solo nella stagione monsonica per poi dissiparsi nel deserto lungo la valle di Hakra. Se ciò fosse vero, i dati geologici non confermerebbero l’origine himalayana del Sarasvati.

Sembra invece che il fiume sia stato sempre alimentato dai monsoni e che la desertificazione lo abbia infine ridotto a un corso d’acqua stagionale.

Una civiltà antichissima… sommersa!

Un sito archeologico al largo delle coste occidentali dell’India indica che la civiltà indiana potrebbe risalire ad addirittura 9000 anni fa, diventando di diritto una delle più antiche del mondo.

Questa scoperta è il risultato di circa otto mesi di ripresa di immagini sonar del fondo marino, dove sono state osservate strutture che somigliano a quelle costruite dall’antica civiltà Harappa.

Anche se sono stati individuati alcuni siti paleolitici risalenti a circa 20 mila anni fa nello stato indiano di Gujarata, si tratta della prima scoperta di strutture tanto antiche sotto la superficie del mare. La zona della scoperta, il golfo di Cambay, è stata oggetto di grande interesse da parte degli archeologi, per la sua vicinanza a un altro sito sottomarino, Dwarka, nel vicino golfo di Kutch.

Gli studi del nuovo sito sono però stati resi difficili dalla presenza di forti correnti di marea, con velocità fino a tre metri al secondo. Proprio per l’impossibilità di compiere vere e proprie immersioni, gli archeologi del National Institute of Ocean Technology indiano sono ricorsi alle immagini sonar.

Le immagini non mostrano solo le simmetriche strutture attribuite all’uomo, ma anche il letto di un antico fiume, sulle cui sponde fiorì la civiltà. La datazione del sito è stata fatta recuperando un frammento di legno da una delle strutture, che è risultata risalire all’anno 7600 avanti Cristo.


blog comments powered by Disqus

Secondo te prima della nostra c'è stata un altra civiltà?

Wikipedia Affiliate Button
jeux gratuit