| Ufo attaccato dall'esercito americano nel 1942 in questo articolo |
Login Form
Altervista Voto
Votando il Sito ci aiuterai a crescere.
Grazie per la tua disponibilità
Donazione
Aiutiamo la Ricerca| Gli aborigeni australiani, il popolo dei sogni |
|
|
|
| Scritto da Staff Videomisteri | |||||
| Venerdì 17 Aprile 2009 20:56 | |||||
|
l tempo del loro primo contatto con i colonizzatori europei, nel tardo XVIII secolo, i nativi australiani erano prevalentemente popoli di cacciatori-raccoglitori in possesso di una ricca cultura orale e valori spirituali basati sulla venerazione della terra e sulla fede nel "sogno", inteso contemporaneamente come l'antica epoca della creazione del mondo (il cosiddetto dreamtime, o "tempo del sogno") e l'attuale realtà del sognare (dreaming). L'esatta epoca di arrivo degli antenati degli aborigeni è oggetto di disputa tra gli archeologi. L'opinione più accreditata è che giunsero dall'Indocina più di 50.000 anni fa: questo significa che si sono succedute in Australia oltre 1250 generazioni. La data di 50.000 anni fa è basata su alcune misure di termoluminescenza eseguite in siti archeologici dell'Australia settentrionale. Un gran numero di siti è stato datato tramite il radiocarbonio a circa 40.000 anni fa, portando alcuni ricercatori a dubitare dell'accuratezza del metodo a termoluminescenza. La datazione a termoluminescenza del sito di Jinmium nel Northern Territory ha indicato per l'insediamento un'età di 120.000 anni. Benché questo risultato abbia avuto vasta eco sulla stampa, è ancora messo in dubbio dalla maggior parte degli archeologi. I popoli aborigeni sono sopravvissuti a molti mutamenti climatici e si sono stabilmente adattati a diversi ambienti. C'è molto dibattito su quanto gli aborigeni abbiano modificato il proprio ambiente. Una delle controversie ruota attorno al loro presunto ruolo nell'estinzione dei grandi marsupiali; per alcuni da attribuirsi alle sole modificazioni climatiche, per altri al loro essere facile preda dei cacciatori in quanto grossi e lenti. Una terza ipotesi è invece legata ad un'estinzione indiretta dovuta alla modificazione del loro habitat. Anche le modificazioni ambientali apportate dagli aborigeni, in special modo attraverso l'uso del fuoco, sono oggetto di controversia. È accertato che gli aborigeni usassero il fuoco per un'ampia serie di scopi - dall'incoraggiare la crescita di piante commestibili e di foraggio per le potenziali prede, al ridurre il rischio di grandi incendi devastanti, al rendere più facili i trasporti, all'eliminare i parassiti, all'uso rituale ed al semplice "tenere pulito". C'è disaccordo, tuttavia, nel valutare l'impatto che l'utilizzo del fuoco possa aver avuto in modifiche a grande scala della vegetazione continentale. Nonostante la loro nomea di "superstiti" dell'età della pietra, è provato che la cultura aborigena è cambiata nel tempo. La pittura rupestre in svariate località dell'Australia settentrionale consiste in una sequenza di diversi stili legati ai diversi periodi storici. Harry Lourandos è il principale promotore della teoria che ipotizza un'intensificazione dell'attività di caccia e raccolta tra 5000 e 3000 anni fa. Tale intensificazione ha portato ad un aumento dell'impatto umano sull'ambiente (ad esempio la costruzione di trappole per i pesci nell'attuale stato di Victoria), alla crescita della popolazione, all'aumento degli scambi tra i gruppi, ad una più complessa struttura sociale e ad altri cambiamenti culturali. In questo periodo si nota, inoltre, un cambiamento negli utensili di pietra, con lo sviluppo di punteruoli e raschiatoi più piccoli ed elaborati. Vi sono stati molti gruppi aborigeni diversi, ognuno con una propria cultura, religione e lingua, si contano circa 200 lingue diverse al momento del contatto con gli europei. Queste culture si sovrapposero in maniera più o meno ampia e si evolsero nel tempo. Anche gli stili di vita presentavano un'ampia varietà; l'immagine stereotipata dell'orgoglioso cacciatore che si erge nudo su una gamba sola tra le sabbie rosse del deserto australiano non ha validità generale. In epoca contemporanea, ad esempio, c'erano nello stato di Victoria due distinte comunità con un'economia basata sulla piscicoltura in acqua dolce, una a nord sul fiume Murray, un'altra a sud-ovest vicino ad Hamilton che commerciavano con altri gruppi provenienti anche dall'area di Melbourne. Alcune leggende tramandate dagli aborigeni l "Dreamtime". Tutto il mondo è esistito da sempre. "Ginga", il coccodrillo marino. Nell'inizio della creazione, Ginga era un uomo. "Warramurrungundji", la Madre della Fertilità. La vita sulla terra incominciò quando una donna-creatrice denominata Warramurrungundji uscì dal mare approdando lungo la costa della "Terra di Arnhem" (la terra aborigena per eccellenza) e trasportando un rudimentale attrezzo per scavare (digging stick). Ngalyod, il Serpente Arcobaleno. Ngalyod il serpente arcobaleno (conosciuto anche con il nome di Almudj) fu il più importante creatore (anzi dovrei dire creatrice visto è che considerato uno spirito femminile); generò i sentieri e gli stagni, scolpì le rocce e creò le colline ed altri elementi paesaggistici del Kakadu. Namarrkun, l' Uomo Fulmine. Namarrkun viene dal cielo a cavallo di nubi tempestose. L'arco di luce del fulmine è generato delle sue spalle mentre il suono del tuono è generato dalle ascie di pietra fissate sulla sua testa, gomiti e ginocchia percosse contro le nuvole. Documentario sui vari misteri legati a questo affascinante popolo Video 1
Video 2
Video 3
Solo gli utenti registrati possono inviare commenti!
Powered by !JoomlaComment 3.26
3.26 Copyright (C) 2008 Compojoom.com / Copyright (C) 2007 Alain Georgette / Copyright (C) 2006 Frantisek Hliva. All rights reserved." |
|||||
| Ultimo aggiornamento Venerdì 17 Aprile 2009 21:09 |



